Sassate/ Stones by Giorgio Caproni

  Sassate   Giorgio Caproni . Ho provato a parlare. Forse, ignoro la lingua. Tutte frasi sbagliate. Le risposte: sassate. Stones   Giorgio Caproni . I have striven to speak. A tongue, maybe, unknown. Sentences all wrong. Answers: only stones. . Translation ©Matilda Colarossi This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International…Read more Sassate/ Stones by Giorgio Caproni

Le parole/Words by Eugenio Montale

  Le Parole Eugenio Montale Le parole se si ridestano rifiutano la sede più propizia, la carta di Fabriano, l’inchiostro di china, la cartella di cuoio o di velluto che le tenga in segreto; le parole quando si svegliano si adagiano sul retro delle fatture, sui margini dei bollettini del lotto, sulle partecipazioni matrimoniali o…Read more Le parole/Words by Eugenio Montale

Dall’immagine tesa/From the image taut by Clemente Rebora

    Dall'immagine tesa   Clemente Rebora   Dall'immagine tesa vigilo l'istante con imminenza di attesa - e non aspetto nessuno: nell'ombra accesa spio il campanello che impercettibile spande un polline di suono - e non aspetto nessuno: fra quattro mura stupefatte di spazio più che un deserto non aspetto nessuno: ma deve venire, verrà,…Read more Dall’immagine tesa/From the image taut by Clemente Rebora

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario/ If understanding is impossible, knowledge is necessary

The years pass, the memory of the horror remains. About the Holocaust…

parallel texts: words reflected

L’Olocausto (dal greco ὁλόκαυστος: “hólos” = “tutto” + “kaustós” = “bruciato”) 

Shoah (in ebraico השואה, HaShoah, “la catastrofe”

Holocaust (from the Greek ὁλόκαυστος: “hólos” = “all” + “kaustós” = “burnt”) 

Shoah  (in Hebrew השואה, HaShoah, “the catastrophe”

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. 

Primo Levi, “Se questo è un uomo”

If understanding is impossible, knowledge is necessary. 

Primo Levi, “If this is a man”

… Mentre, liberatomi infine dalla mia lercia divisa e indossati panni civili, puliti, senza alcun contrassegno infamante, mi allontanavo da Bergen Belsen su un camion della Croce Rossa, capii che altrove, in una dimensione a me preclusa, si era giocata una partita a scacchi la cui posta e le cui perdite erano incalcolabili. Mi stupii che tutt’attorno la natura fosse rimasta indifferente, e che ci fosse ancora un maggio come quelli della mia infanzia. Per la prima volta il sole…

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