Antonio Gramsci: Lettere dal carcere/ Letters from prison, #426, (The puppy)

  427. (Il cagnolino) Antonio Gramsci Caro Delio, perché non mi parli del tuo pappagalletto? È ancora vivo? Forse non ne parli piú perché io, una volta, ho osservato che ne parlavi sempre? Allegro Delio! Tatanička vuole che io ti scriva che alla tua età avevo un cagnolino e che ero diventato mezzo matto per…Read more Antonio Gramsci: Lettere dal carcere/ Letters from prison, #426, (The puppy)

Dino Campana: Firenze/ Florence from #CantiOrfici

  Firenze Dino Campana Fiorenza giglio di potenza virgulto primaverile. Le mattine di primavera sull'Arno. La grazia degli adolescenti (che non è grazia al mondo che vinca tua grazia d'Aprile), vivo vergine continuo alito, fresco che vivifica i marmi e fa nascere Venere Botticelliana: I pollini del desiderio gravi da tutte le forme scultoree della…Read more Dino Campana: Firenze/ Florence from #CantiOrfici

cancelli#

Cancell# — Roberta De Piccoli

Roberta De Piccoli

Roberta De Piccoli – Daniela Bazzani
Matilda Colarossi
Annamaria Federici – Damiano Meacci

Libro d’Artista 2019 _ Studio Giambo

http://studiogiambo.it/libro-dartista/

Catalogo:

cancelli# p. 30 (book version – limeted edition)
http://studiogiambo.it/wp-content/uploads/2019/07/Libro-dArtista-Toscana-Tour-2019.pdf

14 ° TOSCANA TOUR (2019)

PONTREMOLI (MS) 19/20/21 LUGLIO
PALAZZO DOSI MAGNAVACCA
INAUGURAZIONE VENERDÌ 19 LUGLIO ORE 11,00
SAN VINCENZO (LI) DAL 3 AL 25 AGOSTO
LA TORRE SUL PORTO
INAUGURAZIONE SABATO 3 AGOSTO ORE 21,00
PISA DAL 5 AL 15 SETTEMBRE
PALAZZO LANFRANCHI
INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE
CARRARA DAL 5 AL 27 OTTOBRE
MUSEO CARNI E INFOPOINT
INAUGURAZIONE SABATO 5 OTTOBRE ORE 11,00
PRATO DAL 20 NOVEMBRE AL 15 DICEMBRE
BIBLIOTECA LAZZERINI E SALA CAMPOLMI
Inserita nellʼ “Autunno da sfogliare”
rassegna del Comune finanziata dalla Regione
INAUGURAZIONE
MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE ORE 17,00
FIRENZE DAL 10 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO
PALAZZO MEDICI RICCARDI
INAUGURAZIONE
VENERDÌ 10 GENNAIO 2020 ORE 17,00

credits Photo: Daniela Bazzani

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Giovanni Raboni: Risanamento/ Restoration

Risanamento Giovanni Raboni Di tutto questo non c’è più niente (o forse qualcosa s’indovina, c’è ancora qualche strada acciottolata a mezzo, un’osteria). Qui, diceva mio padre, conveniva venirci col coltello … Eh sì, il Naviglio è a due passi, la nebbia era più forte prima che lo coprissero … Ma quello che hanno fatto, distruggere…Read more Giovanni Raboni: Risanamento/ Restoration

“L’indelebile nonnulla/Indelible nothing” Bartolo Cattafi

The complete works of #BartoloCattafi can now be found here:
http://www.lelettere.it/site/e_BrandsList.asp?IdBrand=1693

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L’«indelebile nonnulla» di Bartolo Cattafi. Dodici poesie

6 marzo 2015

da Massimo Gezzi |

[Nel 2004, grazie alla disponibilità e alla gentilezza di Ada De Alessandri Cattafi, uscivano su «Poesia» di Crocetti dodici poesie inedite di Bartolo Cattafi, scelte da me e avallate da Giovanni Raboni. Ripropongo qui l’articolo introduttivo a quei testi (ora confluito in Tra le pagine e il mondo, Italic Pequod 2015) e, di seguito, le dodici poesie di Cattafi, parzialmente accolte poi in B. Cattafi, Simùn, a cura di S. Ramat, Edizioni San Marco dei Giustiniani, 2004. Rinnovo il mio più sincero ringraziamento ad Ada ed Elisabetta Cattafi (mg)].

«L’osso, l’anima è uno dei libri più belli, più ‘pesanti’ di questi anni. Per conto mio (…) è la testimonianza più alta e organica (…) resa in questi anni (…) da uno scrittore della cosiddetta quarta generazione». Sono passati quarant’anni esatti da quando Giovanni Raboni, dalle colonne…

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Erri De Luca: Anche un numero/ A number too

  Anche un numero Erri De Luca Danilo De Marco è un fotografo che va ancora a pellicola, in bianconero, poi sviluppa e stampa nella camera oscura alla luce di una lampadina rossa. Dice che il digitale gli cancella la grana dall’immagine. Una sua mostra a Udine esponeva facce ingrandite di partigiani invecchiati. Chi di…Read more Erri De Luca: Anche un numero/ A number too

Ivano Fossati: Pane e coraggio/ Bread and courage

https://www.youtube.com/watch?v=1YQTTbOdamI Pane e coraggio Ivano Fossati Proprio sul filo della frontiera il commissario ci fa fermare su quella barca troppo piena non ci potrà più rimandare su quella barca troppo piena non ci possiamo ritornare. E sì che l'Italia sembrava un sogno steso per lungo ad asciugare sembrava una donna fin troppo bella che stesse…Read more Ivano Fossati: Pane e coraggio/ Bread and courage

Corrado Govoni: Le domeniche azzurre/ Azure Sundays

  Le domeniche azzurre Corrado Govoni Le domeniche azzurre della primavera. La neve sulle case come una parrucca bianca. Le passeggiate degli amanti lungo il canale. Fare il pane la mattina di domenica. La pioggia di marzo che batte sui tegoli grigi. Il glicine fiorito su pel muro. Le tende bianche alle finestre del convento.…Read more Corrado Govoni: Le domeniche azzurre/ Azure Sundays

Camillo Sbarbaro: Trucioli/ Slivers #49

Trucioli (1930-1940) Camillo Sbarbaro #49 Finestre, ricchezza dei poveri. Remediano i poveri all’angustia degli interni, annettendovi ciò che dalla finestra si vede; fan posto in casa, per essa, ai due beni più grandi, il sole e la strada. Alla finestra vivono. Non paghi accorrervi ad ogni respiro che lascia il lavoro, nel suo vano, potendo,…Read more Camillo Sbarbaro: Trucioli/ Slivers #49

