Gianni Rodari: Il dittatore/ The dictator

  Il dittatore Gianni Rodari Un punto piccoletto, superbo e iracondo, “Dopo di me” gridava “verrà la fine del mondo!”. Le parole protestarono: “Ma che grilli ha pel capo? Si crede un Punto-e-basta, e non è che un Punto-e-a-capo” Tutto solo a mezza pagina lo piantarono in asso e il mondo continuò una riga più…Read more Gianni Rodari: Il dittatore/ The dictator

Edoardo Sanguineti: questo è il gatto con gli stivali/ this is puss in boots, 1964

  questo è il gatto con gli stivali Edoardo Sanguineti questo è il gatto con gli stivali, questa è la pace di Barcellona fra Carlo V e Clemente VII, è la locomotiva, è il pesco fiorito, è il cavalluccio marino: ma se volti pagina, Alessandro, ci vedi il denaro: .          …Read more Edoardo Sanguineti: questo è il gatto con gli stivali/ this is puss in boots, 1964

Giovanni Pascoli: L’assiuolo/ The scops owl

L'assiuolo Giovanni Pascoli Dov’era la luna? ché il cielo notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù... Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del…Read more Giovanni Pascoli: L’assiuolo/ The scops owl

Leonardo da Vinci: his painting, music and writing The figuration of invisible things by Noemi Ghetti

                                                                                                                        LEONARDO DA VINCI TRA PITTURA, MUSICA E SCRITTURA La figurazione delle cose invisibili ©Noemi Ghetti È accaduto più volte che un grande pittore o un grande scultore si cimentatassero nella scrittura: come se lo scrivere rappresentasse per un artista una sfida ulteriore, quasi un completamento della propria arte. Dall’arte figurativa alla scrittura,…Read more Leonardo da Vinci: his painting, music and writing The figuration of invisible things by Noemi Ghetti

Franco Fortini: Translating Brecht, 1959

  Traducendo Brecht Franco Fortini Un grande temporale per tutto il pomeriggio si è attorcigliato sui tetti prima di rompere in lampi, acqua. Fissavo versi di cemento e di vetro dov’erano grida e piaghe murate e membra anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando ora i tegoli battagliati ora la pagina secca, ascoltavo morire…Read more Franco Fortini: Translating Brecht, 1959

Grazia Deledda, two poems: “Spring” and “We are Sardinians”

  La primavera . Grazia Deledda . L'inverno aveva rinfrescato anche il colore delle rocce. Dai monti scendevano, vene d'argento, mille rivoletti silenziosi, scintillanti tra il verde vivido dell'erba. Il torrente sussultava in fondo alla valle tra i peschi e i mandorli fioriti, e tutto era puro, giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.…Read more Grazia Deledda, two poems: “Spring” and “We are Sardinians”

Amalia Guglielminetti: “My voice” from “Seduzioni”, 1909

  La mia voce Amalia Guglielminetti La mia voce non ha rombo di mare o d'echi alti tra fughe di colonne: ma il susurro che par fruscìo di gonne con cui si narran feminili gare. Io non volli cantar, volli parlare, e dir cose di me, di tante donne cui molti desideri urgon l'insonne cuore…Read more Amalia Guglielminetti: “My voice” from “Seduzioni”, 1909