Nico Orengo: Non trovi più niente/ There will be nothing left

  Non trovi più niente Nico Orengo     Capitan del gran valore, volta la carta e trovi: un bel fiore, un bel fiore che sta in giardino; volta la carta e trovi: un canarino, un canarino che porta un cartello; volta la carta e trovi: un uccello, un uccello che becca il grano; volta…Read more Nico Orengo: Non trovi più niente/ There will be nothing left

Corrado Govoni: Il Palombaro/ The deep-sea diver

The Deep-sea diver is what is called a visual poem. The words and form of the poem, or the drawings (like in this case) go together: one makes no sense without the other. In this poem  Govoni  recreates the waves and the movement of the sea freeing the words from their usual space on the…Read more Corrado Govoni: Il Palombaro/ The deep-sea diver

Antonia Pozzi: Il cielo in me/ The sky in me

Il cielo in me Antonia Pozzi   Io non devo scordare che il cielo fu in me. Tu eri il cielo in me, che non parlavi mai del mio volto, ma solo quand’io parlavo di Dio mi toccavi la fronte con lievi dita e dicevi: – Sei più bella così, quando pensi le cose buone…Read more Antonia Pozzi: Il cielo in me/ The sky in me

Giovanni Pascoli: La quercia caduta/ The fallen oak

  La quercia caduta Giovanni Pascoli   Dov'era l'ombra, or sé la quercia spande morta, né più coi turbini tenzona. La gente dice: Or vedo:era pur grande!   Pendono qua e là dalla corona i nidietti della primavera. Dice la gente: Or vedo:era pur buona!   Ognuno loda, ognuno taglia. A sera ognuno col suo…Read more Giovanni Pascoli: La quercia caduta/ The fallen oak

Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time

"The limitless grandeur of our time/  grows from an insatiable appetite for success..." Vasile Baghiu O țară de milioane Vasile Baghiu Într-o țară de milioane doar câteva fire de speranță, însă și acelea ofilite ca vai de ele, pe ideea că numai din te miri ce se poate ajunge la ceva de care să te…Read more Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time

Dino Campana: La petite promenade du poète, from # Canti Orfici

    La petite promenade du poète Dino Campana   Me ne vado per le strade Strette oscure e misteriose: Vedo dietro le vetrate Affacciarsi Gemme e Rose. Dalle scale misteriose C'è chi scende brancolando: Dietro i vetri rilucenti Stan le ciane commentando. .............................................. La stradina è solitaria: Non c'è un cane: qualche stella Nella…Read more Dino Campana: La petite promenade du poète, from # Canti Orfici

Arturo Onofri: Gioia d’angeli/ Joy of angels

  Gioia d’angeli Arturo Onofri Gioia d’angeli: assalti contro il sole di candori di corpi femminili che sinfòniano faune giganti e nevicano giù (su lame d’acqua d’antiquate pozzanghere) in sopori di climi entro la polpa delle bestie seminate sui pascoli prativi.   Gioia d’angeli: calda aria sbattuta nel respiro volatile dei pioppi lungo i fiumi…Read more Arturo Onofri: Gioia d’angeli/ Joy of angels

Guido Gozzano: Speranza/ Hope

    Speranza Guido Gozzano   Il gigantesco rovere abbattuto l'intero inverno giacque sulla zolla, mostrando in cerchi, nelle sue midolla i centonovant'anni che ha vissuto.   Ma poi che Primavera ogni corolla dischiuse con le mani di velluto, dai monchi nodi qua e là rampolla e sogna ancora d'essere fronzuto.   Rampolla e sogna…Read more Guido Gozzano: Speranza/ Hope

Edoardo Sanguineti: Siamo tutti politici (e animali)/ We are all politicians (and animals)

“I know you shouldn’t say this, but, in the end, I find both men and animals detestable” On May 18, 2010 , the poet Edoardo Sanguineti left us. I would like to remember him today by posting one of his most famous poems. Siamo tutti politici (e animali) Edoardo Sanguineti Siamo tutti politici (e animali):…Read more Edoardo Sanguineti: Siamo tutti politici (e animali)/ We are all politicians (and animals)

Fosco Maraini: Dialogo celeste/ Celestial dialogue

  Dialogo celeste Fosco Maraini - E tu quando vivesti? – Io vissi all’era degli Andali ludiati e perfidiosi: gli artèdoni liriavano in finiera metàrcopi e sindrèfani rodiosi... - Io invece vissi ai tempi laccheroni degli ùzzeri bagiosi e guazzacagni; s’andava lornogorno a brencoloni tra làlleri, gaglioppe e trucidagni; d’inverno si zurcavano le precchie cazzando…Read more Fosco Maraini: Dialogo celeste/ Celestial dialogue

Franco Fortini: Ringraziamenti/ Thanks

  Ringraziamenti Franco Fortini Principi potenti cuoi, principi unghie di marmo, signori di tutti noi, voi di invisibili armi, voi che ci avete creati ciechi e quieti come le merci sigillate nei mercati, come i visceri lerci dei macelli, che vanno nei vostri splendidi autoclavi, . sazi nei doponatali vi ringraziano gli schiavi. Thanks Franco…Read more Franco Fortini: Ringraziamenti/ Thanks

Goliarda Sapienza: Il filo di mezzogiorno/ The thread of noon, from “Ancestrale”

  Il filo di mezzogiorno Goliarda Sapienza Se dovessi giurare di averla vista giurerei il falso. Eppure essa è esistita per un momento. Per un momento il suo pallore s’é incastonato nel fiato teso del mare e il mio respiro s’é fermato. Mi chinai sul libro tormentato dal desiderio di rivederla ma lei mi fissava…Read more Goliarda Sapienza: Il filo di mezzogiorno/ The thread of noon, from “Ancestrale”