Giorgio Bassani: Assoluto/ Absolute

  Assoluto Giorgio Bassani   Lo Spirito, l’Amore, anche come semplice prodotto di un meccanismo esistono di per sé ben al di là del nostro ventre e del nostro cuore continuano imperterriti a lasciare che niente sia sempre e solo avuto a rappresentare un valore assoluto l’unico davvero esistente Absolute Giorgio Bassani   The Spirit,…Read more Giorgio Bassani: Assoluto/ Absolute

Leonardo Sciascia: Due cartoline dal mio paese/ Two postcards from my hometown

  Leonardo Sciascia Due cartoline dal mio paese 1 Il paese del sale, il mio paese che frana - sale e nebbia - dall’altipiano a una valle di crete; così povero che basta un venditore d’abiti smessi - ridono appesi alle corde i colori delle vesti femminili - a far festa, o la tenda bianca…Read more Leonardo Sciascia: Due cartoline dal mio paese/ Two postcards from my hometown

Grazia Deledda: Il velo azzurro/ The azure veil

  IL VELO AZZURRO Grazia Deledda Ogni volta che, come in questo momento, mi trovo davanti al mare azzurro, increspato come un velo dal vento di ponente, ricordo le mie prime soddisfazioni di scrittrice e di donna. Avevo tredici anni: avevo già scritto un libro, cosa facile a quell’età; avevo già trovato l’editore, — cosa…Read more Grazia Deledda: Il velo azzurro/ The azure veil

Leonardo da Vinci: Fables and legends

La pietra scontenta della sua vita solitaria Leonardo da Vinci Una pietra novamente per l’acque scoperta, di bella grandezza, si stava sopra un certo loco rilevata, dove terminava un dilettevole boschetto sopra una sassosa strada, in compagnia d’erbette, di vari fiori di diversi colori ornata, e vedea la gran somma delle pietre che nella a…Read more Leonardo da Vinci: Fables and legends

Soumaïla Diawara: two poems from “La Nostra civilità” (Our Civilization)

  La mia casa è così piccola Soumaïla Diawara   La mia casa è così piccola che oltre a me potrà contenere solo il tuo oro, il tuo diamante, le tue banane ed il tuo caffè. Oltre che al tuo gas per i miei riscaldamenti. Ed il tuo petrolio per la mia macchina, ma non…Read more Soumaïla Diawara: two poems from “La Nostra civilità” (Our Civilization)

Nanni Balestrini: poem from Corpi in moto e corpi in equilibrio (1957-59) I. Avremmo potuto farne a meno

  da Corpi in moto e corpi in equilibrio   Nanni Balestrini I Avremmo potuto farne a meno gli alberi fanno troppo rumore, ma cosa ci stanno a fare i cavalli, ciascuno per suo conto avremmo finito per perderci, fare ritorno, fare tutto quello che vuoi, certe volte gli alberi riescono a crescere in direzione…Read more Nanni Balestrini: poem from Corpi in moto e corpi in equilibrio (1957-59) I. Avremmo potuto farne a meno

Solo-Pane/Abitofbread by Maria Messina

#Mothersday is also for all the unfortunate children.
#MariaMessina
#SoloPane #Abitofbread

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Solo-Pane

Maria Messina

Solo-Pane era il divertimento dei ragazzi, che gli tiravano sassi fra le gambe o bucce di fichi d’India su’ piedi scalzi, ed anche lo spasso delle donne che, specie d’estate quando sedevano sugli usci, s’ammiccavano vedendolo comparire alla cantonata.

Egli restava un po’ lontano dai crocchi e chiedeva con una risata larga e falsa che gli aggrinziva il viso scarno:

— Che mi date, donne?

— Lo vuoi un giubbone? ti darò quello di velluto buono, di mio marito!

— Non t’accostare! — strillavano le ragazze.

— Datemi qualche cosa, per l’amor di Dio! — chiedeva Solo-Pane.

— Prima canta!

— Non ho più voce, creature! Risparmiatemi…

— Di dove vieni?

— Dal quartiere di Santa Caterina!

— Canta! se non vuoi cantare peggio per te!

Solo-Pane principiava con voce chioccia e roca, dondolandosi tutto, e scuotendosi i cenci color di terra:

Sugnu pizzenti, e sugnu mischinu,

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Salvatore Quasimodo: Spazio/ Space

Spazio Salvatore Quasimodo   Uguale raggio mi chiude in un centro di buio, ed è vano ch'io evada. Talvolta un bambino vi canta non mio; breve è lo spazio e d'angeli morti sorride. Mi rompe. Ed è amore alla terra ch'è buona se pure vi rombano abissi di acque, di stelle, di luce; se pure…Read more Salvatore Quasimodo: Spazio/ Space

Montale and Yeats: Poets translating Poets

  When you are old (1892) William Butler Yeats When you are old and grey and full of sleep, And nodding by the fire, take down this book, And slowly read, and dream of the soft look Your eyes had once, and of their shadows deep; How many loved your moments of glad grace, And loved…Read more Montale and Yeats: Poets translating Poets

Cesare Pavese: Lavorare stanca/ Work is tiring

Lavorare stanca Cesare Pavese Traversare una strada per scappare di casa lo fa solo un ragazzo, ma quest'uomo che gira tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo e non scappa di casa. Ci sono d'estate pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese sotto il sole che sta per calare, e quest'uomo,…Read more Cesare Pavese: Lavorare stanca/ Work is tiring

Franco Fortini: Canto degli ultimi partigiani/ Song of the last partisans

  Canto degli ultimi partigiani Franco Fortini Sulla spalletta del ponte Le teste degli impiccati Nell’acqua della fonte La bava degli impiccati. Sul lastrico del mercato Le unghie dei fucilati Sull’erba secca del prato I denti dei fucilati. Mordere l’aria mordere i sassi La nostra carne non è più d’uomini Mordere l’aria mordere i sassi…Read more Franco Fortini: Canto degli ultimi partigiani/ Song of the last partisans

Corrado Govoni: La trombettina/ The little trumpet

  La trombettina Corrado Govoni Ecco che cosa resta di tutta la magia della fiera: quella trombettina, di latta azzurra e verde, che suona una bambina camminando, scalza, per i campi. Ma, in quella nota sforzata, ci son dentro i pagliacci bianchi e rossi, c'è la banda d'oro rumoroso, la giostra coi cavalli, l'organo, i…Read more Corrado Govoni: La trombettina/ The little trumpet

