Luigi Pirandello: E l’amore guardò il tempo e rise/ And love looked at time and laughed

E l’amore guardò il tempo e rise   Luigi Pirandello E l’amore guardò il tempo e rise,perchè sapeva di non averne bisogno.Finse di morire per un giorno,e di rifiorire alla sera,senza leggi da rispettare.Si addormentò in un angolo di cuoreper un tempo che non esisteva.Fuggì senza allontanarsi,ritornò senza essere partito,il tempo moriva e lui restava.…Read more Luigi Pirandello: E l’amore guardò il tempo e rise/ And love looked at time and laughed

#LilianaSegre: 90 years old today. This is her story. #Lestweforget the horrors man is capable of

Liliana Segre:Le più belle frasi   Temo di vivere abbastanza per vedere cose che pensavo la Storia avesse definitivamente bocciato, invece erano solo sopite.  Liliana Segre: The most beautiful passages   I’m afraid I will live long enough to see the things I thought History had definitely quashed and which were, instead only dormant.Coltivare la…Read more #LilianaSegre: 90 years old today. This is her story. #Lestweforget the horrors man is capable of

Dino Campana: from Orphic Songs

“a longing for the secret of the stars, a leaning out over the abyss.” Canti orfici Dino Campana   Faust era giovane e bello, aveva i capelli ricciuti. Le bolognesi somigliavano allora a medaglie siracusane e il taglio dei loro occhi era tanto perfetto che amavano sembrare immobili a contrastare armoniosamente coi lunghi riccioli bruni.…Read more Dino Campana: from Orphic Songs

The massacre at Sant’Anna di Stazzema: the account of Enio Mancini by Giulio Cavalli

"No one could imagine that women, the old and young would have to bear such violence." Enio Mancini Ma cos’è stata Sant’Anna di Stazzema? Giulio Cavalli,  Left,  Agosto 2020 Lo racconta un superstite. Enio Mancini aveva 6 anni. Non avevo ancora compiuto sette anni all’alba di quello splendido sabato estivo; niente faceva presagire ai circa…Read more The massacre at Sant’Anna di Stazzema: the account of Enio Mancini by Giulio Cavalli

Viola Ardone: On reading, from la Repubblica (August 7, 2020)

  Leggete sì, ma solo per piacere Viola Ardone da la Repubblica, 7 agosto 2020 A undici anni, in una tranquilla mattina d’estate, venni centrata in pieno da una palla di cannone che mi spaccò in due metà: una buona e una cattiva. E meno male, perché in quei giorni di calura mi annoiavo molto:…Read more Viola Ardone: On reading, from la Repubblica (August 7, 2020)

Grazia Deledda: La martora/ The marten, from “Il fanciullo nascosto”

"Minnai listened, but he didn’t care about the nun’s story. The desire to have the marten and take it away was so violently strong that it made him cry..." LA MARTORA Grazia Deledda Un giovedì d'aprile il piccolo Minnai si svegliò pensando: oggi mi voglio proprio divertire, e balzò nudo dal dappiedi del lettuccio ove…Read more Grazia Deledda: La martora/ The marten, from “Il fanciullo nascosto”

Nico Orengo: Non trovi più niente/ There will be nothing left

  Non trovi più niente Nico Orengo     Capitan del gran valore, volta la carta e trovi: un bel fiore, un bel fiore che sta in giardino; volta la carta e trovi: un canarino, un canarino che porta un cartello; volta la carta e trovi: un uccello, un uccello che becca il grano; volta…Read more Nico Orengo: Non trovi più niente/ There will be nothing left

Corrado Govoni: Il Palombaro/ The deep-sea diver

The Deep-sea diver is what is called a visual poem. The words and form of the poem, or the drawings (like in this case) go together: one makes no sense without the other. In this poem  Govoni  recreates the waves and the movement of the sea freeing the words from their usual space on the…Read more Corrado Govoni: Il Palombaro/ The deep-sea diver

Gianni Rodari: Teste fiorite/ Flowering heads

  Teste fiorite Gianni Rodari   Se invece dei capelli sulla testa ci spuntassero i fiori, sai che festa? Si potrebbe capire a prima vista chi ha il cuore buono, che la mente trista. Il tale ha in fronte un bel ciuffo di rose: non può certo pensare a brutte cose. Quest’altro, poveraccio, è d’umor…Read more Gianni Rodari: Teste fiorite/ Flowering heads

Antonia Pozzi: Diaries, September 1937

Antonia Pozzi Dai diari 10 settembre 1937 L’angelo è tornato ieri sera. Abbiamo percorso insieme la strada nuova, fino al cimitero. Dai monti minacciavano nuvole di temporale. I contadini uscivano dalle cascine con grandi tele di sacco per coprire i mucchi di fieno e difenderli dalla pioggia. La Chiesa del cimitero è proprio in disordine:…Read more Antonia Pozzi: Diaries, September 1937

Antonia Pozzi: Il cielo in me/ The sky in me

Il cielo in me Antonia Pozzi   Io non devo scordare che il cielo fu in me. Tu eri il cielo in me, che non parlavi mai del mio volto, ma solo quand’io parlavo di Dio mi toccavi la fronte con lievi dita e dicevi: – Sei più bella così, quando pensi le cose buone…Read more Antonia Pozzi: Il cielo in me/ The sky in me

Giovanni Pascoli: La quercia caduta/ The fallen oak

  La quercia caduta Giovanni Pascoli   Dov'era l'ombra, or sé la quercia spande morta, né più coi turbini tenzona. La gente dice: Or vedo:era pur grande!   Pendono qua e là dalla corona i nidietti della primavera. Dice la gente: Or vedo:era pur buona!   Ognuno loda, ognuno taglia. A sera ognuno col suo…Read more Giovanni Pascoli: La quercia caduta/ The fallen oak

Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time

"The limitless grandeur of our time/  grows from an insatiable appetite for success..." Vasile Baghiu O țară de milioane Vasile Baghiu Într-o țară de milioane doar câteva fire de speranță, însă și acelea ofilite ca vai de ele, pe ideea că numai din te miri ce se poate ajunge la ceva de care să te…Read more Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time

Dino Campana: La petite promenade du poète, from # Canti Orfici

    La petite promenade du poète Dino Campana   Me ne vado per le strade Strette oscure e misteriose: Vedo dietro le vetrate Affacciarsi Gemme e Rose. Dalle scale misteriose C'è chi scende brancolando: Dietro i vetri rilucenti Stan le ciane commentando. .............................................. La stradina è solitaria: Non c'è un cane: qualche stella Nella…Read more Dino Campana: La petite promenade du poète, from # Canti Orfici

