Sul tradurre/ On translation

  Sul tradurre On translation Dante Alighieri (Chapter VII, Convivio) “E però sappia ciascuno che nulla cosa per legame musaico armonizzata si può de la sua loquela in altra transmutare sanza rompere tutta sua dolcezza e armonia”. Dante Alighieri (Chapter 7, The Convivio) “Let it be known that nothing harmonized musically* can be translated from…Read more Sul tradurre/ On translation

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Cancell# — Roberta De Piccoli

Roberta De Piccoli

Roberta De Piccoli – Daniela Bazzani
Matilda Colarossi
Annamaria Federici – Damiano Meacci

Libro d’Artista 2019 _ Studio Giambo

http://studiogiambo.it/libro-dartista/

Catalogo:

cancelli# p. 30 (book version – limeted edition)
http://studiogiambo.it/wp-content/uploads/2019/07/Libro-dArtista-Toscana-Tour-2019.pdf

14 ° TOSCANA TOUR (2019)

PONTREMOLI (MS) 19/20/21 LUGLIO
PALAZZO DOSI MAGNAVACCA
INAUGURAZIONE VENERDÌ 19 LUGLIO ORE 11,00
SAN VINCENZO (LI) DAL 3 AL 25 AGOSTO
LA TORRE SUL PORTO
INAUGURAZIONE SABATO 3 AGOSTO ORE 21,00
PISA DAL 5 AL 15 SETTEMBRE
PALAZZO LANFRANCHI
INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE
CARRARA DAL 5 AL 27 OTTOBRE
MUSEO CARNI E INFOPOINT
INAUGURAZIONE SABATO 5 OTTOBRE ORE 11,00
PRATO DAL 20 NOVEMBRE AL 15 DICEMBRE
BIBLIOTECA LAZZERINI E SALA CAMPOLMI
Inserita nellʼ “Autunno da sfogliare”
rassegna del Comune finanziata dalla Regione
INAUGURAZIONE
MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE ORE 17,00
FIRENZE DAL 10 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO
PALAZZO MEDICI RICCARDI
INAUGURAZIONE
VENERDÌ 10 GENNAIO 2020 ORE 17,00

credits Photo: Daniela Bazzani

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“L’indelebile nonnulla/Indelible nothing” Bartolo Cattafi

The complete works of #BartoloCattafi can now be found here:
http://www.lelettere.it/site/e_BrandsList.asp?IdBrand=1693

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L’«indelebile nonnulla» di Bartolo Cattafi. Dodici poesie

6 marzo 2015

da Massimo Gezzi |

[Nel 2004, grazie alla disponibilità e alla gentilezza di Ada De Alessandri Cattafi, uscivano su «Poesia» di Crocetti dodici poesie inedite di Bartolo Cattafi, scelte da me e avallate da Giovanni Raboni. Ripropongo qui l’articolo introduttivo a quei testi (ora confluito in Tra le pagine e il mondo, Italic Pequod 2015) e, di seguito, le dodici poesie di Cattafi, parzialmente accolte poi in B. Cattafi, Simùn, a cura di S. Ramat, Edizioni San Marco dei Giustiniani, 2004. Rinnovo il mio più sincero ringraziamento ad Ada ed Elisabetta Cattafi (mg)].

«L’osso, l’anima è uno dei libri più belli, più ‘pesanti’ di questi anni. Per conto mio (…) è la testimonianza più alta e organica (…) resa in questi anni (…) da uno scrittore della cosiddetta quarta generazione». Sono passati quarant’anni esatti da quando Giovanni Raboni, dalle colonne…

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Corrado Govoni: Le domeniche azzurre/ Azure Sundays

  Le domeniche azzurre Corrado Govoni Le domeniche azzurre della primavera. La neve sulle case come una parrucca bianca. Le passeggiate degli amanti lungo il canale. Fare il pane la mattina di domenica. La pioggia di marzo che batte sui tegoli grigi. Il glicine fiorito su pel muro. Le tende bianche alle finestre del convento.…Read more Corrado Govoni: Le domeniche azzurre/ Azure Sundays

Camillo Sbarbaro: Trucioli/ Slivers #49

Trucioli (1930-1940) Camillo Sbarbaro #49 Finestre, ricchezza dei poveri. Remediano i poveri all’angustia degli interni, annettendovi ciò che dalla finestra si vede; fan posto in casa, per essa, ai due beni più grandi, il sole e la strada. Alla finestra vivono. Non paghi accorrervi ad ogni respiro che lascia il lavoro, nel suo vano, potendo,…Read more Camillo Sbarbaro: Trucioli/ Slivers #49

Solo-Pane/Abitofbread by Maria Messina

#Mothersday is also for all the unfortunate children.
#MariaMessina
#SoloPane #Abitofbread

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Solo-Pane

Maria Messina

Solo-Pane era il divertimento dei ragazzi, che gli tiravano sassi fra le gambe o bucce di fichi d’India su’ piedi scalzi, ed anche lo spasso delle donne che, specie d’estate quando sedevano sugli usci, s’ammiccavano vedendolo comparire alla cantonata.

Egli restava un po’ lontano dai crocchi e chiedeva con una risata larga e falsa che gli aggrinziva il viso scarno:

— Che mi date, donne?

— Lo vuoi un giubbone? ti darò quello di velluto buono, di mio marito!

— Non t’accostare! — strillavano le ragazze.

— Datemi qualche cosa, per l’amor di Dio! — chiedeva Solo-Pane.

— Prima canta!

— Non ho più voce, creature! Risparmiatemi…

— Di dove vieni?

— Dal quartiere di Santa Caterina!

— Canta! se non vuoi cantare peggio per te!

Solo-Pane principiava con voce chioccia e roca, dondolandosi tutto, e scuotendosi i cenci color di terra:

Sugnu pizzenti, e sugnu mischinu,

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Grazia Deledda, two poems: “Spring” and “We are Sardinians”

  La primavera . Grazia Deledda . L'inverno aveva rinfrescato anche il colore delle rocce. Dai monti scendevano, vene d'argento, mille rivoletti silenziosi, scintillanti tra il verde vivido dell'erba. Il torrente sussultava in fondo alla valle tra i peschi e i mandorli fioriti, e tutto era puro, giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.…Read more Grazia Deledda, two poems: “Spring” and “We are Sardinians”