Gianni Rodari: La madre del partigiano/ The partisan’s mother

"Some things, which have held an important place in the world of adults, allow us to reduce them to playthings to keep them from disappearing,  when that moment in time is past." Gianni Rodari (The grammar of fantasy, 1973) La madre del partigiano   Gianni Rodari Sulla neve bianca bianca c’è una macchia color vermiglio; è…Read more Gianni Rodari: La madre del partigiano/ The partisan’s mother

Gianni Rodari: Il dittatore/ The dictator

"The creative process is innate in humans, and is, therefore--with all it entails as far as the joy of writing and playing with our fantasy is concerned--within everyone's reach. […] not because everyone should be an artist, but because no one should be a slave." Gianni Rodari Il dittatore Gianni Rodari Un punto piccoletto, superbo…Read more Gianni Rodari: Il dittatore/ The dictator

Edoardo Sanguineti: questo è il gatto con gli stivali/ this is puss in boots, 1964

  questo è il gatto con gli stivali Edoardo Sanguineti questo è il gatto con gli stivali, questa è la pace di Barcellona fra Carlo V e Clemente VII, è la locomotiva, è il pesco fiorito, è il cavalluccio marino: ma se volti pagina, Alessandro, ci vedi il denaro: .          …Read more Edoardo Sanguineti: questo è il gatto con gli stivali/ this is puss in boots, 1964

Giovanni Pascoli: L’assiuolo/ The scops owl

L'assiuolo Giovanni Pascoli Dov’era la luna? ché il cielo notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù... Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del…Read more Giovanni Pascoli: L’assiuolo/ The scops owl

Leonardo da Vinci: his painting, music and writing The figuration of invisible things by Noemi Ghetti

                                                                                                                        LEONARDO DA VINCI TRA PITTURA, MUSICA E SCRITTURA La figurazione delle cose invisibili ©Noemi Ghetti È accaduto più volte che un grande pittore o un grande scultore si cimentatassero nella scrittura: come se lo scrivere rappresentasse per un artista una sfida ulteriore, quasi un completamento della propria arte. Dall’arte figurativa alla scrittura,…Read more Leonardo da Vinci: his painting, music and writing The figuration of invisible things by Noemi Ghetti

Franco Fortini: Translating Brecht, 1959

  Traducendo Brecht Franco Fortini Un grande temporale per tutto il pomeriggio si è attorcigliato sui tetti prima di rompere in lampi, acqua. Fissavo versi di cemento e di vetro dov’erano grida e piaghe murate e membra anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando ora i tegoli battagliati ora la pagina secca, ascoltavo morire…Read more Franco Fortini: Translating Brecht, 1959

Grazia Deledda, two poems: “Spring” and “We are Sardinians”

  La primavera . Grazia Deledda . L'inverno aveva rinfrescato anche il colore delle rocce. Dai monti scendevano, vene d'argento, mille rivoletti silenziosi, scintillanti tra il verde vivido dell'erba. Il torrente sussultava in fondo alla valle tra i peschi e i mandorli fioriti, e tutto era puro, giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.…Read more Grazia Deledda, two poems: “Spring” and “We are Sardinians”

Amalia Guglielminetti: “My voice” from “Seduzioni”, 1909

  La mia voce Amalia Guglielminetti La mia voce non ha rombo di mare o d'echi alti tra fughe di colonne: ma il susurro che par fruscìo di gonne con cui si narran feminili gare. Io non volli cantar, volli parlare, e dir cose di me, di tante donne cui molti desideri urgon l'insonne cuore…Read more Amalia Guglielminetti: “My voice” from “Seduzioni”, 1909

Roberta De Piccoli: “l’attesa/ the wait”

  l’attesa Roberta De Piccoli   nel tempo dove il cielo è rigato di melograno e il mirtillo annacqua i fiumi, il vento impercettibile odora oltre la porta: è consuetudine l’attesa e indosserà abiti smeraldo, a primavera. lascia che io ascolti il crepuscolo sommesso della luna, sottile come bolle di sapone, canta pena a pena.…Read more Roberta De Piccoli: “l’attesa/ the wait”

Maria Luisa Spaziani Poems from “La stella del libero arbitrio” 1986

  L’indifferenza  Maria Luisa Spaziani L’indifferenza è inferno senza fiamme, ricordalo scegliendo fra mille tinte il tuo fatale grigio. Se il mondo è senza senso tua solo è la colpa: aspetta la tua impronta questa palla di cera. * A sipario abbassato Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni, ti guardavo le palpebre dormire, le…Read more Maria Luisa Spaziani Poems from “La stella del libero arbitrio” 1986

Susanna Basso on L’arte sottile di Ishiguro/ The subtle art of Ishiguro

  L'arte sottile di Ishiguro   Susanna Basso   Ho incontrato la scrittura di Ishiguro nel breve anno per me mirabile che trascorsi presso la casa editrice Einaudi. Mi era stato affidato il compito di individuare un traduttore per il suo The Remains of the Day. Lessi quel romanzo meraviglioso e insolito alla scrivania di via Biancamano,…Read more Susanna Basso on L’arte sottile di Ishiguro/ The subtle art of Ishiguro

Margherita Guidacci Poems from “Stella cadente” 1992

  Stella cadente  Margherita Guidacci Alcuni desideri si adempiranno altri saranno respinti. Ma io sarò passata splendendo per un attimo. Anche se nessuno mi avesse guardata risulterebbe ugualmente giustificato – per quel lucente attimo – il mio esistere. * Non voglio Tutti i vostri strumenti hanno nomi bizzarri e difficili, ma io vedo chiaro e…Read more Margherita Guidacci Poems from “Stella cadente” 1992

Gli alberi/ The trees by Franco Fortini

Gli alberi Franco Fortini Gli alberi sembrano identici che vedo dalla finestra. Ma non è vero. Uno grandissimo si spezzò e ora non ricordiamo più che grande parete verde era . Altri hanno un male. La terra non respira abbastanza. Le siepi fanno appena in tempo a metter fuori foglie nuove che agosto le strozza…Read more Gli alberi/ The trees by Franco Fortini