Gérard de Nerval & Michael Wooff: A tale of the Valois, La Reine des poissons/ The Queen of the fish

"For me Gérard de Nerval, who killed himself in Paris at the age of 46, is the 19th century’s French literary equivalent of Vincent van Gogh and, on his good days, shared the brightness of the latter’s vision. I once had a go at translating what most people would think of as his prose masterpiece,…Read more Gérard de Nerval & Michael Wooff: A tale of the Valois, La Reine des poissons/ The Queen of the fish

Arturo Onofri: Gioia d’angeli/ Joy of angels

  Gioia d’angeli Arturo Onofri Gioia d’angeli: assalti contro il sole di candori di corpi femminili che sinfòniano faune giganti e nevicano giù (su lame d’acqua d’antiquate pozzanghere) in sopori di climi entro la polpa delle bestie seminate sui pascoli prativi.   Gioia d’angeli: calda aria sbattuta nel respiro volatile dei pioppi lungo i fiumi…Read more Arturo Onofri: Gioia d’angeli/ Joy of angels

Guido Gozzano: Speranza/ Hope

    Speranza Guido Gozzano   Il gigantesco rovere abbattuto l'intero inverno giacque sulla zolla, mostrando in cerchi, nelle sue midolla i centonovant'anni che ha vissuto.   Ma poi che Primavera ogni corolla dischiuse con le mani di velluto, dai monchi nodi qua e là rampolla e sogna ancora d'essere fronzuto.   Rampolla e sogna…Read more Guido Gozzano: Speranza/ Hope

Marta Lo Brano: La veglia dell’Ostaggio/ The vigil of the Hostage

  La veglia dell'Ostaggio ©Marta Lo brano Soffia forte Adesso A te soltanto Apparterrai Al tuo portarti via Sovversivo nero struggente inconsumato osare . cento volte nei giorni, nella gola resiste la veglia non si arrende non si arrende non si vende The vigil of the Hostage Marta Lo Brano It rages hard Now To…Read more Marta Lo Brano: La veglia dell’Ostaggio/ The vigil of the Hostage

Edoardo Sanguineti: Siamo tutti politici (e animali)/ We are all politicians (and animals)

“I know you shouldn’t say this, but, in the end, I find both men and animals detestable” On May 18, 2010 , the poet Edoardo Sanguineti left us. I would like to remember him today by posting one of his most famous poems. Siamo tutti politici (e animali) Edoardo Sanguineti Siamo tutti politici (e animali):…Read more Edoardo Sanguineti: Siamo tutti politici (e animali)/ We are all politicians (and animals)

Fosco Maraini: Dialogo celeste/ Celestial dialogue

  Dialogo celeste Fosco Maraini - E tu quando vivesti? – Io vissi all’era degli Andali ludiati e perfidiosi: gli artèdoni liriavano in finiera metàrcopi e sindrèfani rodiosi... - Io invece vissi ai tempi laccheroni degli ùzzeri bagiosi e guazzacagni; s’andava lornogorno a brencoloni tra làlleri, gaglioppe e trucidagni; d’inverno si zurcavano le precchie cazzando…Read more Fosco Maraini: Dialogo celeste/ Celestial dialogue

Unsung heroes: the Italian Resistance

When your body no longer exists, your spirit will be even more alive in the memory of those who remain – Make it so that it may forever serve as an example. - Sabato Martelli Castaldi Sabato Martelli Castaldi Di anni 47 – generale di Brigata Aerea – nato a Cava dei Tirreni (Salerno) il…Read more Unsung heroes: the Italian Resistance

Franco Fortini: Ringraziamenti/ Thanks

  Ringraziamenti Franco Fortini Principi potenti cuoi, principi unghie di marmo, signori di tutti noi, voi di invisibili armi, voi che ci avete creati ciechi e quieti come le merci sigillate nei mercati, come i visceri lerci dei macelli, che vanno nei vostri splendidi autoclavi, . sazi nei doponatali vi ringraziano gli schiavi. Thanks Franco…Read more Franco Fortini: Ringraziamenti/ Thanks

Goliarda Sapienza: Il filo di mezzogiorno/ The thread of noon, from “Ancestrale”

  Il filo di mezzogiorno Goliarda Sapienza Se dovessi giurare di averla vista giurerei il falso. Eppure essa è esistita per un momento. Per un momento il suo pallore s’é incastonato nel fiato teso del mare e il mio respiro s’é fermato. Mi chinai sul libro tormentato dal desiderio di rivederla ma lei mi fissava…Read more Goliarda Sapienza: Il filo di mezzogiorno/ The thread of noon, from “Ancestrale”

Viola Ardone: La felicità è mangiare all’aperto/ Happiness is eating outside

"One day though, someone knocked at the door, and it was my father. " *La felicità è mangiare all'aperto Mia madre ha detto che, anche se tutto è diverso, proprio nulla è cambiato di Viola Ardone Prima di tutto hanno interrotto la scuola, poi hanno chiuso la palestra e infine i negozi e hanno detto…Read more Viola Ardone: La felicità è mangiare all’aperto/ Happiness is eating outside

Friedrich Christian Delius & Bob Cantrick: From Die linke Hand des Papstes/ The pope’s left hand (excerpt & interview)

“The hands, what is it about the hands? Now I realized why I was so fixated on them. I had already applied my imagination to them once before, exactly six months earlier, when, in front of the television, I had long pondered whether these hands, whether the right papal hand―I always assumed he was a…Read more Friedrich Christian Delius & Bob Cantrick: From Die linke Hand des Papstes/ The pope’s left hand (excerpt & interview)

Gianni Rodari: Filastrocca solitaria/ Solitary rhyme

FILASTROCCA SOLITARIA GIANNI RODARI Filastrocca solitaria, voglio fare un castello in aria: più su delle nubi, più su del  vento un castello d’oro e d’argento. Con una scala ci voglio salire; per sognare senza dormire e su un cartello farò stampare: “Le cose brutte non possono entrare…” . O filastrocca solitaria, si starà bene, lassù…Read more Gianni Rodari: Filastrocca solitaria/ Solitary rhyme

Nanni Balestrini: bisogna andarsene da qui/ we must leave here

  bisogna andarsene da qui Nanni Balestrini bisogna andarsene da qui abitare il mondo intero non frammenti separati del mondo il mondo reale non è un oggetto è un processo qualsiasi cosa causa ogni altra cosa le cose devono entrare in noi l'istante è sempre una rinascita we must leave here Nanni Balestrini we must…Read more Nanni Balestrini: bisogna andarsene da qui/ we must leave here

