Umberto Saba: La mia infanzia fu povera e beata/ My youth was poor and full of bliss, 1923-24

La mia infanzia fu povera e beata Umberto Saba La mia infanzia fu povera e beata di pochi amici, di qualche animale; con una zia benefica ed amata come la madre, e in cielo Iddio immortale. All’angelo custode era lasciata sgombra, la notte, metà del guanciale; ma più cara la sua forma ho sognata dolo…Read more Umberto Saba: La mia infanzia fu povera e beata/ My youth was poor and full of bliss, 1923-24

Paolo Ottaviani: two poems from Nel rispetto del cielo/ In respect of the sky

  Aprendo la finestra stamattina Paolo Ottaviani Aprendo la finestra stamattina ho visto che pioveva, il cassettone vomitava rifiuti e una bambina rovistava con sciolta precisione tra i sacchi luccicanti, poi s’è aperto uno squarcio di sole — reazione fulminea — il piazzale ora è deserto. Un merlo urbano saltella felice e un passante borbotta…Read more Paolo Ottaviani: two poems from Nel rispetto del cielo/ In respect of the sky

Montale and Yeats: Poets translating Poets

  When you are old (1892) William Butler Yeats When you are old and grey and full of sleep, And nodding by the fire, take down this book, And slowly read, and dream of the soft look Your eyes had once, and of their shadows deep; How many loved your moments of glad grace, And loved…Read more Montale and Yeats: Poets translating Poets

Franco Fortini: Canto degli ultimi partigiani/ Song of the last partisans

  Canto degli ultimi partigiani Franco Fortini Sulla spalletta del ponte Le teste degli impiccati Nell’acqua della fonte La bava degli impiccati. Sul lastrico del mercato Le unghie dei fucilati Sull’erba secca del prato I denti dei fucilati. Mordere l’aria mordere i sassi La nostra carne non è più d’uomini Mordere l’aria mordere i sassi…Read more Franco Fortini: Canto degli ultimi partigiani/ Song of the last partisans

Gianni Rodari: La madre del partigiano/ The partisan’s mother

"Some things, which have held an important place in the world of adults, allow us to reduce them to playthings to keep them from disappearing,  when that moment in time is past." Gianni Rodari (The grammar of fantasy, 1973) La madre del partigiano   Gianni Rodari Sulla neve bianca bianca c’è una macchia color vermiglio; è…Read more Gianni Rodari: La madre del partigiano/ The partisan’s mother

Gianni Rodari: Il dittatore/ The dictator

"The creative process is innate in humans, and is, therefore, with all it entails as far as the joy of writing and playing with our fantasy is concerned, within everyone's reach. […] Not because everyone should become an artist, but because no one should become a slave." Gianni Rodari Il dittatore Gianni Rodari Un punto piccoletto,…Read more Gianni Rodari: Il dittatore/ The dictator

Giovanni Pascoli: L’assiuolo/ The scops owl

L'assiuolo Giovanni Pascoli Dov’era la luna? ché il cielo notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù... Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del…Read more Giovanni Pascoli: L’assiuolo/ The scops owl