Foglie/ Leaves by Giorgio Caproni

  Foglie Giorgio Caproni Quanti se ne sono andati… Quanti. Che cosa resta. Nemmeno il soffio. Nemmeno il graffio di rancore o il morso della presenza. Tutti se ne sono andati senza lasciare traccia. Come non lascia traccia il vento sul marmo dove passa. Come non lascia orma l’ombra sul marciapiede. Tutti scomparsi in un…Read more Foglie/ Leaves by Giorgio Caproni

Il gelsomino notturno/ The night-blooming jasmine by Giovanni Pascoli

Il gelsomino notturno Giovanni Pascoli E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l’odore di…Read more Il gelsomino notturno/ The night-blooming jasmine by Giovanni Pascoli

Paolo Ottaviani: My father depicted a mountain

Mio padre dipingeva una montagna Paolo Ottaviani   Mio padre dipingeva una montagna e faggi e mulattiere dalla tela gemmano ancora, la neve accompagna una bianca memoria che tutela la terra e i boschi dell’immaginare come linea ignota e parallela corre dalla tempesta al limitare del cuore dove nasce lo scompiglio che dura dentro i…Read more Paolo Ottaviani: My father depicted a mountain

2018 A year in translation abroad…

Paolo Zardi: https://www.asymptotejournal.com/blog/writer/paolo-zardi/   Dana Neri: https://www.amazon.it/dp/B07CPJ6CTT/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&btkr=1 Silvia Ferreri: https://www.asymptotejournal.com/fiction/silvia-ferreri-evas-mother/italian/ Leonardo da Vinci: https://www.amazon.ca/Leonardo-Fables-Legends-Matilda-Colarossi/dp/1999921623/ref=mp_s_a_1_1?ie=UTF8&qid=1546285547&sr=8-1&pi=AC_SX236_SY340_QL65&keywords=leonardo+da+vinci+fables+and+legends&dpPl=1&dpID=41SBAOLu1WL&ref=plSrch

Passeggiata con Amos Oz/ A walk with Amos Oz by Erri De Luca

Passeggiata con Amos Oz Erri De Luca Lungo le mura esterne di Gerusalemme dove prima del ’67 passava il confine e le armi da fuoco cercavano corpi da abbattere, andiamo e mi accenna le pietre che pesano piombo. È un limpido mattino di febbraio, non si parla di sangue, invece di acqua. Racconto il pozzo…Read more Passeggiata con Amos Oz/ A walk with Amos Oz by Erri De Luca

Experiments in translation: Emily Dickinson

  Emily Dickinson 905 Between my Country — and the Others — There is a Sea — But flowers — negotiate between us — As Ministry. Emily Dickinson 905 E tra la mia Patria — e le Altre — Esiste un Mare — Ma è il Fiore — tra noi come Ambasciatore — A trattare.…Read more Experiments in translation: Emily Dickinson

Er presepio/ Nativities by Trilussa

Er Presepio  di Trilussa Ve ringrazio de core, brava gente, pé ‘sti presepi che me preparate, ma che li fate a fa? Si poi v’odiate, si de st’amore non capite gnente… Pé st’amore sò nato e ce sò morto, da secoli lo spargo dalla croce, ma la parola mia pare ‘na voce sperduta ner deserto,…Read more Er presepio/ Nativities by Trilussa

Ciant da li ciampanis/ Chant of the church bells by Pier Paolo Pasolini

Ciant da li ciampanis Pier Paolo Pasolini Co la sera a si pièrt ta li fontanis il me país al è colòur smarít. Jo i soi lontàn, recuardi li so ranis, la luna, il trist tintinulà dai gris. A bat Rosari, pai pras al si scunís: jo i soj muàrt al ciant da li ciampanis.…Read more Ciant da li ciampanis/ Chant of the church bells by Pier Paolo Pasolini

La grandezza terrena/ Earthly greatness by Erri De Luca

  La grandezza terrena Erri De Luca 02 ottobre 2018 Oggi traduco una poesia. Scritta da Arthur Guiterman, americano (1871-1943), ha per titolo: Sulla Vanità Della Grandezza Terrena   Le zanne che si azzuffarono in gigantesche risse) di mastodonti, sono diventate palle di biliardo. La spada di Carlomagno Il Giusto è ossido di ferro, ruggine…Read more La grandezza terrena/ Earthly greatness by Erri De Luca

Temporale/ Storm by Giovanni Pascoli

  Temporale Giovanni Pascoli Un bubbolìo lontano. . . Rosseggia l’orizzonte, come affocato, a mare: nero di pece, a monte, stracci di nubi chiare: tra il nero un casolare: un’ala di gabbiano. . Storm Giovanni Pascoli In the distance, rumbling… Red glows the horizon, as if ablaze, at sea: black as pitch, the mountain, clouds…Read more Temporale/ Storm by Giovanni Pascoli

Per un bel giorno/ For one fine day by Attilio Bertolucci

  Per un bel giorno Attilio Bertolucci Un cielo così puro un vento così leggero non so più dove sono dove ero.   O gaggìa nuda, bruna violetta che nel calore fugace appassisci in fretta.   Giorno che te ne vai e non sai nulla di me e della violetta che tanto amo e del…Read more Per un bel giorno/ For one fine day by Attilio Bertolucci

Vinpeel degli orizzonti by Peppe Millanta

  da Vinpeel degli orrizonti Peppe Millanta Suo padre, Ned Bundy, Diceva che ogni conchiglia, quando viene tirata fuori dall’acqua, trascina via con sé anche il rumore del mare che sta lasciando. Basta una piccola goccia al suo interno e la conchiglia continuerà a raccontare di quel mare per sempre. Nella collezione di Ned Bundy…Read more Vinpeel degli orizzonti by Peppe Millanta

In quale bosco/ In which forest by Pierluigi Cappello

  In quale bosco Pierluigi Cappello Il cielo era verde tra gli aghi dei pini e qui non c’è nessuno, l’umido salito dalla neve si intrama nell’odore dei vestiti bagnati hai stretto per sempre il manico dell’ascia all’altezza dell’intaglio, tre asterischi, le iniziali e una data e la dignità delle tue mani si è svenata…Read more In quale bosco/ In which forest by Pierluigi Cappello

Trucioli #38/ Slivers #38 by Camillo Sbarbaro

  da Trucioli #38 Camillo Sbarbaro Ma, ormai, se qualcuno invidio, è l’albero. Freschezza e innocenza dell’albero! Cresce a suo modo. Schietto, sereno. Il sole, l’acqua lo toccano in ogni foglia. Perennemente ventilato. Tremolio, brillare del fogliame come un linguaggio sommesso e persuasivo! Piú che gli uomini, ho in cuore fisionomie d’alberi. Ci sono alberi…Read more Trucioli #38/ Slivers #38 by Camillo Sbarbaro