Emanuela Cocco: Tu che eri ogni ragazza/ You who were every girl

Jungla suffers from aphasia. Jungla is quiet but violent, pretty but huge, Jungla has never been part of the world around her. Jungla has always been "outside the door waiting to be asked in." Tu che eri ogni ragazza Emanuela Cocco Jungla è Obelix. Questa è la sua categoria. Jungla la sente vibrare nel suono…Read more Emanuela Cocco: Tu che eri ogni ragazza/ You who were every girl

Catulle Mendès & Patricia Worth: Le Soir d’une fleur / A Flower’s Evening

  "The passing poet has a duty to collect what remains of human joy, the sadness that is like the dregs of happy things; and from them he makes verses." Catulle Mendès Le Soir d’une fleur   Catulle Mendès (1887) On l’avait jetée, pendant cette fête, de voiture en voiture ; lancée au hasard, attrapée,…Read more Catulle Mendès & Patricia Worth: Le Soir d’une fleur / A Flower’s Evening

Fosco Maraini: Bottiglie/ Bottles

  Bottiglie Fosco Maraini Non siamo tutti simili a bottiglie ripiene di ricordi e cronicaglie? Bistròccoli, fruschelli, filaccetti ricolmano le pance trasparine, fanfàggini, birìllidi, nulletti s’asserpano in ghirlande cilestrine… Se scuoti la bottiglia sgrengoluta risorgono megoni e gastrifèmi, rispuntano tra mèmmola grognuta nascosti vercigogni e schifilemi. Talvolta vedi invece lumigenti miriàgoli, trigèridi, fernuschi, e piangi…Read more Fosco Maraini: Bottiglie/ Bottles

Grazia Deledda: Il cinghialetto/ The little wild boar

  IL CINGHIALETTO Grazie Deledda   Appena aperti gli occhi alla luce del giorno, il cinghialetto vide i tre più bei colori del mondo:  il verde, il bianco, il rosso, sullo sfondo azzurro del cielo, del mare e dei monti lontani. In mezzo al verde delle querce le cime dei monti vicini apparivano candide come…Read more Grazia Deledda: Il cinghialetto/ The little wild boar

Mario Benedetti: tersa morte/ lucid death

“My name was wrong to believe in continuity." - Mario Benedetti TERSA MORTE Mario Benedetti Mandami le ossa, mandami il cranio senza gli occhi, la mascella aperta, spalancata, fissa nei denti, e i calzini sotto la tuta, eri rigido, eri rigido, eri una cosa come un’altra, senza la forma che hanno i tavoli, morso dallo…Read more Mario Benedetti: tersa morte/ lucid death

Roberto Piumini: The coronavirus rhyme

The images below are someone's child's; they are everyone's children's...In all of Italy children have been colouring these posters and placing them over doors and on balconies, because, as they say: Everything is going to be all right!   LA FILASTROCCA SUL CORONAVIRUS Roberto Piumini Che cos’ è che in aria vola? C’ è qualcosa…Read more Roberto Piumini: The coronavirus rhyme

Marta Lo Brano: Ai confini/ On the edge

Ai confini ©Marta Lo Brano Il respiro accade celeste ondoso sfuggente spiazzante quando un corpo non danza curiosa mancanza e impenetrabili e scanzonati e falò e boschi e bar su barche che non esistono e pur pur riconoscerci o invece mai. Bruscamente d'improvviso svolte sparpagliate con la tormenta - scelta? - ombra inchiodata o scalza…Read more Marta Lo Brano: Ai confini/ On the edge

Filippo Tapparelli: Io sono la memoria del mondo/ I am the memory of the world

Io sono la memoria del mondo Filippo Tapparelli Immortale è chi accetta l'istante. Chi non conosce più un domani. (Cesare Pavese) Il cuore mi batteva così forte da farmi credere che il sangue avrebbe spaccato le vene. I polmoni non riuscivano a gonfiarsi e gli occhi mi bruciavano, in tutto quel bianco. Lì dentro ogni…Read more Filippo Tapparelli: Io sono la memoria del mondo/ I am the memory of the world

Corrado Govoni:– Ne la corte – Tre stracci ad asciugare/ In the courtyard- Three rags out to dry

  – Ne la corte – Tre stracci ad asciugare Corrado Govoni – Ne la corte – Tre stracci ad asciugare sul muricciuolo accanto il rosmarino. Una scala seduta. Un alveare vedovo, su cui giuoca il mio micino. Un orciuolo che à sete sul pozzale di marmo scanalato da le funi. Dei cocci gialli. Un…Read more Corrado Govoni:– Ne la corte – Tre stracci ad asciugare/ In the courtyard- Three rags out to dry

Maria Ivana Trevisani: Giovane donna nera/ Young black woman

  Giovane donna nera ©Maria Ivana Trevisani Giovane donna nera, alta e fiera, in ebano scolpita, che cammini a piedi nudi sulla sabbia arroventata sotto il peso d’una cesta stracolma di vestiti di seta ricamata. Gentile donna nera, giovane straniera che ti muovi fra la gente -che non ti degna d’un’occhiata- mentre parla al cellulare…Read more Maria Ivana Trevisani: Giovane donna nera/ Young black woman

Giorgio Bassani: Paraphrasing Engels

Parafrasando Engels Giorgio Bassani Tutto ciò che esiste è degno di perire recito fra me e me parafrasando Engles . Ed ecco nel rosso deserto crepuscolo appena dopo Bologna ecco quasi subito volando io continuamente in discesa lungo il diritto asfalto laggiù verso il buio il silenzio la solitudine . eccola là già in vista…Read more Giorgio Bassani: Paraphrasing Engels

Ray Bradbury: There will come soft rains (an excerpt)

"But no doors slammed, no carpets took the soft tread of rubber heels..." There Will Come Soft Rains Ray Bradbury In the living room the voice-clock sang, "Ticktock, seven o'clock, time to get up, time to get up, seven o 'clock!" as if it were afraid that nobody would. The morning house lay empty. The…Read more Ray Bradbury: There will come soft rains (an excerpt)

On books: Bompiani, De Luca, Ojetti, Petrarca, Flaiano, Eco, Citati, Pasolini, Terzani, Pavese, Vassalli

