Gianni Rodari: L’anno nuovo/ The new year

"What we do not know yet is always more important than what we know now." Gianni Rodari, Il libro degli errori (The book of errors) 1993. L'anno nuovo Gianni Rodari “Indovinami, Indovino, tu che leggi nel destino: l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà?”. “Trovo stampato nei miei libroni che avrà di…Read more Gianni Rodari: L’anno nuovo/ The new year

Antonio Gramsci on New Year’s

“…That’s why I hate new year’s. I want every morning to be new year’s for me. Every day, I want to come to terms with who I am, and renew who I am every day. No scheduled holidays. I want to choose my holidays myself, when I feel drunk with intense activity and want to delve into my wild side to find new strength. No spiritual time-serving. I wish that every hour of my life were new, yet drawn on those that have preceded it. No festivities in collective compulsory rhythm, to share with strangers I couldn’t care less about. We don’t have to be festive just because our grandfathers’ grandfathers, etc. were. It is sickening.”

parallel texts: words reflected

Sotto la Mole 1916-1920

Antonio Gramsci

CAPODANNO

Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa dei cielo, sento che per me è capodanno.

Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.

Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono…

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