San Martino del Carza by Giuseppe Ungaretti

San Martino del Carso Giuseppe Ungaretti Di queste case Non è rimasto Che qualche Brandello di muro Di tanti Che mi corrispondevano Non è rimasto Neppure tanto Ma nel cuore Nessuna croce manca È il mio cuore Il paese più straziato San Martino del Carso Giuseppe Ungaretti Of these homes Nothing is left But the…Read more San Martino del Carza by Giuseppe Ungaretti

Canzone/ Song by Cesare Pavese

Canzone Cesare Pavese Le nuvole sono legate alla terra ed al vento. Fin che ci saran nuvole sopra Torino sarà bella la vita. Sollevo la testa e un gran gioco si svolge lassù sotto il sole. Masse bianche durissime e il vento vi circola tutto azzurro - talvolta le disfa e ne fa grandi veli…Read more Canzone/ Song by Cesare Pavese

Figlia mia/ Daughter by Bruno Lugano

  FIGLIA MIA 18/03/2011 10.45 Bruno Lugano Ho pescato figlia mia nei polmoni di luce marina dell’infanzia Ho aggirato le ignoranze fastidiose che tendevano agguati all’ entusiasmo Mi sono districato nel viavai rognoso delle coscienze e delle incoscienze Nelle debolezza che mi stava sul collo con tutti i suoi strazi Insomma figlia mia mi tiravano…Read more Figlia mia/ Daughter by Bruno Lugano

Fiori di ciliegio/ Cherry blossoms by Maria Serra

FIORI DI CILIEGIO Maria Serra Siamo fiori di ciliegio. Ci guarderò piovere, risplendere sull'albero e poi morire trascinati dal vento leggero di primavera. Nell'abbandono saremo lievi quando adagiati, finiti, su una terra ancora fredda quel po' di commozione, dagli occhi, tradirà. Non potremmo perdonarci il voler vivere per sempre, è un destino, il nostro, da…Read more Fiori di ciliegio/ Cherry blossoms by Maria Serra

Tu che eri ogni ragazza/ You who were every girl by Emanuela Cocco

  Tu che eri ogni ragazza Emanuela Cocco A – Uccidono la ragazza. La madre e il padre piangono. La madre dice: perché noi? Il padre: lo prenderanno e gli faranno il culo. La madre: non poteva capitare a qualcun altro? Gli faranno molto male, risponde il padre. La madre: pensavo che saremmo stati risparmiati.…Read more Tu che eri ogni ragazza/ You who were every girl by Emanuela Cocco

l’antico pianto/ ancient tears by Amalia Guglielminetti

l’antico pianto Amalia Guglielminetti Quindi prosegua per cammini ombrosi, a fior di labbro modulando un canto che per me l'altra notte mi composi. Poichè talor non piango io il mio pianto, lo canto, e qualche mia triste canzone fu come il sangue del mio cuore infranto. Tempo fu che le mie forze più buone stremai…Read more l’antico pianto/ ancient tears by Amalia Guglielminetti

Il Recesso/ The Recess by Ada Negri

  RECESSO Ada Negri So la bellezza d'un recesso verde dove roseti carichi di thee bisbigliano coi pioppi de le allee, e in un col passo l'anima si perde. Ogni cosa del mondo è sì lontana di là, ch'io forse del mio lungo male mi guarirei, con l'erba per guanciale, vestendomi di salvia e maggiorana.…Read more Il Recesso/ The Recess by Ada Negri

Commiato/ Leave-taking by Giuseppe Ungaretti

  Commiato Giuseppe Unagretti Gentile Ettore Serra poesia è il mondo l'umanità la propria vita fioriti dalla parola la limpida meraviglia di un delirante fermento Quando trovo in questo mio silenzio una parola scavata è nella mia vita come un abisso Leave-taking Giuseppe Ungaretti Dear Ettore Serra poetry is the world humanity one’s own life…Read more Commiato/ Leave-taking by Giuseppe Ungaretti

Il giorno ad urlapicchio/ The day at topofmylungs by Fosco Maraini

  Il giorno ad urlapicchio Fosco Maraini Ci son dei giorni smègi e lombidiosi col cielo dagro e un fònzero gongruto ci son meriggi gnàlidi e budriosi che plògidan sul mondo infrangelluto, . ma oggi è un giorno a zìmpagi e zirlecchi un giorno tutto gnacchi e timparlini, le nuvole buzzìllano, i bernecchi ludèrchiano coi…Read more Il giorno ad urlapicchio/ The day at topofmylungs by Fosco Maraini

A shower of hatred from the heavens by Goliarda Sapienza

  Pioggia d’odio dal cielo Goliarda Sapienza   Pioggia d’odio dal cielo cade sui prati e secca l’erba le mani arde i capelli acceca l’uomo che attento alto fissava quell volo d’ali.   Grandina odio sui tetti scardina i muri sega i tendini in corsa del cavallo che stramazza fumante sul selciato.   A shower…Read more A shower of hatred from the heavens by Goliarda Sapienza

E allora?/ And so? by Erri De Luca

A highly insightful analysis of what is happening in Italy and the world, and why it's so easy to 'blame' the refugee. E allora? Erri De Luca A ognuno il suo: il diritto romano usa questa espressione per indicare lo ius/il diritto, e la iustitia/giustizia che spettano a ognuno. La civiltà romana si è fondata…Read more E allora?/ And so? by Erri De Luca

Paesaggio/ Landscape by Cesare Pavese

  Paesaggio Cesare Pavese Le colline insensibili che riempiono il cielo sono vive nell’alba poi restano immobili come fossero secoli e il sole le guarda. Ricoprirle di verde sarebbe una gioia e nel verde, disperse, le frutta e le case. Ogni pianta nell’alba sarebbe una vita prodigiosa e le nuvole avrebbero un senso. Non ci…Read more Paesaggio/ Landscape by Cesare Pavese

Ho sceso, dandoti il braccio…/I descended, with you on my arm… by Eugenio Montale

Died on this day…Eugenio Montale.

parallel texts: words reflected

Ho sceso, dandoti il braccio

Di Eugenio Montale

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora, né più mi occorrono

le coincidenze, le prenotazioni,

le trappole, gli scorni di chi crede

che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio

non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.

Con te le ho scese perché sapevo che di noi due

le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,

erano le tue.