"A book is the only inanimate object that can dream." Un uomo che legge ne vale due. Valentino Bompiani A person who reads is worth two. Valerio Bompiani Il vuoto in faccia a un muro, lasciato da una libreria venduta, è il più profondo che conosco. Erri De Luca The emptiness on the wall, left…Read more On books: Bompiani, De Luca, Ojetti, Petrarca, Flaiano, Eco, Citati, Pasolini, Terzani, Pavese, Vassalli

Giorgio Bassani: L’odore del fieno/ The scent of hay – “The years of the stories”

  Gli anni delle storie Giorgio Bassani  On ne peut offrir que le moi. Sinon, tout ce qu’on nomme offrand n’est pas autre chose qu’une etiquette posée sur une revanche du moi. Simone Weil 1. Lida Mantovani, la prima delle Storie ferraresi, ebbe una gestazione estremamente laboriosa. La abbozzai nel ’37, ventunenne, ma, negli anni…Read more Giorgio Bassani: L’odore del fieno/ The scent of hay – “The years of the stories”

On fascism: Pertini, Bobbio, Bassani, Calvino, Pasolini, Gramsci, Calamandrei…

"The twenty years of fascism was not, as some unmindful wretch would like to think, twenty years of order and national greatness: it was twenty years of disgraceful illegality, humiliation, moral corrosion, daily suffocation, silent and subterranean moral disgregation." - Piero Calamandrei Sandro Pertini Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica.…Read more On fascism: Pertini, Bobbio, Bassani, Calvino, Pasolini, Gramsci, Calamandrei…

Liliana Segre: In Auschwitz at thirteen #LestWeForget

"The trip to Auschwitz – very few speak about it because very few came back – is one of the most terrible chapters of the Shoah. Mine lasted six days, and for six days this humanity lived hoarded in the freight car with its misery, with its bodily functions, with its smell of sweat, of…Read more Liliana Segre: In Auschwitz at thirteen #LestWeForget

Giuseppe Magurno: Places, and the sense of place in the narrative of Giorgio Bassani

  Luoghi, e senso dei luoghi nella narrativa di Giorgio Bassani Giuseppe Magurno Il tema dei luoghi è sicuramente centrale nella narrativa di Giorgio Bassani (1916-2000), «uno scrittore da ritrovare» dopo le incomprensioni critiche dei primi anni Sessanta, in tempi di neoavanguardia e di sperimentalismo. Ed è centrale non soltanto in chiave identitaria e antropologica, se…Read more Giuseppe Magurno: Places, and the sense of place in the narrative of Giorgio Bassani

Corrado Govoni: Le cose che fanno la Domenica/ The things that make it Sunday

  Le cose che fanno la Domenica Corrado Govoni L’odore caldo del pane che si cuoce dentro il forno. Il canto del gallo nel pollaio. Il gorgheggio dei canarini alle finestre. L’urto dei secchi contro il pozzo e il cigolìo della puleggia. La biancheria distesa nel prato. Il sole sulle soglie. La tovaglia nuova nella…Read more Corrado Govoni: Le cose che fanno la Domenica/ The things that make it Sunday

Roberta De Piccoli: Il fiume è l’intestino/ The river is intestine

Il fiume è l’intestino   Roberta De Piccoli   Il fiume è l’intestino e lambisce con anse terrose i molteplici umori, le umidità diffuse, le celle di loto acquitrinose.   Sviene un’arcata, a confondere il riflesso e il sommerso: lunga, arresta la corrente. Cerchi concentrici, sino al termine della ragione   e oltre. Un diluvio…Read more Roberta De Piccoli: Il fiume è l’intestino/ The river is intestine

Fosco Maraini: E gnacche alla formica/ And let the ant be dramned

  E gnacche alla formica Fosco Maraini Io t’amo o pia cicala e un trillargento ci spàffera nel cuor la tua canzona. Canta cicala frìnfera nel vento: E gnacche alla formica ammucchiarona! Che vuole la formica con quell’umbe da mòghera burbiosa? È vero, arzìa per tutto il giorno, e tràmiga e cucumbe col capo chino…Read more Fosco Maraini: E gnacche alla formica/ And let the ant be dramned

Attilio Bertolucci: Ricordo di fanciullezza/ Memory of youth (1934)

Ricordo di fanciullezza Attilio Bertolucci Le gaggie della mia fanciullezza dalle fresche foglie che suonano in bocca... Si cammina per il Cinghio asciutto, qualche ramo più lungo ci accarezza la faccia fervida, e allora, scostando il ramo dolce e fastidioso, per inconscia vendetta si spoglia di una manata di tenere foglie. Se ne sceglie una,…Read more Attilio Bertolucci: Ricordo di fanciullezza/ Memory of youth (1934)

Gianni Rodari: L’anno nuovo/ The new year

"What we do not know yet is always more important than what we know now." Gianni Rodari, Il libro degli errori (The book of errors) 1993. L'anno nuovo Gianni Rodari “Indovinami, Indovino, tu che leggi nel destino: l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà?”. “Trovo stampato nei miei libroni che avrà di…Read more Gianni Rodari: L’anno nuovo/ The new year

Salvatore Quasimodo: Ride la gazza, nera sugli aranci/ The magpie laughs, black on orange trees (1942)

  Ride la gazza, nera sugli aranci   Salvatore Quasimodo Forse è un segno vero della vita: intorno a me fanciulli con leggeri moti del capo danzan in un gioco di cadenze e di voci lungo il prato della chiesa. Pietà della sera, ombre riaccese sopra l’erba così verde, bellissime nel fuoco della luna! Memoria…Read more Salvatore Quasimodo: Ride la gazza, nera sugli aranci/ The magpie laughs, black on orange trees (1942)

Gianni Rodari: La testa del chiodo/ The head of the nail

La testa del chiodo   Gianni Rodari La palma della mano i datteri non fa, sulla pianta del piede chi si arrampicherà? Non porta scarpe il tavolo, su quattro piedi sta: il treno non scodinzola ma la coda ce l’ha. Anche il chiodo ha una testa, però non ci ragiona: la stessa cosa capita a…Read more Gianni Rodari: La testa del chiodo/ The head of the nail

Franco Fortini: Quel giovane tedesco/ That young German

  Quel giovane tedesco Franco Fortini Quel giovane tedesco ferito sul Lungosenna ai piedi d’una casa durante l’insurrezione che moriva solo mentre Parigi era urla intorno all’Hôtel de Ville e moriva senza lamenti la fronte sul marciapiede. Quel fascista a Torino che sparò per due ore e poi scese per strada con la camicia candida…Read more Franco Fortini: Quel giovane tedesco/ That young German