Gianni Rodari: Filastrocca solitaria/ Solitary rhyme

FILASTROCCA SOLITARIA GIANNI RODARI Filastrocca solitaria, voglio fare un castello in aria: più su delle nubi, più su del  vento un castello d’oro e d’argento. Con una scala ci voglio salire; per sognare senza dormire e su un cartello farò stampare: “Le cose brutte non possono entrare…” . O filastrocca solitaria, si starà bene, lassù…Read more Gianni Rodari: Filastrocca solitaria/ Solitary rhyme

Nanni Balestrini: bisogna andarsene da qui/ we must leave here

  bisogna andarsene da qui Nanni Balestrini bisogna andarsene da qui abitare il mondo intero non frammenti separati del mondo il mondo reale non è un oggetto è un processo qualsiasi cosa causa ogni altra cosa le cose devono entrare in noi l'istante è sempre una rinascita we must leave here Nanni Balestrini we must…Read more Nanni Balestrini: bisogna andarsene da qui/ we must leave here

Fosco Maraini: Bottiglie/ Bottles

  Bottiglie Fosco Maraini Non siamo tutti simili a bottiglie ripiene di ricordi e cronicaglie? Bistròccoli, fruschelli, filaccetti ricolmano le pance trasparine, fanfàggini, birìllidi, nulletti s’asserpano in ghirlande cilestrine… Se scuoti la bottiglia sgrengoluta risorgono megoni e gastrifèmi, rispuntano tra mèmmola grognuta nascosti vercigogni e schifilemi. Talvolta vedi invece lumigenti miriàgoli, trigèridi, fernuschi, e piangi…Read more Fosco Maraini: Bottiglie/ Bottles

Mario Benedetti: tersa morte/ lucid death

“My name was wrong to believe in continuity." - Mario Benedetti TERSA MORTE Mario Benedetti Mandami le ossa, mandami il cranio senza gli occhi, la mascella aperta, spalancata, fissa nei denti, e i calzini sotto la tuta, eri rigido, eri rigido, eri una cosa come un’altra, senza la forma che hanno i tavoli, morso dallo…Read more Mario Benedetti: tersa morte/ lucid death

Corrado Govoni:– Ne la corte – Tre stracci ad asciugare/ In the courtyard- Three rags out to dry

  – Ne la corte – Tre stracci ad asciugare Corrado Govoni – Ne la corte – Tre stracci ad asciugare sul muricciuolo accanto il rosmarino. Una scala seduta. Un alveare vedovo, su cui giuoca il mio micino. Un orciuolo che à sete sul pozzale di marmo scanalato da le funi. Dei cocci gialli. Un…Read more Corrado Govoni:– Ne la corte – Tre stracci ad asciugare/ In the courtyard- Three rags out to dry

Giorgio Bassani: Paraphrasing Engels

Parafrasando Engels Giorgio Bassani Tutto ciò che esiste è degno di perire recito fra me e me parafrasando Engles . Ed ecco nel rosso deserto crepuscolo appena dopo Bologna ecco quasi subito volando io continuamente in discesa lungo il diritto asfalto laggiù verso il buio il silenzio la solitudine . eccola là già in vista…Read more Giorgio Bassani: Paraphrasing Engels

Giuseppe Magurno: Places, and the sense of place in the narrative of Giorgio Bassani

  Luoghi, e senso dei luoghi nella narrativa di Giorgio Bassani Giuseppe Magurno Il tema dei luoghi è sicuramente centrale nella narrativa di Giorgio Bassani (1916-2000), «uno scrittore da ritrovare» dopo le incomprensioni critiche dei primi anni Sessanta, in tempi di neoavanguardia e di sperimentalismo. Ed è centrale non soltanto in chiave identitaria e antropologica, se…Read more Giuseppe Magurno: Places, and the sense of place in the narrative of Giorgio Bassani

Corrado Govoni: Le cose che fanno la Domenica/ The things that make it Sunday

  Le cose che fanno la Domenica Corrado Govoni L’odore caldo del pane che si cuoce dentro il forno. Il canto del gallo nel pollaio. Il gorgheggio dei canarini alle finestre. L’urto dei secchi contro il pozzo e il cigolìo della puleggia. La biancheria distesa nel prato. Il sole sulle soglie. La tovaglia nuova nella…Read more Corrado Govoni: Le cose che fanno la Domenica/ The things that make it Sunday

Roberta De Piccoli: Il fiume è l’intestino/ The river is intestine

Il fiume è l’intestino   Roberta De Piccoli   Il fiume è l’intestino e lambisce con anse terrose i molteplici umori, le umidità diffuse, le celle di loto acquitrinose.   Sviene un’arcata, a confondere il riflesso e il sommerso: lunga, arresta la corrente. Cerchi concentrici, sino al termine della ragione   e oltre. Un diluvio…Read more Roberta De Piccoli: Il fiume è l’intestino/ The river is intestine

Fosco Maraini: E gnacche alla formica/ And let the ant be dramned

  E gnacche alla formica Fosco Maraini Io t’amo o pia cicala e un trillargento ci spàffera nel cuor la tua canzona. Canta cicala frìnfera nel vento: E gnacche alla formica ammucchiarona! Che vuole la formica con quell’umbe da mòghera burbiosa? È vero, arzìa per tutto il giorno, e tràmiga e cucumbe col capo chino…Read more Fosco Maraini: E gnacche alla formica/ And let the ant be dramned

Attilio Bertolucci: Ricordo di fanciullezza/ Memory of youth (1934)

Ricordo di fanciullezza Attilio Bertolucci Le gaggie della mia fanciullezza dalle fresche foglie che suonano in bocca... Si cammina per il Cinghio asciutto, qualche ramo più lungo ci accarezza la faccia fervida, e allora, scostando il ramo dolce e fastidioso, per inconscia vendetta si spoglia di una manata di tenere foglie. Se ne sceglie una,…Read more Attilio Bertolucci: Ricordo di fanciullezza/ Memory of youth (1934)