(da “Satura”, 1971)

I descended, with you on my arm…

By Eugenio Montale

I descended, with you on my arm, at least a million stairs

and now that you are not here every step is emptiness.

In any case our long journey was too…

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Piangi, piangi che…/ Go on, cry…by Edoardo Sanguineti

Piangi, piangi che… Edoardo Sanguineti Piangi piangi, che ti compero una lunga spada blu di plastica, un frigorifero Bosch in miniatura, un salvadanaio di terracotta, un quaderno con tredici righe, un’azione della Montecatini: piangi piangi, che ti compero una piccola maschera antigas, un flacone di sciroppo ricostituente ,un robot, un catechismo con illustrazioni a colori,…Read more Piangi, piangi che…/ Go on, cry…by Edoardo Sanguineti

Le osterie/ Taverns by Alda Merini

    Le osterie Alda Merini A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti dove la gente culmina nell’eccesso del canto, a me piacciono le cose bestemmiate e leggere, e i calici di vino profondi, dove la mente esulta, livello di magico pensiero. Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto malvissuto e scostante,…Read more Le osterie/ Taverns by Alda Merini

La primavera hitleriana/Hitlerian spring by Eugenio Montale

  La primavera hitleriana Eugenio Montale Folta la nuvola bianca delle falene impazzite turbina intorno agli scialbi fanali e sulle spallette, stende a terra una coltre su cui scricchia come su zucchero il piede; l'estate imminente sprigiona ora il gelo notturno che capiva nelle cave segrete della stagione morta, negli orti che da Maiano scavalcano…Read more La primavera hitleriana/Hitlerian spring by Eugenio Montale

Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

  On Mothering ©Julia Leverone Grown diverted to light on water, pine boughs hang like wings, their tufts soft-skirted meanwhile root cling and anti-gravity strain. Mother, when my father steadied me as I walked sliding stones, forging the hip-deep river— understand that fathering is a quieter endeavor. But earlier: were we not sisters, dressed in…Read more Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

Palma by Mario Luzi

  PALMA Mario Luzi Ombre mute appoggiate alle campagne - a ognuno il suo Viaggio – ove all’unisono nella voce dei rivi tra le canne intimamamente avvengono I crepiscoli. Presto ad Eco ferita cadrà il dardo pungente nella polvere. Già vinta, sicura di non essere che un tardo rimpianto della vita, allora, estinta la speranza,…Read more Palma by Mario Luzi

Silenzio/ Silence by Giuseppe Ungaretti

  SILENZIO GIUSEPPE UNGARETTI Conosco una città che ogni giorno s’empie di sole e tutto è rapito in quel momento Me ne sono andato una sera Nel cuore durava il limÌo delle cicale Dal bastimento verniciato di bianco ho visto la mia città sparire lasciando un poco un abbraccio di lumi nell’aria torbida sospesi SILENCE…Read more Silenzio/ Silence by Giuseppe Ungaretti

Song of those who died in vain by Primo Levi

  Canto dei morti invano Primo Levi   Sedete e contrattate A vostra voglia, vecchie volpi argentate. Vi mureremo in un palazzo splendido Con cibo, vino, buoni letti e buon fuoco Purché trattiate e contrattiate Le vite dei nostri figli e le vostre. Che tutta la sapienza del creato Converga a benedire le vostre menti…Read more Song of those who died in vain by Primo Levi

Coming out by Marco Simonelli

  COMING OUT [confessional poem #1] Marco Simonelli Mia madre mi guarda attraverso i suoi occhiali di strass, con i suoi Bette Davis’ eyes incrollabile mamma del Mulino Bianco sorride come una diva rimasta senza Oscar che, in fondo, se l’aspettava. Madre eroica: come Rocky si è allenata ogni giorno seguendo il corso aerobica Jane…Read more Coming out by Marco Simonelli

Il lonfo by Fosco Maraini/ The rumphus

Reading in Italian by #GigiProietti, here. Il lonfo Fosco Maraini Il Lonfo non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce bisce, sdilenca un poco e gnagio s'archipatta. È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna arrafferia malversa e sofolenta! Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna se lugri…Read more Il lonfo by Fosco Maraini/ The rumphus

Un caso clinico/ A clinical case by Erri De Luca

  Un caso clinico   Erri De Luca La strage degli innocenti si trova scritta nel Vangelo di Matteo. Per scongiurare una profezia circa la nascita di un re, Erode fece uccidere i neonati dei paraggi. La precauzionale fallì, il nucleo familiare ricercato aveva trovato asilo politico in Egitto. Quel paese non faceva distinzione tra…Read more Un caso clinico/ A clinical case by Erri De Luca

Ed è subito sera/ And then it is night by Salvatore Quasimodo

My favourite, and perhaps the most difficult poem I have ever translated.

parallel texts: words reflected

Ed è subito sera

 

Salvatore Quasimodo

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

And then it is night

 

Salvatore Quasimodo

We all stand alone on the heart of the earth
pierced by a ray of the sun’s light:
and then it is night.

Translation ©Matilda Colarossi

Originally this was the last verse of a poem by Salvatore Quasimodo called “Solitudini”. It was later cut down to these three, hermetic verses. The poem reflects the existential condition of man: solitude, the pain of living, the brevity of life itself. For years I kept myself from translating it: It is too densely populated with the ghosts of great translators past. The ognuno has been everyone for too many years, the sera/ evening for too long, and the subito/ suddenly for what seems forever. So, I stalled. But there is a time…

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La farandola dei fanciulli/ The children’s farandole by Eugenio Montale

  La farandola dei fanciulli   Eugenio Montale . La farandola dei fanciulli sul greto era la vita che scoppia dall'arsura. Cresceva tra rare canne e uno sterpeto il cespo umano nell'aria pura. . Il passante sentiva come un supplizio il suo distacco dalle antiche radici. Nell'età d'oro florida sulle sponde felici anche un nome,…Read more La farandola dei fanciulli/ The children’s farandole by Eugenio Montale

Spesso il male di vivere ho incontrato/Often the burden of life I have met by Eugenio Montale

parallel texts: words reflected

Spesso il male di vivere ho incontrato

di Eugenio Montale

Spesso il male di vivere ho incontrato:

era il rivo strozzato che gorgolia,

era l’incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

Often the burden of life I have met

by Eugenio Montale

Often the burden of life I have met

it was the strangled rivulet that gurgles,

it was the crumpling of leaves

burnt, it was the horse spent.