Parabola/Parable by Guido Gozzano

The poem #Parabola [Parable] is from Guido Gozzano's early collection La via del rifugio (1907), and it marked the beginning of his career. In this poem, we find his desire to communicate, to dialogue with the reader, and in doing this Gozzano “sets aulic verse against prose, setting off sparks”, as Montale stated. The ironic…Read more Parabola/Parable by Guido Gozzano

Sandro Penna: Io vorrei vivere addormentato/ I would like to live slumbering

  Io vorrei vivere addormentato  Sandro Penna   Io vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della vita. I would like to live slumbering  Sandro Penna   I slumbering would like to live within the gentle clamour of life.   Translation © Matilda Colarossi 2019 This brief creation closes Sandro Penna’s first collection of poems,…Read more Sandro Penna: Io vorrei vivere addormentato/ I would like to live slumbering

Antonia Pozzi:Abbandonati in braccio al buio/ Abandon yourself in the arms of the darkness

    Abbandonati in braccio al buio   Antonia Pozzi   Abbandonati in braccio al buio monti m’insegnate l’attesa: all’alba – chiese diverranno i miei boschi. Arderò – cero sui fiori d’autunno tramortita nel sole. Abandon yourself in the arms of darkness   Antonia Pozzi   Abandon yourself in the arms of darkness mountains you…Read more Antonia Pozzi:Abbandonati in braccio al buio/ Abandon yourself in the arms of the darkness

Erri De Luca: Naufragi/ Stranded

LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 24 NOVEMBER 2019 - Seven bodies, of the twenty gone missing, have been retrieved after the shipwreck yesterday at a mile from the coast of Lampedusa... Naufragi Erri De Luca   Nei canali di Otranto e Sicilia migratori senz’ali, contadini di Africa e di oriente affogano nel cavo delle onde. Un viaggio su…Read more Erri De Luca: Naufragi/ Stranded

Mario Luzi: Ma dove/ But where

“It’s no longer here,” insinuates a voice startling me/ “the heart of your town” Ma dove Mario Luzi "Non è più qui" insinua una voce di sorpresa "il cuore della tua città" e si perde nel dedalo già buio se non fosse una luce piovosa di primavera in erba visibile al di sopra dei tetti…Read more Mario Luzi: Ma dove/ But where

Gianni Rodari: Filastrocca burlona/ Silly rhyme

"I believe nursery rhymes, the old and new, can help educate the mind." Gianni Rodari Filastrocca burlona  Gianni Rodari  Filastrocca un po’ burlona per divertire qualunque persona: se la salita fosse in discesa, se la montagna stesse distesa, se tutte le scale andassero in giù, se i fiumi corressero all’insù, se tutti i giorni fosse…Read more Gianni Rodari: Filastrocca burlona/ Silly rhyme

Léopold Chauveau & Nat Paterson: Histoire du Boa et du Tapir/ Story of the Boa and the Tapir

Histoire du Boa et du Tapir Léopold Chauveau -Dis, papa ! Est-ce que tu as écrit l’histoire que tu m’as racontée hier ? -Laquelle ? -Le boa et le tapir. -Oui. -S’il te plaît me la lire. -Lisons-la. Story of the Boa and the Tapir Léopold Chauveau “Hey, Dad! Did you write down the story…Read more Léopold Chauveau & Nat Paterson: Histoire du Boa et du Tapir/ Story of the Boa and the Tapir

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 6

"Don't die. The war is almost over..." This is this last part of Liliana Segre's story. We have travelled along this unimaginable path with her. And if we have a conscience, we should keep these memories close to our hearts, #lestweforget. Part 6 Non morite, la guerra sta per finire Arrivammo poi in altri Lager:…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 6

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 5

"The evacuation and death march began because our persecutors were running from the Russians, and they didn’t want to leave prisoners (they hadn’t had the time to kill us all) or witnesses of that atrocious place called Auschwitz." - Liliana Segre Part 5 Avevamo una fame terribile Avevo intorno a me le mie compagne, erano…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 5

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 4

"How does a woman feel when she’s suddenly stark-naked in front of soldiers who pass, look, and snicker with the extreme contempt of the ruling race..." Liliana Segre Part 4 Auschwitz: stazione di non ritorno Fu un momento essenziale. La maggior parte di noi era condannata a morte all’arrivo. E a quel silenzio che io…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 4

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 3

"And the railwaymen who were driving those trains did not ask—or did not ask themselves—why the cars came back empty…" - Liliana Segre Part 3 … Non fu così. Ma la cosa che mi ricordo di più di San Vittore è un’altra: la Gestapo chiamava gli uomini per gli interrogatori, feroci: torturavano, davano botte, martoriavano.…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 3

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/In Auschwitz at thirteen – Part 2

"We could never have imagined that other men and women had prepared a similar sort for human beings whose only crime was that of being born Jewish." Part 2 Dovevamo fuggire in Svizzera Anch’io avevo la carta d’identità falsa. Quando mio padre riuscì ad averla da un impiegato corruttibile di un municipio e me la…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/In Auschwitz at thirteen – Part 2

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/In Auschwitz at thirteen – Part 1

So much talk about us and them. So much hatred. So much need to put others down in order to feel bigger, better, stronger. So little memory of the senseless harm man can do...And so today I will start publishing the translation of the account of Liliana Segre, an outstanding woman, a senator, a survivor,…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/In Auschwitz at thirteen – Part 1

Umberto Saba: La mia infanzia fu povera e beata/ My youth was poor and full of bliss, 1923-24

La mia infanzia fu povera e beata Umberto Saba La mia infanzia fu povera e beata di pochi amici, di qualche animale; con una zia benefica ed amata come la madre, e in cielo Iddio immortale. All’angelo custode era lasciata sgombra, la notte, metà del guanciale; ma più cara la sua forma ho sognata dolo…Read more Umberto Saba: La mia infanzia fu povera e beata/ My youth was poor and full of bliss, 1923-24

Roberta Scorranese: excerpt from Portami dove sei nata/ Take me where you were born

  Sei fatta per la complessità della distanza Roberta Scorranese Pietranico, 2018 È una giornata invernale, la sommità grigia della Majella sovrasta un paese minuscolo e arroccato su di uno sperone roccioso. Attraverso il paese, più o meno cinquecento abitanti nel pescarese. La chiesetta settecentesca che cerco è piccola, dominata da un altare ricostruito nel…Read more Roberta Scorranese: excerpt from Portami dove sei nata/ Take me where you were born