Gianni Rodari: L’anno nuovo/ The new year

"What we do not know yet is always more important than what we know now." Gianni Rodari, Il libro degli errori (The book of errors) 1993. L'anno nuovo Gianni Rodari “Indovinami, Indovino, tu che leggi nel destino: l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà?”. “Trovo stampato nei miei libroni che avrà di…Read more Gianni Rodari: L’anno nuovo/ The new year

Salvatore Quasimodo: Ride la gazza, nera sugli aranci/ The magpie laughs, black on orange trees (1942)

  Ride la gazza, nera sugli aranci   Salvatore Quasimodo Forse è un segno vero della vita: intorno a me fanciulli con leggeri moti del capo danzan in un gioco di cadenze e di voci lungo il prato della chiesa. Pietà della sera, ombre riaccese sopra l’erba così verde, bellissime nel fuoco della luna! Memoria…Read more Salvatore Quasimodo: Ride la gazza, nera sugli aranci/ The magpie laughs, black on orange trees (1942)

Gianni Rodari: La testa del chiodo/ The head of the nail

La testa del chiodo   Gianni Rodari La palma della mano i datteri non fa, sulla pianta del piede chi si arrampicherà? Non porta scarpe il tavolo, su quattro piedi sta: il treno non scodinzola ma la coda ce l’ha. Anche il chiodo ha una testa, però non ci ragiona: la stessa cosa capita a…Read more Gianni Rodari: La testa del chiodo/ The head of the nail

Franco Fortini: Quel giovane tedesco/ That young German

  Quel giovane tedesco Franco Fortini Quel giovane tedesco ferito sul Lungosenna ai piedi d’una casa durante l’insurrezione che moriva solo mentre Parigi era urla intorno all’Hôtel de Ville e moriva senza lamenti la fronte sul marciapiede. Quel fascista a Torino che sparò per due ore e poi scese per strada con la camicia candida…Read more Franco Fortini: Quel giovane tedesco/ That young German

Parabola/Parable by Guido Gozzano

The poem #Parabola [Parable] is from Guido Gozzano's early collection La via del rifugio (1907), and it marked the beginning of his career. In this poem, we find his desire to communicate, to dialogue with the reader, and in doing this Gozzano “sets aulic verse against prose, setting off sparks”, as Montale stated. The ironic…Read more Parabola/Parable by Guido Gozzano

Sandro Penna: Io vorrei vivere addormentato/ I would like to live slumbering

  Io vorrei vivere addormentato  Sandro Penna   Io vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della vita. I would like to live slumbering  Sandro Penna   I slumbering would like to live within the gentle clamour of life.   Translation © Matilda Colarossi 2019 This brief creation closes Sandro Penna’s first collection of poems,…Read more Sandro Penna: Io vorrei vivere addormentato/ I would like to live slumbering

Antonia Pozzi:Abbandonati in braccio al buio/ Abandon yourself in the arms of the darkness

    Abbandonati in braccio al buio   Antonia Pozzi   Abbandonati in braccio al buio monti m’insegnate l’attesa: all’alba – chiese diverranno i miei boschi. Arderò – cero sui fiori d’autunno tramortita nel sole. Abandon yourself in the arms of darkness   Antonia Pozzi   Abandon yourself in the arms of darkness mountains you…Read more Antonia Pozzi:Abbandonati in braccio al buio/ Abandon yourself in the arms of the darkness

Erri De Luca: Naufragi/ Stranded

LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 24 NOVEMBER 2019 - Seven bodies, of the twenty gone missing, have been retrieved after the shipwreck yesterday at a mile from the coast of Lampedusa... Naufragi Erri De Luca   Nei canali di Otranto e Sicilia migratori senz’ali, contadini di Africa e di oriente affogano nel cavo delle onde. Un viaggio su…Read more Erri De Luca: Naufragi/ Stranded

Mario Luzi: Ma dove/ But where

“It’s no longer here,” insinuates a voice startling me/ “the heart of your town” Ma dove Mario Luzi "Non è più qui" insinua una voce di sorpresa "il cuore della tua città" e si perde nel dedalo già buio se non fosse una luce piovosa di primavera in erba visibile al di sopra dei tetti…Read more Mario Luzi: Ma dove/ But where

Umberto Saba: La mia infanzia fu povera e beata/ My youth was poor and full of bliss, 1923-24

La mia infanzia fu povera e beata Umberto Saba La mia infanzia fu povera e beata di pochi amici, di qualche animale; con una zia benefica ed amata come la madre, e in cielo Iddio immortale. All’angelo custode era lasciata sgombra, la notte, metà del guanciale; ma più cara la sua forma ho sognata dolo…Read more Umberto Saba: La mia infanzia fu povera e beata/ My youth was poor and full of bliss, 1923-24

Aldo Palazzeschi: La fontana malata/ The sick fountain

“I feel sorry for men who take others seriously, and am highly amused by those who take themselves seriously.” - Aldo Palazzeschi La fontana malata Aldo Palazzeschi Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchette, chchch...... E' giu', nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace.... di nuovo. tossisce.…Read more Aldo Palazzeschi: La fontana malata/ The sick fountain

Delio Tessa: Anno VIII/ Year VIII

Anno VIII Delio Tessa Te vedi e me ven voeuja de trà su. On pantalon te set, on bon vivan: ecco quel che te set. On tocch de pan e la pâs... Ah, la pâs, vera? e poeu pu. Si ben che l’è on cagon, di volt anch lu squas l’è duvis de moeuv el…Read more Delio Tessa: Anno VIII/ Year VIII

Paolo Ottaviani: two poems from Nel rispetto del cielo/ In respect of the sky

  Aprendo la finestra stamattina Paolo Ottaviani Aprendo la finestra stamattina ho visto che pioveva, il cassettone vomitava rifiuti e una bambina rovistava con sciolta precisione tra i sacchi luccicanti, poi s’è aperto uno squarcio di sole — reazione fulminea — il piazzale ora è deserto. Un merlo urbano saltella felice e un passante borbotta…Read more Paolo Ottaviani: two poems from Nel rispetto del cielo/ In respect of the sky

Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time, Romanian poets

  Dragă Cristina, Nu aş putea să explic, tehnic vorbind, cum am ajuns să scriu aceste poeme din Metode simple de încetinire a timpului. Aş prefera mai degrabă să nu uit că manuscrisul a fost pierdut într-un avion şi regăsit miraculos, ceea ce mie îmi spune ceva important în termeni poetici despre aventura plină de…Read more Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time, Romanian poets

Giorgio Caproni: Versi (quasi) ecologici/ (Almost) ecological versicles

  Versicoli (quasi) ecologici Giorgio Caproni Non uccidete il mare, la libellula, il vento. Non soffocate il lamento (il canto!) del lamantino. Il galagone, il pino: anche di questo è fatto l’uomo. E chi per profitto vile fulmina un pesce, un fiume, non fatelo cavaliere del lavoro. L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore.…Read more Giorgio Caproni: Versi (quasi) ecologici/ (Almost) ecological versicles

Ada Negri: La Voce/ The Voice, 1930

  LA VOCE Ada Negri Ero sul punto in cui son chiusi ancora gli occhi, ma la memoria a noi ritorna, quando una voce mi chiamò nel sonno. Voce di spazio; e pur parea venire da una bocca vicina alla mia bocca, e mover l'aria presso il mio respiro. Diceva: «Ada», «Ada», soltanto, in due…Read more Ada Negri: La Voce/ The Voice, 1930

Dino Campana: Firenze/ Florence from #CantiOrfici

  Firenze Dino Campana Fiorenza giglio di potenza virgulto primaverile. Le mattine di primavera sull'Arno. La grazia degli adolescenti (che non è grazia al mondo che vinca tua grazia d'Aprile), vivo vergine continuo alito, fresco che vivifica i marmi e fa nascere Venere Botticelliana: I pollini del desiderio gravi da tutte le forme scultoree della…Read more Dino Campana: Firenze/ Florence from #CantiOrfici

Giovanni Raboni: Risanamento/ Restoration

Risanamento Giovanni Raboni Di tutto questo non c’è più niente (o forse qualcosa s’indovina, c’è ancora qualche strada acciottolata a mezzo, un’osteria). Qui, diceva mio padre, conveniva venirci col coltello … Eh sì, il Naviglio è a due passi, la nebbia era più forte prima che lo coprissero … Ma quello che hanno fatto, distruggere…Read more Giovanni Raboni: Risanamento/ Restoration

Camillo Sbarbaro: Trucioli/ Slivers #49

Trucioli (1930-1940) Camillo Sbarbaro #49 Finestre, ricchezza dei poveri. Remediano i poveri all’angustia degli interni, annettendovi ciò che dalla finestra si vede; fan posto in casa, per essa, ai due beni più grandi, il sole e la strada. Alla finestra vivono. Non paghi accorrervi ad ogni respiro che lascia il lavoro, nel suo vano, potendo,…Read more Camillo Sbarbaro: Trucioli/ Slivers #49

Giorgio Bassani: Assoluto/ Absolute

  Assoluto Giorgio Bassani   Lo Spirito, l’Amore, anche come semplice prodotto di un meccanismo esistono di per sé ben al di là del nostro ventre e del nostro cuore continuano imperterriti a lasciare che niente sia sempre e solo avuto a rappresentare un valore assoluto l’unico davvero esistente Absolute Giorgio Bassani   The Spirit,…Read more Giorgio Bassani: Assoluto/ Absolute

Leonardo Sciascia: Due cartoline dal mio paese/ Two postcards from my hometown

  Leonardo Sciascia Due cartoline dal mio paese 1 Il paese del sale, il mio paese che frana - sale e nebbia - dall’altipiano a una valle di crete; così povero che basta un venditore d’abiti smessi - ridono appesi alle corde i colori delle vesti femminili - a far festa, o la tenda bianca…Read more Leonardo Sciascia: Due cartoline dal mio paese/ Two postcards from my hometown

Soumaïla Diawara: two poems from “La Nostra civilità” (Our Civilization)

  La mia casa è così piccola Soumaïla Diawara   La mia casa è così piccola che oltre a me potrà contenere solo il tuo oro, il tuo diamante, le tue banane ed il tuo caffè. Oltre che al tuo gas per i miei riscaldamenti. Ed il tuo petrolio per la mia macchina, ma non…Read more Soumaïla Diawara: two poems from “La Nostra civilità” (Our Civilization)

Nanni Balestrini: poem from Corpi in moto e corpi in equilibrio (1957-59) I. Avremmo potuto farne a meno

  da Corpi in moto e corpi in equilibrio   Nanni Balestrini I Avremmo potuto farne a meno gli alberi fanno troppo rumore, ma cosa ci stanno a fare i cavalli, ciascuno per suo conto avremmo finito per perderci, fare ritorno, fare tutto quello che vuoi, certe volte gli alberi riescono a crescere in direzione…Read more Nanni Balestrini: poem from Corpi in moto e corpi in equilibrio (1957-59) I. Avremmo potuto farne a meno

Salvatore Quasimodo: Spazio/ Space

Spazio Salvatore Quasimodo   Uguale raggio mi chiude in un centro di buio, ed è vano ch'io evada. Talvolta un bambino vi canta non mio; breve è lo spazio e d'angeli morti sorride. Mi rompe. Ed è amore alla terra ch'è buona se pure vi rombano abissi di acque, di stelle, di luce; se pure…Read more Salvatore Quasimodo: Spazio/ Space

Montale and Yeats: Poets translating Poets

  When you are old (1892) William Butler Yeats When you are old and grey and full of sleep, And nodding by the fire, take down this book, And slowly read, and dream of the soft look Your eyes had once, and of their shadows deep; How many loved your moments of glad grace, And loved…Read more Montale and Yeats: Poets translating Poets

Cesare Pavese: Lavorare stanca/ Work is tiring

Lavorare stanca Cesare Pavese Traversare una strada per scappare di casa lo fa solo un ragazzo, ma quest'uomo che gira tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo e non scappa di casa. Ci sono d'estate pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese sotto il sole che sta per calare, e quest'uomo,…Read more Cesare Pavese: Lavorare stanca/ Work is tiring