No other way was there, if not the wonder

that bears divine Indifference:

it was the statue in the somnolent

afternoon, and the cloud, and the hawk’s ascent.

Translation by ©MatildaColarossi

The poem is from the collection Ossi di sepia, by Eugenio Montale (poet, writer, editor, translator, and recipient of the 1975 Nobel Prize…

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Zingari, un’estate/ Gypsies, one summer by Erri De Luca

  Zingari, un’estate   Erri De Luca Dalle baracche del Zigeuner Camp vedevamo gli ebrei colonne incamminate diventare colonne verticali di fumo dritto al cielo, erano lievi andavano a gonfiare gli occhi e il naso del loro Dio affacciato. Noi non fummo leggeri. La cenere dei corpi degli zingari non riuscivano ad alzarsi al cielo…Read more Zingari, un’estate/ Gypsies, one summer by Erri De Luca

Gli italiani/Italians by Pier Paolo Pasolini

June 2018
#ACQUARIUS #ITALIANS #INDIFFERENCE

parallel texts: words reflected

Gli italiani

Pier Paolo Pasolini

.

L’intelligenza non avrà mai peso, mai

nel giudizio di questa pubblica opinione.

Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai

da uno dei milioni d’anime della nostra nazione,

un giudizio netto, interamente indignato:

irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato

da secoli, la cui soave saggezza

gli serve a vivere, non l’ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza –

alzare la mia sola puerile voce –

non ha più senso: la viltà avvezza

a vedere morire nel modo più atroce

gli altri, nella più strana indifferenza.

Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

Italians

 Pier Paolo Pasolini

.

Intelligence will never be important, never

in the judgement of this public opinion.

Not even on the blood of the lagers, ever

will the millions of souls in our nation,

express a clear judgement, one wholly exasperated:

unreal is…

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Neri/ Black by Nelo Risi

  Neri   Nelo Risi   Impediti di esprimersi al meglio li vorremmo a sudare per noi in lavori di accatto   E che delimitino i loro spazi tanti spruzzi di orina sul territorio   Soffocati sul nascere un nido coperto da un panno. (1990) Black   Nelo Risi   Kept from expressing themselves fully…Read more Neri/ Black by Nelo Risi

Giugno/ June by Giosuè Carducci

  Giugno   Giosuè Carducci E' il mese dei prati erbosi e delle rose; il mese dei giorni lunghi e delle notti chiare. Le rose fioriscono nei giardini, si arrampicano sui muri delle case. Nei campi, tra il grano, fioriscono gli azzurri fiordalisi e i papaveri fiammanti e la sera mille e mille lucciole scintillano…Read more Giugno/ June by Giosuè Carducci

Cielo di giugno/ June sky by Ada Negri

  Cielo di Giugno   Ada Negri Cielo di giugno, azzurra giovinezza dell'anno; ed allegrezza di rondini sfreccianti in folli giri nell'aria. Ombre, ombre d'ali vedo guizzar sul bianco arroventato del muro in fronte: ombre a saetta, nere, vive al mio sguardo più dell'ali vere. Traggon dal nulla, scrivendo con nulla parole d'un linguaggio perduto;…Read more Cielo di giugno/ June sky by Ada Negri

Black mulberry by Emilio Paolo Taormina

  Il gelso nero   Emilio Paolo Taormina   L’arciere del dissenso * invisibile come monete d’oro su occhi di statua avverto dentro il tuo rumore * stelle per mille e mille notti avete accompagnato i passi della mia solitudine questa sera vi vedo rugose come le mie mani * lenti i giorni l'uno sull'altro…Read more Black mulberry by Emilio Paolo Taormina

Excerpt from Conversazione in Sicilia by Elio Vittorini

  da Conversazioni in Sicilia Elio Vittorini Questo era il terribile: la quiete nella non speranza. Credere il genere umano perduto e non aver febbre di fare qualcosa in contrario, voglia di perdermi, ad esempio, con lui. Ero agitato da astratti furori, non nel sangue, ed ero quieto, non avevo voglia di nulla. Non mi…Read more Excerpt from Conversazione in Sicilia by Elio Vittorini

Vagility by Erri De Luca

Vagility   Erri De Luca 01 maggio 2018 Vagility è una parola inglese che definisce l’abilità di un organismo a muoversi liberamente e migrare. Viene dal latino vagare, a dimostrazione che anche le parole si muovono, oltrepassando i confini dei vocabolari. Osip Mandelstam nel suo viaggio in Armenia (1930) ammira il paesaggio e anche l’alfabeto…Read more Vagility by Erri De Luca

Article: So the Nobel Prize in literature will not be awarded? It doesn’t seem like much of a loss by Margherita Loy

  Il Nobel Letteratura 2018 non verrà assegnato?  Non mi pare una grave Perdita Margherita Loy Quest’anno non verrà assegnato il Nobel per la letteratura. E’ la prima volta che accade dal 1943, ma allora c’era la guerra. Jean-Claude Arnault di professione fotografo e marito di una giurata, la poetessa Katarina Frostenson, è stato accusato…Read more Article: So the Nobel Prize in literature will not be awarded? It doesn’t seem like much of a loss by Margherita Loy

Maggio/ May by Giovanni Pascoli

  MAGGIO   Giovanni Pascoli Ridon siringhe del color di lilla sopra la mensa e odorano viole: la capinera è tra gli aranci: brilla                               tremulo il sole. . Tu pur, poeta, hai rifiorito il cuore e trilli e frulli hai nella fantasia. Le ignave brume e l’umile dolore                               sorgi ed oblia. MAY  …Read more Maggio/ May by Giovanni Pascoli

a virità r’a mènnula/ the truth of the almond by Patrizia Sardisco

      a virità r’a mènnula ©Patrizia Sardisco a virità r’a mènnula r’i nutrichi e nutrichi sta truscia nturciuniata a scorcia s’avissi avutu ìrita e pacenzia ‘i stizzana s’un avissi pinzatu ri muzzicari u civu u latti si ti cci fannu jùnciri siddu t’a firi a cògghilu si t’adduni ca c’è      …Read more a virità r’a mènnula/ the truth of the almond by Patrizia Sardisco

Tarantella by Hilaire Belloc

  Hilaire Belloc Tarantella (1929) Do you remember an Inn, Miranda? Do you remember an Inn? And the tedding and the spreading Of the straw for a bedding, And the fleas that tease in the High Pyrenees, And the wine that tasted of tar? And the cheers and the jeers of the young muleteers (Under…Read more Tarantella by Hilaire Belloc