Aldo Palazzeschi: La fontana malata/ The sick fountain

“I feel sorry for men who take others seriously, and am highly amused by those who take themselves seriously.” - Aldo Palazzeschi La fontana malata Aldo Palazzeschi Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchette, chchch...... E' giu', nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace.... di nuovo. tossisce.…Read more Aldo Palazzeschi: La fontana malata/ The sick fountain

Delio Tessa: Anno VIII/ Year VIII

Anno VIII Delio Tessa Te vedi e me ven voeuja de trà su. On pantalon te set, on bon vivan: ecco quel che te set. On tocch de pan e la pâs... Ah, la pâs, vera? e poeu pu. Si ben che l’è on cagon, di volt anch lu squas l’è duvis de moeuv el…Read more Delio Tessa: Anno VIII/ Year VIII

Ain Kaalep & Mailis Põld: dal libro …in un soffio fra gli aceri…Estonian/ Italian

…in un soffio fra gli aceri… *La classicità cosmopolita di Ain Kaalep In un prezioso saggio sull’influenza della cultura latina e in particolare di Orazio sulle letterature dei paesi baltici – La “fortuna” di Orazio nel Baltico, ovvero spunti per una ricerca – il filologo, linguista e traduttore Pietro Umberto Dini[1] ci ricorda che “i…Read more Ain Kaalep & Mailis Põld: dal libro …in un soffio fra gli aceri…Estonian/ Italian

Viola Ardone: La cattedra che scivola/ The sliding desk

  La cattedra che scivola Viola Ardone   Da dodici anni sono su uno scivolo. Da quando nel 2007, vincitrice di concorso, sono stata immessa in ruolo e mi sono presentata in classe con gli accessori di ordinanza: penna rossa, penna blu e registro del docente. Mi sono trovata da un giorno all’altro davanti a…Read more Viola Ardone: La cattedra che scivola/ The sliding desk

Paolo Ottaviani: two poems from Nel rispetto del cielo/ In respect of the sky

  Aprendo la finestra stamattina Paolo Ottaviani Aprendo la finestra stamattina ho visto che pioveva, il cassettone vomitava rifiuti e una bambina rovistava con sciolta precisione tra i sacchi luccicanti, poi s’è aperto uno squarcio di sole — reazione fulminea — il piazzale ora è deserto. Un merlo urbano saltella felice e un passante borbotta…Read more Paolo Ottaviani: two poems from Nel rispetto del cielo/ In respect of the sky

Cesare Pavese

The very first poem I learned by heart in Italian: Verrà la morte e avrà i tuoi occhi…
#CesarePavese committed suicide on this day, August 27,1950.

parallel texts: words reflected

IN THE MORNING YOU ALWAYS COME BACK

CESARE PAVESE

Lo spiraglio dell’alba

respira con la tua bocca

in fondo alle vie vuote.

Luce grigia i tuoi occhi,

dolci gocce dell’alba

sulle colline scure.

Il tuo passo e il tuo fiato

come il vento dell’alba

sommergono le case.

La città abbrividisce,

odorono le pietre –

sei la vita, il risveglio.

Stella perduta

nella luce dell’alba,

cigolío della brezza,

tepore, respiro –

è finita la notte.

Sei la luce e il mattino.

(19-20 marzo 1950)

IN THE MORNING YOU ALWAYS COME BACK

CESARE PAVESE

The glimmer of dawn

breathes from your lips

at the end of barren backstreets.

Grey light your eyes,

gentle drops of dawn

on the dusky hills.

Your step and your breath

like the wind of dawn

engulfs the houses.

The city shudders,

the scent of cobblestones –

you are life, the awakening.

A lost star

in the light…

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Grazia Deledda: Ecce homo

  Ecce homo Grazia Deledda Eravamo entrati in una pasticceria all’angolo fra una grande strada e un vicolo poco frequentato, e il conoscente col quale mi trovavo per caso in compagnia, sceglieva alcune paste da portare ai suoi bambini. Il pacchetto roseo era pronto, e l’uomo aveva già pagato, quando il cameriere balzò di scatto…Read more Grazia Deledda: Ecce homo

Sul tradurre/ On translation

  Sul tradurre On translation Dante Alighieri (Chapter VII, Convivio) “E però sappia ciascuno che nulla cosa per legame musaico armonizzata si può de la sua loquela in altra transmutare sanza rompere tutta sua dolcezza e armonia”. Dante Alighieri (Chapter 7, The Convivio) “Let it be known that nothing harmonized musically* can be translated from…Read more Sul tradurre/ On translation

Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time, Romanian poets

  Dragă Cristina, Nu aş putea să explic, tehnic vorbind, cum am ajuns să scriu aceste poeme din Metode simple de încetinire a timpului. Aş prefera mai degrabă să nu uit că manuscrisul a fost pierdut într-un avion şi regăsit miraculos, ceea ce mie îmi spune ceva important în termeni poetici despre aventura plină de…Read more Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time, Romanian poets

Giorgio Caproni: Versi (quasi) ecologici/ (Almost) ecological versicles

  Versicoli (quasi) ecologici Giorgio Caproni Non uccidete il mare, la libellula, il vento. Non soffocate il lamento (il canto!) del lamantino. Il galagone, il pino: anche di questo è fatto l’uomo. E chi per profitto vile fulmina un pesce, un fiume, non fatelo cavaliere del lavoro. L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore.…Read more Giorgio Caproni: Versi (quasi) ecologici/ (Almost) ecological versicles

Ada Negri: La Voce/ The Voice, 1930

  LA VOCE Ada Negri Ero sul punto in cui son chiusi ancora gli occhi, ma la memoria a noi ritorna, quando una voce mi chiamò nel sonno. Voce di spazio; e pur parea venire da una bocca vicina alla mia bocca, e mover l'aria presso il mio respiro. Diceva: «Ada», «Ada», soltanto, in due…Read more Ada Negri: La Voce/ The Voice, 1930

Antonio Gramsci: Lettere dal carcere/ Letters from prison, #426, (The puppy)

  427. (Il cagnolino) Antonio Gramsci Caro Delio, perché non mi parli del tuo pappagalletto? È ancora vivo? Forse non ne parli piú perché io, una volta, ho osservato che ne parlavi sempre? Allegro Delio! Tatanička vuole che io ti scriva che alla tua età avevo un cagnolino e che ero diventato mezzo matto per…Read more Antonio Gramsci: Lettere dal carcere/ Letters from prison, #426, (The puppy)