Franco Fortini: Canto degli ultimi partigiani/ Song of the last partisans

  Canto degli ultimi partigiani Franco Fortini Sulla spalletta del ponte Le teste degli impiccati Nell’acqua della fonte La bava degli impiccati. Sul lastrico del mercato Le unghie dei fucilati Sull’erba secca del prato I denti dei fucilati. Mordere l’aria mordere i sassi La nostra carne non è più d’uomini Mordere l’aria mordere i sassi…Read more Franco Fortini: Canto degli ultimi partigiani/ Song of the last partisans

Corrado Govoni: La trombettina/ The little trumpet

  La trombettina Corrado Govoni Ecco che cosa resta di tutta la magia della fiera: quella trombettina, di latta azzurra e verde, che suona una bambina camminando, scalza, per i campi. Ma, in quella nota sforzata, ci son dentro i pagliacci bianchi e rossi, c'è la banda d'oro rumoroso, la giostra coi cavalli, l'organo, i…Read more Corrado Govoni: La trombettina/ The little trumpet

Gianni Rodari: La madre del partigiano/ The partisan’s mother

"Some things, which have held an important place in the world of adults, allow us to reduce them to playthings to keep them from disappearing,  when that moment in time is past." Gianni Rodari (The grammar of fantasy, 1973) La madre del partigiano   Gianni Rodari Sulla neve bianca bianca c’è una macchia color vermiglio; è…Read more Gianni Rodari: La madre del partigiano/ The partisan’s mother

Gianni Rodari: Il dittatore/ The dictator

"The creative process is innate in humans, and is, therefore--with all it entails as far as the joy of writing and playing with our fantasy is concerned--within everyone's reach. […] not because everyone should be an artist, but because no one should be a slave." Gianni Rodari Il dittatore Gianni Rodari Un punto piccoletto, superbo…Read more Gianni Rodari: Il dittatore/ The dictator

Edoardo Sanguineti: questo è il gatto con gli stivali/ this is puss in boots, 1964

  questo è il gatto con gli stivali Edoardo Sanguineti questo è il gatto con gli stivali, questa è la pace di Barcellona fra Carlo V e Clemente VII, è la locomotiva, è il pesco fiorito, è il cavalluccio marino: ma se volti pagina, Alessandro, ci vedi il denaro: .          …Read more Edoardo Sanguineti: questo è il gatto con gli stivali/ this is puss in boots, 1964

Giovanni Pascoli: L’assiuolo/ The scops owl

L'assiuolo Giovanni Pascoli Dov’era la luna? ché il cielo notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù... Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del…Read more Giovanni Pascoli: L’assiuolo/ The scops owl

Franco Fortini: Translating Brecht, 1959

  Traducendo Brecht Franco Fortini Un grande temporale per tutto il pomeriggio si è attorcigliato sui tetti prima di rompere in lampi, acqua. Fissavo versi di cemento e di vetro dov’erano grida e piaghe murate e membra anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando ora i tegoli battagliati ora la pagina secca, ascoltavo morire…Read more Franco Fortini: Translating Brecht, 1959

Gli alberi/ The trees by Franco Fortini

Gli alberi Franco Fortini Gli alberi sembrano identici che vedo dalla finestra. Ma non è vero. Uno grandissimo si spezzò e ora non ricordiamo più che grande parete verde era . Altri hanno un male. La terra non respira abbastanza. Le siepi fanno appena in tempo a metter fuori foglie nuove che agosto le strozza…Read more Gli alberi/ The trees by Franco Fortini

Foglie/ Leaves by Giorgio Caproni

  Foglie Giorgio Caproni Quanti se ne sono andati… Quanti. Che cosa resta. Nemmeno il soffio. Nemmeno il graffio di rancore o il morso della presenza. Tutti se ne sono andati senza lasciare traccia. Come non lascia traccia il vento sul marmo dove passa. Come non lascia orma l’ombra sul marciapiede. Tutti scomparsi in un…Read more Foglie/ Leaves by Giorgio Caproni

Il gelsomino notturno/ The night-blooming jasmine by Giovanni Pascoli

Il gelsomino notturno Giovanni Pascoli E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l’odore di…Read more Il gelsomino notturno/ The night-blooming jasmine by Giovanni Pascoli

Paolo Ottaviani: My father depicted a mountain

Mio padre dipingeva una montagna Paolo Ottaviani   Mio padre dipingeva una montagna e faggi e mulattiere dalla tela gemmano ancora, la neve accompagna una bianca memoria che tutela la terra e i boschi dell’immaginare come linea ignota e parallela corre dalla tempesta al limitare del cuore dove nasce lo scompiglio che dura dentro i…Read more Paolo Ottaviani: My father depicted a mountain

Passeggiata con Amos Oz/ A walk with Amos Oz by Erri De Luca

Passeggiata con Amos Oz Erri De Luca Lungo le mura esterne di Gerusalemme dove prima del ’67 passava il confine e le armi da fuoco cercavano corpi da abbattere, andiamo e mi accenna le pietre che pesano piombo. È un limpido mattino di febbraio, non si parla di sangue, invece di acqua. Racconto il pozzo…Read more Passeggiata con Amos Oz/ A walk with Amos Oz by Erri De Luca

Er presepio/ Nativities by Trilussa

Er Presepio  di Trilussa Ve ringrazio de core, brava gente, pé ‘sti presepi che me preparate, ma che li fate a fa? Si poi v’odiate, si de st’amore non capite gnente… Pé st’amore sò nato e ce sò morto, da secoli lo spargo dalla croce, ma la parola mia pare ‘na voce sperduta ner deserto,…Read more Er presepio/ Nativities by Trilussa