Setting for a tragedy by Dino Campana

    AMBIENTE PER UN DRAMMA from Inediti Dino Campana     Sera d'estate. Costeggiò l'Arno illuminato dai fanali tenendo la bambina per mano, traversò il ponte che metteva nella città magnificamente illuminata, coronata dai contorni graziosi e neri dei suoi alti palazzi e delle sue torri e penetrarono nella sala. Due orientali giovani brune…Read more Setting for a tragedy by Dino Campana

Literary reviews: L’estate del cane bambino/ Summer of the child-dog by Mario Pistacchio and Laura Toffanello

  L’estate del cane bambino – Mario Pistacchio e Laura Toffanello di ©Gianluigi Bodi Paratesto: Copertina meravigliosa questa de “L’estate del cane bambino“, ogni volta che prendevo in mano il libro per leggerlo e anche alla fine, dopo averlo terminato, rimanevo lì ad osservarla, ad accarezzarla, perché in tutto quel nero che sovrasta i tre ragazzi…Read more Literary reviews: L’estate del cane bambino/ Summer of the child-dog by Mario Pistacchio and Laura Toffanello

Promemoria/ Memorandum by Gianni Rodari

"We have only one brain. Our creativity must be cultivated in all directions." Gianni Rodari (The grammar of fantasy, 1973) Promemoria   Gianni Rodari  Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare preparare la tavola, a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie…Read more Promemoria/ Memorandum by Gianni Rodari

Margherite/ Daisies by Corrado Govoni

  Margherite Corrado Govoni  Appena c'è nell'aria odor di primavera ecco le margherite nevicare nei prati mettendo il loro fiorellino anche all'occhiello del ciuffo d'erba più meschino. Daisies Corrado Govoni As soon as smells of spring linger in the air here come daisies snowing in the fields their tiny blossoms popping in buttonholes even of…Read more Margherite/ Daisies by Corrado Govoni

Variazioni Belliche/ Bellicose variations by Amelia Rosselli

  VARIAZIONI BELLICHE   AMELIA ROSSELLI   Se per il caso che mi guidava io facevo capriole: se per la perdita che continuava la sua girandola io sapevo: se per l’agonia che mi prendeva io perdevo: se per l’incanto che non seguivo io non cadevo: se nelle stelle dell’universo io cascavo a terra con un…Read more Variazioni Belliche/ Bellicose variations by Amelia Rosselli

Linfe/ Lymphae by Mario Luzi

  Linfe   Mario Luzi Quiete, maturità impende dal cielo. Non più io, sono gli alberi felici che parlano e le rose e le acque vive nei salti, e le città sublimi dove salgono i sentieri. E quest'ora eternamente propizia che rimane da vivere, nel sole alta e sempre futura. Ma dovunque mi tragga il…Read more Linfe/ Lymphae by Mario Luzi

#Excerpt from Mangiafuoco by Dana Neri

  Mangiafuoco  Dana Neri Ha ascoltato gli Abney Park a ripetizione fino ad ora. Tanto non aveva niente da fare. O meglio, in realtà qualcosa in programma ce l’aveva: avrebbe dovuto incontrare sua madre, all’ora di pranzo. Ma lei ha disdetto il loro ‘appuntamento mensile’ per la terza volta di seguito, persino oggi. Oggi che…Read more #Excerpt from Mangiafuoco by Dana Neri

Gabbiani/ Seagulls by Vincenzo Cardarelli

  Gabbiani   Vincenzo Cardarelli   Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca.  …Read more Gabbiani/ Seagulls by Vincenzo Cardarelli

Gli ex fascistoni di Ferrara/ The ex-fascists of Ferrara by Giorgio Bassani

GLI EX FASCISTONI DI FERRARA Giorgio Basani Gli ex fascistoni di Ferrara invecchiano alcuni di quelli che nel '39 mostravano di non più ravvisarmi traversano mi buttano come a Geo le braccia al collo gaffeurs incontenibili sospirano eh voi propongono dopo la dolorosa pacca sulla spalla mancina l'agape casalinga che alfine consenta alla monumental mummy…Read more Gli ex fascistoni di Ferrara/ The ex-fascists of Ferrara by Giorgio Bassani

Gli alberi, per esempio/ The Trees, for example by Costantino Belmonte

GLI ALBERI, PER ESEMPIO osservazione in Febbraio, il 22 Costantino Belmonte   Fronde di testimoni, ecco, per esempio gli alberi. Su quali fondali devastati stanno imperturbabili. Assediati da quante vite brute si schiomano. E non se ne vanno. In autunno, per stanchezza, sfogliano. Agli alberi, seriamente, non importa. THE TREES, FOR EXAMPLE a February observation,…Read more Gli alberi, per esempio/ The Trees, for example by Costantino Belmonte

Crepuscolo ferrarese/ Ferrara dusk by Corrado Govoni

  Crepuscolo ferrarese   Corrado Govoni  Il mao si stira sopra il davanzale sbadigliando nel vetro lagrimale. Nella muscosa pentola d’argilla il geranio rinfresca i fiori lilla. La tenda della camera sciorina le sue rose di fine mussolina. I ritratti che sanno tante storie son disposti a ventaglio di memorie. Nella bonaccia della psiche ornata…Read more Crepuscolo ferrarese/ Ferrara dusk by Corrado Govoni

Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

Caribou ©Julia Leverone Caribou summer coats look burnt through, pocked from bite scars or molt or the song of persistent sun, the long summer light coursing the tundra, spotlighting them. A cow and her bull are slow in taking their fill from the river bank, rich moss and brush, polychrome, mottled; A couple are there…Read more Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

Stelle/ Stars by Giuseppe Ungaretti

Stelle Giuseppe Ungaretti Tornano in alto ad ardere le favole. Cadranno colle foglie al primo vento. Ma venga un altro soffio, ritornerà scintillamento nuovo.   Stars Giuseppe Ungaretti Back to the blues go twinkling the fables Like leaves they will fall with the first wind. But come another waft, they will be shimmering once again.…Read more Stelle/ Stars by Giuseppe Ungaretti

The seventh act by Erri De Luca

  La settima opera   Erri De Luca   09 maggio 2017 In una sola tela Caravaggio concentrò le sette opere della misericordia. A me è capitato di trovarle riunite nel ridotto spazio di una nave. A ogni persona sollevata dalle onde e issata a bordo ho visto offrire cibo, acqua, vestiti, un riparo, un…Read more The seventh act by Erri De Luca