Dino Campana: Firenze/ Florence from #CantiOrfici

  Firenze Dino Campana Fiorenza giglio di potenza virgulto primaverile. Le mattine di primavera sull'Arno. La grazia degli adolescenti (che non è grazia al mondo che vinca tua grazia d'Aprile), vivo vergine continuo alito, fresco che vivifica i marmi e fa nascere Venere Botticelliana: I pollini del desiderio gravi da tutte le forme scultoree della…Read more Dino Campana: Firenze/ Florence from #CantiOrfici

cancelli#

Cancell# — Roberta De Piccoli

Roberta De Piccoli

Roberta De Piccoli – Daniela Bazzani
Matilda Colarossi
Annamaria Federici – Damiano Meacci

Libro d’Artista 2019 _ Studio Giambo

http://studiogiambo.it/libro-dartista/

Catalogo:

cancelli# p. 30 (book version – limeted edition)
http://studiogiambo.it/wp-content/uploads/2019/07/Libro-dArtista-Toscana-Tour-2019.pdf

14 ° TOSCANA TOUR (2019)

PONTREMOLI (MS) 19/20/21 LUGLIO
PALAZZO DOSI MAGNAVACCA
INAUGURAZIONE VENERDÌ 19 LUGLIO ORE 11,00
SAN VINCENZO (LI) DAL 3 AL 25 AGOSTO
LA TORRE SUL PORTO
INAUGURAZIONE SABATO 3 AGOSTO ORE 21,00
PISA DAL 5 AL 15 SETTEMBRE
PALAZZO LANFRANCHI
INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE
CARRARA DAL 5 AL 27 OTTOBRE
MUSEO CARNI E INFOPOINT
INAUGURAZIONE SABATO 5 OTTOBRE ORE 11,00
PRATO DAL 20 NOVEMBRE AL 15 DICEMBRE
BIBLIOTECA LAZZERINI E SALA CAMPOLMI
Inserita nellʼ “Autunno da sfogliare”
rassegna del Comune finanziata dalla Regione
INAUGURAZIONE
MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE ORE 17,00
FIRENZE DAL 10 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO
PALAZZO MEDICI RICCARDI
INAUGURAZIONE
VENERDÌ 10 GENNAIO 2020 ORE 17,00

credits Photo: Daniela Bazzani

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Giovanni Raboni: Risanamento/ Restoration

Risanamento Giovanni Raboni Di tutto questo non c’è più niente (o forse qualcosa s’indovina, c’è ancora qualche strada acciottolata a mezzo, un’osteria). Qui, diceva mio padre, conveniva venirci col coltello … Eh sì, il Naviglio è a due passi, la nebbia era più forte prima che lo coprissero … Ma quello che hanno fatto, distruggere…Read more Giovanni Raboni: Risanamento/ Restoration

“L’indelebile nonnulla/Indelible nothing” Bartolo Cattafi

The complete works of #BartoloCattafi can now be found here:
http://www.lelettere.it/site/e_BrandsList.asp?IdBrand=1693

parallel texts: words reflected

L’«indelebile nonnulla» di Bartolo Cattafi. Dodici poesie

6 marzo 2015

da Massimo Gezzi |

[Nel 2004, grazie alla disponibilità e alla gentilezza di Ada De Alessandri Cattafi, uscivano su «Poesia» di Crocetti dodici poesie inedite di Bartolo Cattafi, scelte da me e avallate da Giovanni Raboni. Ripropongo qui l’articolo introduttivo a quei testi (ora confluito in Tra le pagine e il mondo, Italic Pequod 2015) e, di seguito, le dodici poesie di Cattafi, parzialmente accolte poi in B. Cattafi, Simùn, a cura di S. Ramat, Edizioni San Marco dei Giustiniani, 2004. Rinnovo il mio più sincero ringraziamento ad Ada ed Elisabetta Cattafi (mg)].

«L’osso, l’anima è uno dei libri più belli, più ‘pesanti’ di questi anni. Per conto mio (…) è la testimonianza più alta e organica (…) resa in questi anni (…) da uno scrittore della cosiddetta quarta generazione». Sono passati quarant’anni esatti da quando Giovanni Raboni, dalle colonne…

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Erri De Luca: Anche un numero/ A number too

  Anche un numero Erri De Luca Danilo De Marco è un fotografo che va ancora a pellicola, in bianconero, poi sviluppa e stampa nella camera oscura alla luce di una lampadina rossa. Dice che il digitale gli cancella la grana dall’immagine. Una sua mostra a Udine esponeva facce ingrandite di partigiani invecchiati. Chi di…Read more Erri De Luca: Anche un numero/ A number too

Ivano Fossati: Pane e coraggio/ Bread and courage

https://www.youtube.com/watch?v=1YQTTbOdamI Pane e coraggio Ivano Fossati Proprio sul filo della frontiera il commissario ci fa fermare su quella barca troppo piena non ci potrà più rimandare su quella barca troppo piena non ci possiamo ritornare. E sì che l'Italia sembrava un sogno steso per lungo ad asciugare sembrava una donna fin troppo bella che stesse…Read more Ivano Fossati: Pane e coraggio/ Bread and courage

Corrado Govoni: Le domeniche azzurre/ Azure Sundays

  Le domeniche azzurre Corrado Govoni Le domeniche azzurre della primavera. La neve sulle case come una parrucca bianca. Le passeggiate degli amanti lungo il canale. Fare il pane la mattina di domenica. La pioggia di marzo che batte sui tegoli grigi. Il glicine fiorito su pel muro. Le tende bianche alle finestre del convento.…Read more Corrado Govoni: Le domeniche azzurre/ Azure Sundays

Camillo Sbarbaro: Trucioli/ Slivers #49

Trucioli (1930-1940) Camillo Sbarbaro #49 Finestre, ricchezza dei poveri. Remediano i poveri all’angustia degli interni, annettendovi ciò che dalla finestra si vede; fan posto in casa, per essa, ai due beni più grandi, il sole e la strada. Alla finestra vivono. Non paghi accorrervi ad ogni respiro che lascia il lavoro, nel suo vano, potendo,…Read more Camillo Sbarbaro: Trucioli/ Slivers #49

Giorgio Bassani: Assoluto/ Absolute

  Assoluto Giorgio Bassani   Lo Spirito, l’Amore, anche come semplice prodotto di un meccanismo esistono di per sé ben al di là del nostro ventre e del nostro cuore continuano imperterriti a lasciare che niente sia sempre e solo avuto a rappresentare un valore assoluto l’unico davvero esistente Absolute Giorgio Bassani   The Spirit,…Read more Giorgio Bassani: Assoluto/ Absolute