Ciant da li ciampanis/ Chant of the church bells by Pier Paolo Pasolini

Ciant da li ciampanis Pier Paolo Pasolini Co la sera a si pièrt ta li fontanis il me país al è colòur smarít. Jo i soi lontàn, recuardi li so ranis, la luna, il trist tintinulà dai gris. A bat Rosari, pai pras al si scunís: jo i soj muàrt al ciant da li ciampanis.…Read more Ciant da li ciampanis/ Chant of the church bells by Pier Paolo Pasolini

La grandezza terrena/ Earthly greatness by Erri De Luca

  La grandezza terrena Erri De Luca 02 ottobre 2018 Oggi traduco una poesia. Scritta da Arthur Guiterman, americano (1871-1943), ha per titolo: Sulla Vanità Della Grandezza Terrena   Le zanne che si azzuffarono in gigantesche risse) di mastodonti, sono diventate palle di biliardo. La spada di Carlomagno Il Giusto è ossido di ferro, ruggine…Read more La grandezza terrena/ Earthly greatness by Erri De Luca

Temporale/ Storm by Giovanni Pascoli

  Temporale Giovanni Pascoli Un bubbolìo lontano. . . Rosseggia l’orizzonte, come affocato, a mare: nero di pece, a monte, stracci di nubi chiare: tra il nero un casolare: un’ala di gabbiano. . Storm Giovanni Pascoli In the distance, rumbling… Red glows the horizon, as if ablaze, at sea: black as pitch, the mountain, clouds…Read more Temporale/ Storm by Giovanni Pascoli

Per un bel giorno/ For one fine day by Attilio Bertolucci

  Per un bel giorno Attilio Bertolucci Un cielo così puro un vento così leggero non so più dove sono dove ero.   O gaggìa nuda, bruna violetta che nel calore fugace appassisci in fretta.   Giorno che te ne vai e non sai nulla di me e della violetta che tanto amo e del…Read more Per un bel giorno/ For one fine day by Attilio Bertolucci

In quale bosco/ In which forest by Pierluigi Cappello

  In quale bosco Pierluigi Cappello Il cielo era verde tra gli aghi dei pini e qui non c’è nessuno, l’umido salito dalla neve si intrama nell’odore dei vestiti bagnati hai stretto per sempre il manico dell’ascia all’altezza dell’intaglio, tre asterischi, le iniziali e una data e la dignità delle tue mani si è svenata…Read more In quale bosco/ In which forest by Pierluigi Cappello

Trucioli #38/ Slivers #38 by Camillo Sbarbaro

  da Trucioli #38 Camillo Sbarbaro Ma, ormai, se qualcuno invidio, è l’albero. Freschezza e innocenza dell’albero! Cresce a suo modo. Schietto, sereno. Il sole, l’acqua lo toccano in ogni foglia. Perennemente ventilato. Tremolio, brillare del fogliame come un linguaggio sommesso e persuasivo! Piú che gli uomini, ho in cuore fisionomie d’alberi. Ci sono alberi…Read more Trucioli #38/ Slivers #38 by Camillo Sbarbaro

San Martino del Carza by Giuseppe Ungaretti

San Martino del Carso Giuseppe Ungaretti Di queste case Non è rimasto Che qualche Brandello di muro Di tanti Che mi corrispondevano Non è rimasto Neppure tanto Ma nel cuore Nessuna croce manca È il mio cuore Il paese più straziato San Martino del Carso Giuseppe Ungaretti Of these homes Nothing is left But the…Read more San Martino del Carza by Giuseppe Ungaretti

Canzone/ Song by Cesare Pavese

Canzone Cesare Pavese Le nuvole sono legate alla terra ed al vento. Fin che ci saran nuvole sopra Torino sarà bella la vita. Sollevo la testa e un gran gioco si svolge lassù sotto il sole. Masse bianche durissime e il vento vi circola tutto azzurro - talvolta le disfa e ne fa grandi veli…Read more Canzone/ Song by Cesare Pavese

Figlia mia/ Daughter by Bruno Lugano

  FIGLIA MIA 18/03/2011 10.45 Bruno Lugano Ho pescato figlia mia nei polmoni di luce marina dell’infanzia Ho aggirato le ignoranze fastidiose che tendevano agguati all’ entusiasmo Mi sono districato nel viavai rognoso delle coscienze e delle incoscienze Nelle debolezza che mi stava sul collo con tutti i suoi strazi Insomma figlia mia mi tiravano…Read more Figlia mia/ Daughter by Bruno Lugano

Fiori di ciliegio/ Cherry blossoms by Maria Serra

FIORI DI CILIEGIO Maria Serra Siamo fiori di ciliegio. Ci guarderò piovere, risplendere sull'albero e poi morire trascinati dal vento leggero di primavera. Nell'abbandono saremo lievi quando adagiati, finiti, su una terra ancora fredda quel po' di commozione, dagli occhi, tradirà. Non potremmo perdonarci il voler vivere per sempre, è un destino, il nostro, da…Read more Fiori di ciliegio/ Cherry blossoms by Maria Serra

l’antico pianto/ ancient tears by Amalia Guglielminetti

l’antico pianto Amalia Guglielminetti Quindi prosegua per cammini ombrosi, a fior di labbro modulando un canto che per me l'altra notte mi composi. Poichè talor non piango io il mio pianto, lo canto, e qualche mia triste canzone fu come il sangue del mio cuore infranto. Tempo fu che le mie forze più buone stremai…Read more l’antico pianto/ ancient tears by Amalia Guglielminetti

Il giorno ad urlapicchio/ The day at topofmylungs by Fosco Maraini

  Il giorno ad urlapicchio Fosco Maraini Ci son dei giorni smègi e lombidiosi col cielo dagro e un fònzero gongruto ci son meriggi gnàlidi e budriosi che plògidan sul mondo infrangelluto, . ma oggi è un giorno a zìmpagi e zirlecchi un giorno tutto gnacchi e timparlini, le nuvole buzzìllano, i bernecchi ludèrchiano coi…Read more Il giorno ad urlapicchio/ The day at topofmylungs by Fosco Maraini

