Ain Kaalep & Mailis Põld: dal libro …in un soffio fra gli aceri…Estonian/ Italian

…in un soffio fra gli aceri… *La classicità cosmopolita di Ain Kaalep In un prezioso saggio sull’influenza della cultura latina e in particolare di Orazio sulle letterature dei paesi baltici – La “fortuna” di Orazio nel Baltico, ovvero spunti per una ricerca – il filologo, linguista e traduttore Pietro Umberto Dini[1] ci ricorda che “i…Read more Ain Kaalep & Mailis Põld: dal libro …in un soffio fra gli aceri…Estonian/ Italian

Viola Ardone: La cattedra che scivola/ The sliding desk

  La cattedra che scivola Viola Ardone   Da dodici anni sono su uno scivolo. Da quando nel 2007, vincitrice di concorso, sono stata immessa in ruolo e mi sono presentata in classe con gli accessori di ordinanza: penna rossa, penna blu e registro del docente. Mi sono trovata da un giorno all’altro davanti a…Read more Viola Ardone: La cattedra che scivola/ The sliding desk

Paolo Ottaviani: two poems from Nel rispetto del cielo/ In respect of the sky

  Aprendo la finestra stamattina Paolo Ottaviani Aprendo la finestra stamattina ho visto che pioveva, il cassettone vomitava rifiuti e una bambina rovistava con sciolta precisione tra i sacchi luccicanti, poi s’è aperto uno squarcio di sole — reazione fulminea — il piazzale ora è deserto. Un merlo urbano saltella felice e un passante borbotta…Read more Paolo Ottaviani: two poems from Nel rispetto del cielo/ In respect of the sky

Cesare Pavese

The very first poem I learned by heart in Italian: Verrà la morte e avrà i tuoi occhi…
#CesarePavese committed suicide on this day, August 27,1950.

parallel texts: words reflected

IN THE MORNING YOU ALWAYS COME BACK

CESARE PAVESE

Lo spiraglio dell’alba

respira con la tua bocca

in fondo alle vie vuote.

Luce grigia i tuoi occhi,

dolci gocce dell’alba

sulle colline scure.

Il tuo passo e il tuo fiato

come il vento dell’alba

sommergono le case.

La città abbrividisce,

odorono le pietre –

sei la vita, il risveglio.

Stella perduta

nella luce dell’alba,

cigolío della brezza,

tepore, respiro –

è finita la notte.

Sei la luce e il mattino.

(19-20 marzo 1950)

IN THE MORNING YOU ALWAYS COME BACK

CESARE PAVESE

The glimmer of dawn

breathes from your lips

at the end of barren backstreets.

Grey light your eyes,

gentle drops of dawn

on the dusky hills.

Your step and your breath

like the wind of dawn

engulfs the houses.

The city shudders,

the scent of cobblestones –

you are life, the awakening.

A lost star

in the light…

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Grazia Deledda: Ecce homo, from Ferro e fuoco

  Ecce homo Grazia Deledda Eravamo entrati in una pasticceria all’angolo fra una grande strada e un vicolo poco frequentato, e il conoscente col quale mi trovavo per caso in compagnia, sceglieva alcune paste da portare ai suoi bambini. Il pacchetto roseo era pronto, e l’uomo aveva già pagato, quando il cameriere balzò di scatto…Read more Grazia Deledda: Ecce homo, from Ferro e fuoco

Sul tradurre/ On translation

  Sul tradurre On translation Dante Alighieri (Chapter VII, Convivio) “E però sappia ciascuno che nulla cosa per legame musaico armonizzata si può de la sua loquela in altra transmutare sanza rompere tutta sua dolcezza e armonia”. Dante Alighieri (Chapter 7, The Convivio) “Let it be known that nothing harmonized musically* can be translated from…Read more Sul tradurre/ On translation

Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time, Romanian poets

  Dragă Cristina, Nu aş putea să explic, tehnic vorbind, cum am ajuns să scriu aceste poeme din Metode simple de încetinire a timpului. Aş prefera mai degrabă să nu uit că manuscrisul a fost pierdut într-un avion şi regăsit miraculos, ceea ce mie îmi spune ceva important în termeni poetici despre aventura plină de…Read more Vasile Baghiu & Cristina Savin: From Metode simple de încetinire a timpului/ Simple methods to slow down time, Romanian poets