Leonardo Sciascia: Due cartoline dal mio paese/ Two postcards from my hometown

  Leonardo Sciascia Due cartoline dal mio paese 1 Il paese del sale, il mio paese che frana - sale e nebbia - dall’altipiano a una valle di crete; così povero che basta un venditore d’abiti smessi - ridono appesi alle corde i colori delle vesti femminili - a far festa, o la tenda bianca…Read more Leonardo Sciascia: Due cartoline dal mio paese/ Two postcards from my hometown

Grazia Deledda: Il velo azzurro/ The azure veil

  IL VELO AZZURRO Grazia Deledda Ogni volta che, come in questo momento, mi trovo davanti al mare azzurro, increspato come un velo dal vento di ponente, ricordo le mie prime soddisfazioni di scrittrice e di donna. Avevo tredici anni: avevo già scritto un libro, cosa facile a quell’età; avevo già trovato l’editore, — cosa…Read more Grazia Deledda: Il velo azzurro/ The azure veil

Leonardo da Vinci: Fables and legends

La pietra scontenta della sua vita solitaria Leonardo da Vinci Una pietra novamente per l’acque scoperta, di bella grandezza, si stava sopra un certo loco rilevata, dove terminava un dilettevole boschetto sopra una sassosa strada, in compagnia d’erbette, di vari fiori di diversi colori ornata, e vedea la gran somma delle pietre che nella a…Read more Leonardo da Vinci: Fables and legends

Soumaïla Diawara: two poems from “La Nostra civilità” (Our Civilization)

  La mia casa è così piccola Soumaïla Diawara   La mia casa è così piccola che oltre a me potrà contenere solo il tuo oro, il tuo diamante, le tue banane ed il tuo caffè. Oltre che al tuo gas per i miei riscaldamenti. Ed il tuo petrolio per la mia macchina, ma non…Read more Soumaïla Diawara: two poems from “La Nostra civilità” (Our Civilization)

Nanni Balestrini: poem from Corpi in moto e corpi in equilibrio (1957-59) I. Avremmo potuto farne a meno

  da Corpi in moto e corpi in equilibrio   Nanni Balestrini I Avremmo potuto farne a meno gli alberi fanno troppo rumore, ma cosa ci stanno a fare i cavalli, ciascuno per suo conto avremmo finito per perderci, fare ritorno, fare tutto quello che vuoi, certe volte gli alberi riescono a crescere in direzione…Read more Nanni Balestrini: poem from Corpi in moto e corpi in equilibrio (1957-59) I. Avremmo potuto farne a meno

Solo-Pane/Abitofbread by Maria Messina

#Mothersday is also for all the unfortunate children.
#MariaMessina
#SoloPane #Abitofbread

parallel texts: words reflected

Solo-Pane

Maria Messina

Solo-Pane era il divertimento dei ragazzi, che gli tiravano sassi fra le gambe o bucce di fichi d’India su’ piedi scalzi, ed anche lo spasso delle donne che, specie d’estate quando sedevano sugli usci, s’ammiccavano vedendolo comparire alla cantonata.

Egli restava un po’ lontano dai crocchi e chiedeva con una risata larga e falsa che gli aggrinziva il viso scarno:

— Che mi date, donne?

— Lo vuoi un giubbone? ti darò quello di velluto buono, di mio marito!

— Non t’accostare! — strillavano le ragazze.

— Datemi qualche cosa, per l’amor di Dio! — chiedeva Solo-Pane.

— Prima canta!

— Non ho più voce, creature! Risparmiatemi…

— Di dove vieni?

— Dal quartiere di Santa Caterina!

— Canta! se non vuoi cantare peggio per te!

Solo-Pane principiava con voce chioccia e roca, dondolandosi tutto, e scuotendosi i cenci color di terra:

Sugnu pizzenti, e sugnu mischinu,

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Salvatore Quasimodo: Spazio/ Space

Spazio Salvatore Quasimodo   Uguale raggio mi chiude in un centro di buio, ed è vano ch'io evada. Talvolta un bambino vi canta non mio; breve è lo spazio e d'angeli morti sorride. Mi rompe. Ed è amore alla terra ch'è buona se pure vi rombano abissi di acque, di stelle, di luce; se pure…Read more Salvatore Quasimodo: Spazio/ Space

Montale and Yeats: Poets translating Poets

  When you are old (1892) William Butler Yeats When you are old and grey and full of sleep, And nodding by the fire, take down this book, And slowly read, and dream of the soft look Your eyes had once, and of their shadows deep; How many loved your moments of glad grace, And loved…Read more Montale and Yeats: Poets translating Poets

Cesare Pavese: Lavorare stanca/ Work is tiring

Lavorare stanca Cesare Pavese Traversare una strada per scappare di casa lo fa solo un ragazzo, ma quest'uomo che gira tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo e non scappa di casa. Ci sono d'estate pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese sotto il sole che sta per calare, e quest'uomo,…Read more Cesare Pavese: Lavorare stanca/ Work is tiring

Franco Fortini: Canto degli ultimi partigiani/ Song of the last partisans

  Canto degli ultimi partigiani Franco Fortini Sulla spalletta del ponte Le teste degli impiccati Nell’acqua della fonte La bava degli impiccati. Sul lastrico del mercato Le unghie dei fucilati Sull’erba secca del prato I denti dei fucilati. Mordere l’aria mordere i sassi La nostra carne non è più d’uomini Mordere l’aria mordere i sassi…Read more Franco Fortini: Canto degli ultimi partigiani/ Song of the last partisans

Corrado Govoni: La trombettina/ The little trumpet

  La trombettina Corrado Govoni Ecco che cosa resta di tutta la magia della fiera: quella trombettina, di latta azzurra e verde, che suona una bambina camminando, scalza, per i campi. Ma, in quella nota sforzata, ci son dentro i pagliacci bianchi e rossi, c'è la banda d'oro rumoroso, la giostra coi cavalli, l'organo, i…Read more Corrado Govoni: La trombettina/ The little trumpet

Gianni Rodari: La madre del partigiano/ The partisan’s mother

"Some things, which have held an important place in the world of adults, allow us to reduce them to playthings to keep them from disappearing,  when that moment in time is past." Gianni Rodari (The grammar of fantasy, 1973) La madre del partigiano   Gianni Rodari Sulla neve bianca bianca c’è una macchia color vermiglio; è…Read more Gianni Rodari: La madre del partigiano/ The partisan’s mother