A shower of hatred from the heavens by Goliarda Sapienza

  Pioggia d’odio dal cielo Goliarda Sapienza   Pioggia d’odio dal cielo cade sui prati e secca l’erba le mani arde i capelli acceca l’uomo che attento alto fissava quell volo d’ali.   Grandina odio sui tetti scardina i muri sega i tendini in corsa del cavallo che stramazza fumante sul selciato.   A shower…Read more A shower of hatred from the heavens by Goliarda Sapienza

Paesaggio/ Landscape by Cesare Pavese

  Paesaggio Cesare Pavese Le colline insensibili che riempiono il cielo sono vive nell’alba poi restano immobili come fossero secoli e il sole le guarda. Ricoprirle di verde sarebbe una gioia e nel verde, disperse, le frutta e le case. Ogni pianta nell’alba sarebbe una vita prodigiosa e le nuvole avrebbero un senso. Non ci…Read more Paesaggio/ Landscape by Cesare Pavese

Piangi, piangi che…/ Go on, cry…by Edoardo Sanguineti

  Piangi, piangi che… Edoardo Sanguineti Piangi piangi, che ti compero una lunga spada blu di plastica, un frigorifero Bosch in miniatura, un salvadanaio di terracotta, un quaderno con tredici righe, un’azione della Montecatini: piangi piangi, che ti compero una piccola maschera antigas, un flacone di sciroppo ricostituente ,un robot, un catechismo con illustrazioni a…Read more Piangi, piangi che…/ Go on, cry…by Edoardo Sanguineti

Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

  On Mothering ©Julia Leverone Grown diverted to light on water, pine boughs hang like wings, their tufts soft-skirted meanwhile root cling and anti-gravity strain. Mother, when my father steadied me as I walked sliding stones, forging the hip-deep river— understand that fathering is a quieter endeavor. But earlier: were we not sisters, dressed in…Read more Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

Palma by Mario Luzi

  PALMA Mario Luzi Ombre mute appoggiate alle campagne - a ognuno il suo Viaggio – ove all’unisono nella voce dei rivi tra le canne intimamamente avvengono I crepiscoli. Presto ad Eco ferita cadrà il dardo pungente nella polvere. Già vinta, sicura di non essere che un tardo rimpianto della vita, allora, estinta la speranza,…Read more Palma by Mario Luzi

Song of those who died in vain by Primo Levi

  Canto dei morti invano Primo Levi   Sedete e contrattate A vostra voglia, vecchie volpi argentate. Vi mureremo in un palazzo splendido Con cibo, vino, buoni letti e buon fuoco Purché trattiate e contrattiate Le vite dei nostri figli e le vostre. Che tutta la sapienza del creato Converga a benedire le vostre menti…Read more Song of those who died in vain by Primo Levi

Coming out by Marco Simonelli

  COMING OUT [confessional poem #1] Marco Simonelli Mia madre mi guarda attraverso i suoi occhiali di strass, con i suoi Bette Davis’ eyes incrollabile mamma del Mulino Bianco sorride come una diva rimasta senza Oscar che, in fondo, se l’aspettava. Madre eroica: come Rocky si è allenata ogni giorno seguendo il corso aerobica Jane…Read more Coming out by Marco Simonelli

Il lonfo by Fosco Maraini/ The rumphus

  Il lonfo Fosco Maraini Il Lonfo non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce bisce, sdilenca un poco e gnagio s'archipatta. È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna arrafferia malversa e sofolenta! Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna se lugri ti botalla e ti criventa.…Read more Il lonfo by Fosco Maraini/ The rumphus

La farandola dei fanciulli/ The children’s farandole by Eugenio Montale

  La farandola dei fanciulli   Eugenio Montale . La farandola dei fanciulli sul greto era la vita che scoppia dall'arsura. Cresceva tra rare canne e uno sterpeto il cespo umano nell'aria pura. . Il passante sentiva come un supplizio il suo distacco dalle antiche radici. Nell'età d'oro florida sulle sponde felici anche un nome,…Read more La farandola dei fanciulli/ The children’s farandole by Eugenio Montale

Zingari, un’estate/ Gypsies, one summer by Erri De Luca

  Zingari, un’estate   Erri De Luca Dalle baracche del Zigeuner Camp vedevamo gli ebrei colonne incamminate diventare colonne verticali di fumo dritto al cielo, erano lievi andavano a gonfiare gli occhi e il naso del loro Dio affacciato. Noi non fummo leggeri. La cenere dei corpi degli zingari non riuscivano ad alzarsi al cielo…Read more Zingari, un’estate/ Gypsies, one summer by Erri De Luca

Neri/ Black by Nelo Risi

  Neri   Nelo Risi   Impediti di esprimersi al meglio li vorremmo a sudare per noi in lavori di accatto   E che delimitino i loro spazi tanti spruzzi di orina sul territorio   Soffocati sul nascere un nido coperto da un panno. (1990) Black   Nelo Risi   Kept from expressing themselves fully…Read more Neri/ Black by Nelo Risi

Giugno/ June by Giosuè Carducci

  Giugno   Giosuè Carducci E' il mese dei prati erbosi e delle rose; il mese dei giorni lunghi e delle notti chiare. Le rose fioriscono nei giardini, si arrampicano sui muri delle case. Nei campi, tra il grano, fioriscono gli azzurri fiordalisi e i papaveri fiammanti e la sera mille e mille lucciole scintillano…Read more Giugno/ June by Giosuè Carducci

Cielo di giugno/ June sky by Ada Negri

  Cielo di Giugno   Ada Negri Cielo di giugno, azzurra giovinezza dell'anno; ed allegrezza di rondini sfreccianti in folli giri nell'aria. Ombre, ombre d'ali vedo guizzar sul bianco arroventato del muro in fronte: ombre a saetta, nere, vive al mio sguardo più dell'ali vere. Traggon dal nulla, scrivendo con nulla parole d'un linguaggio perduto;…Read more Cielo di giugno/ June sky by Ada Negri

Black mulberry by Emilio Paolo Taormina

  Il gelso nero   Emilio Paolo Taormina   L’arciere del dissenso * invisibile come monete d’oro su occhi di statua avverto dentro il tuo rumore * stelle per mille e mille notti avete accompagnato i passi della mia solitudine questa sera vi vedo rugose come le mie mani * lenti i giorni l'uno sull'altro…Read more Black mulberry by Emilio Paolo Taormina

Maggio/ May by Giovanni Pascoli

  MAGGIO   Giovanni Pascoli Ridon siringhe del color di lilla sopra la mensa e odorano viole: la capinera è tra gli aranci: brilla                               tremulo il sole. . Tu pur, poeta, hai rifiorito il cuore e trilli e frulli hai nella fantasia. Le ignave brume e l’umile dolore                               sorgi ed oblia. MAY  …Read more Maggio/ May by Giovanni Pascoli

a virità r’a mènnula/ the truth of the almond by Patrizia Sardisco

      a virità r’a mènnula ©Patrizia Sardisco a virità r’a mènnula r’i nutrichi e nutrichi sta truscia nturciuniata a scorcia s’avissi avutu ìrita e pacenzia ‘i stizzana s’un avissi pinzatu ri muzzicari u civu u latti si ti cci fannu jùnciri siddu t’a firi a cògghilu si t’adduni ca c’è      …Read more a virità r’a mènnula/ the truth of the almond by Patrizia Sardisco

Tarantella by Hilaire Belloc

  Hilaire Belloc Tarantella (1929) Do you remember an Inn, Miranda? Do you remember an Inn? And the tedding and the spreading Of the straw for a bedding, And the fleas that tease in the High Pyrenees, And the wine that tasted of tar? And the cheers and the jeers of the young muleteers (Under…Read more Tarantella by Hilaire Belloc

Setting for a tragedy by Dino Campana

    AMBIENTE PER UN DRAMMA from Inediti Dino Campana     Sera d'estate. Costeggiò l'Arno illuminato dai fanali tenendo la bambina per mano, traversò il ponte che metteva nella città magnificamente illuminata, coronata dai contorni graziosi e neri dei suoi alti palazzi e delle sue torri e penetrarono nella sala. Due orientali giovani brune…Read more Setting for a tragedy by Dino Campana

Margherite/ Daisies by Corrado Govoni

  Margherite Corrado Govoni  Appena c'è nell'aria odor di primavera ecco le margherite nevicare nei prati mettendo il loro fiorellino anche all'occhiello del ciuffo d'erba più meschino. Daisies Corrado Govoni As soon as smells of spring linger in the air here come daisies snowing in the fields their tiny blossoms popping in buttonholes even of…Read more Margherite/ Daisies by Corrado Govoni

Variazioni Belliche/ Bellicose variations by Amelia Rosselli

  VARIAZIONI BELLICHE   AMELIA ROSSELLI   Se per il caso che mi guidava io facevo capriole: se per la perdita che continuava la sua girandola io sapevo: se per l’agonia che mi prendeva io perdevo: se per l’incanto che non seguivo io non cadevo: se nelle stelle dell’universo io cascavo a terra con un…Read more Variazioni Belliche/ Bellicose variations by Amelia Rosselli

Linfe/ Lymphae by Mario Luzi

  Linfe   Mario Luzi Quiete, maturità impende dal cielo. Non più io, sono gli alberi felici che parlano e le rose e le acque vive nei salti, e le città sublimi dove salgono i sentieri. E quest'ora eternamente propizia che rimane da vivere, nel sole alta e sempre futura. Ma dovunque mi tragga il…Read more Linfe/ Lymphae by Mario Luzi

Gabbiani/ Seagulls by Vincenzo Cardarelli

  Gabbiani   Vincenzo Cardarelli   Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca.  …Read more Gabbiani/ Seagulls by Vincenzo Cardarelli

Gli ex fascistoni di Ferrara/ The ex-fascists of Ferrara by Giorgio Bassani

GLI EX FASCISTONI DI FERRARA Giorgio Basani Gli ex fascistoni di Ferrara invecchiano alcuni di quelli che nel '39 mostravano di non più ravvisarmi traversano mi buttano come a Geo le braccia al collo gaffeurs incontenibili sospirano eh voi propongono dopo la dolorosa pacca sulla spalla mancina l'agape casalinga che alfine consenta alla monumental mummy…Read more Gli ex fascistoni di Ferrara/ The ex-fascists of Ferrara by Giorgio Bassani

Gli alberi, per esempio/ The Trees, for example by Costantino Belmonte

GLI ALBERI, PER ESEMPIO osservazione in Febbraio, il 22 Costantino Belmonte   Fronde di testimoni, ecco, per esempio gli alberi. Su quali fondali devastati stanno imperturbabili. Assediati da quante vite brute si schiomano. E non se ne vanno. In autunno, per stanchezza, sfogliano. Agli alberi, seriamente, non importa. THE TREES, FOR EXAMPLE a February observation,…Read more Gli alberi, per esempio/ The Trees, for example by Costantino Belmonte

Crepuscolo ferrarese/ Ferrara dusk by Corrado Govoni

  Crepuscolo ferrarese   Corrado Govoni  Il mao si stira sopra il davanzale sbadigliando nel vetro lagrimale. Nella muscosa pentola d’argilla il geranio rinfresca i fiori lilla. La tenda della camera sciorina le sue rose di fine mussolina. I ritratti che sanno tante storie son disposti a ventaglio di memorie. Nella bonaccia della psiche ornata…Read more Crepuscolo ferrarese/ Ferrara dusk by Corrado Govoni

Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

Caribou ©Julia Leverone Caribou summer coats look burnt through, pocked from bite scars or molt or the song of persistent sun, the long summer light coursing the tundra, spotlighting them. A cow and her bull are slow in taking their fill from the river bank, rich moss and brush, polychrome, mottled; A couple are there…Read more Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone