#LilianaSegre: 90 years old today. This is her story. #Lestweforget the horrors man is capable of

Liliana Segre:Le più belle frasi   Temo di vivere abbastanza per vedere cose che pensavo la Storia avesse definitivamente bocciato, invece erano solo sopite.  Liliana Segre: The most beautiful passages   I’m afraid I will live long enough to see the things I thought History had definitely quashed and which were, instead only dormant.Coltivare la…Read more #LilianaSegre: 90 years old today. This is her story. #Lestweforget the horrors man is capable of

Viola Ardone: On reading, from la Repubblica (August 7, 2020)

  Leggete sì, ma solo per piacere Viola Ardone da la Repubblica, 7 agosto 2020 A undici anni, in una tranquilla mattina d’estate, venni centrata in pieno da una palla di cannone che mi spaccò in due metà: una buona e una cattiva. E meno male, perché in quei giorni di calura mi annoiavo molto:…Read more Viola Ardone: On reading, from la Repubblica (August 7, 2020)

Grazia Deledda: La martora/ The marten, from “Il fanciullo nascosto”

"Minnai listened, but he didn’t care about the nun’s story. The desire to have the marten and take it away was so violently strong that it made him cry..." LA MARTORA Grazia Deledda Un giovedì d'aprile il piccolo Minnai si svegliò pensando: oggi mi voglio proprio divertire, e balzò nudo dal dappiedi del lettuccio ove…Read more Grazia Deledda: La martora/ The marten, from “Il fanciullo nascosto”

Antonia Pozzi: Diaries, September 1937

Antonia Pozzi Dai diari 10 settembre 1937 L’angelo è tornato ieri sera. Abbiamo percorso insieme la strada nuova, fino al cimitero. Dai monti minacciavano nuvole di temporale. I contadini uscivano dalle cascine con grandi tele di sacco per coprire i mucchi di fieno e difenderli dalla pioggia. La Chiesa del cimitero è proprio in disordine:…Read more Antonia Pozzi: Diaries, September 1937

Antonia Pozzi: Il cielo in me/ The sky in me

Il cielo in me Antonia Pozzi   Io non devo scordare che il cielo fu in me. Tu eri il cielo in me, che non parlavi mai del mio volto, ma solo quand’io parlavo di Dio mi toccavi la fronte con lievi dita e dicevi: – Sei più bella così, quando pensi le cose buone…Read more Antonia Pozzi: Il cielo in me/ The sky in me

Marta Lo Brano: La veglia dell’Ostaggio/ The vigil of the Hostage

  La veglia dell'Ostaggio ©Marta Lo brano Soffia forte Adesso A te soltanto Apparterrai Al tuo portarti via Sovversivo nero struggente inconsumato osare . cento volte nei giorni, nella gola resiste la veglia non si arrende non si arrende non si vende The vigil of the Hostage Marta Lo Brano It rages hard Now To…Read more Marta Lo Brano: La veglia dell’Ostaggio/ The vigil of the Hostage

Goliarda Sapienza: Il filo di mezzogiorno/ The thread of noon, from “Ancestrale”

  Il filo di mezzogiorno Goliarda Sapienza Se dovessi giurare di averla vista giurerei il falso. Eppure essa è esistita per un momento. Per un momento il suo pallore s’é incastonato nel fiato teso del mare e il mio respiro s’é fermato. Mi chinai sul libro tormentato dal desiderio di rivederla ma lei mi fissava…Read more Goliarda Sapienza: Il filo di mezzogiorno/ The thread of noon, from “Ancestrale”

Viola Ardone: La felicità è mangiare all’aperto/ Happiness is eating outside

"One day though, someone knocked at the door, and it was my father. " *La felicità è mangiare all'aperto Mia madre ha detto che, anche se tutto è diverso, proprio nulla è cambiato di Viola Ardone Prima di tutto hanno interrotto la scuola, poi hanno chiuso la palestra e infine i negozi e hanno detto…Read more Viola Ardone: La felicità è mangiare all’aperto/ Happiness is eating outside

Emanuela Cocco: Tu che eri ogni ragazza/ You who were every girl

Jungla suffers from aphasia. Jungla is quiet but violent, pretty but huge, Jungla has never been part of the world around her. Jungla has always been "outside the door waiting to be asked in." Tu che eri ogni ragazza Emanuela Cocco Jungla è Obelix. Questa è la sua categoria. Jungla la sente vibrare nel suono…Read more Emanuela Cocco: Tu che eri ogni ragazza/ You who were every girl

Marta Lo Brano: Ai confini/ On the edge

Ai confini ©Marta Lo Brano Il respiro accade celeste ondoso sfuggente spiazzante quando un corpo non danza curiosa mancanza e impenetrabili e scanzonati e falò e boschi e bar su barche che non esistono e pur pur riconoscerci o invece mai. Bruscamente d'improvviso svolte sparpagliate con la tormenta - scelta? - ombra inchiodata o scalza…Read more Marta Lo Brano: Ai confini/ On the edge

Maria Ivana Trevisani: Giovane donna nera/ Young black woman

  Giovane donna nera ©Maria Ivana Trevisani Giovane donna nera, alta e fiera, in ebano scolpita, che cammini a piedi nudi sulla sabbia arroventata sotto il peso d’una cesta stracolma di vestiti di seta ricamata. Gentile donna nera, giovane straniera che ti muovi fra la gente -che non ti degna d’un’occhiata- mentre parla al cellulare…Read more Maria Ivana Trevisani: Giovane donna nera/ Young black woman

Liliana Segre: In Auschwitz at thirteen #LestWeForget

"The trip to Auschwitz – very few speak about it because very few came back – is one of the most terrible chapters of the Shoah. Mine lasted six days, and for six days this humanity lived hoarded in the freight car with its misery, with its bodily functions, with its smell of sweat, of…Read more Liliana Segre: In Auschwitz at thirteen #LestWeForget

Roberta De Piccoli: Il fiume è l’intestino/ The river is intestine

Il fiume è l’intestino   Roberta De Piccoli   Il fiume è l’intestino e lambisce con anse terrose i molteplici umori, le umidità diffuse, le celle di loto acquitrinose.   Sviene un’arcata, a confondere il riflesso e il sommerso: lunga, arresta la corrente. Cerchi concentrici, sino al termine della ragione   e oltre. Un diluvio…Read more Roberta De Piccoli: Il fiume è l’intestino/ The river is intestine

Antonia Pozzi:Abbandonati in braccio al buio/ Abandon yourself in the arms of the darkness

    Abbandonati in braccio al buio   Antonia Pozzi   Abbandonati in braccio al buio monti m’insegnate l’attesa: all’alba – chiese diverranno i miei boschi. Arderò – cero sui fiori d’autunno tramortita nel sole. Abandon yourself in the arms of darkness   Antonia Pozzi   Abandon yourself in the arms of darkness mountains you…Read more Antonia Pozzi:Abbandonati in braccio al buio/ Abandon yourself in the arms of the darkness

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 6

"Don't die. The war is almost over..." This is this last part of Liliana Segre's story. We have travelled along this unimaginable path with her. And if we have a conscience, we should keep these memories close to our hearts, #lestweforget. Part 6 Non morite, la guerra sta per finire Arrivammo poi in altri Lager:…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 6

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 4

"How does a woman feel when she’s suddenly stark-naked in front of soldiers who pass, look, and snicker with the extreme contempt of the ruling race..." Liliana Segre Part 4 Auschwitz: stazione di non ritorno Fu un momento essenziale. La maggior parte di noi era condannata a morte all’arrivo. E a quel silenzio che io…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 4

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 3

"And the railwaymen who were driving those trains did not ask—or did not ask themselves—why the cars came back empty…" - Liliana Segre Part 3 … Non fu così. Ma la cosa che mi ricordo di più di San Vittore è un’altra: la Gestapo chiamava gli uomini per gli interrogatori, feroci: torturavano, davano botte, martoriavano.…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/ In Auschwitz at thirteen – Part 3

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/In Auschwitz at thirteen – Part 2

"We could never have imagined that other men and women had prepared a similar sort for human beings whose only crime was that of being born Jewish." Part 2 Dovevamo fuggire in Svizzera Anch’io avevo la carta d’identità falsa. Quando mio padre riuscì ad averla da un impiegato corruttibile di un municipio e me la…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/In Auschwitz at thirteen – Part 2

Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/In Auschwitz at thirteen – Part 1

So much talk about us and them. So much hatred. So much need to put others down in order to feel bigger, better, stronger. So little memory of the senseless harm man can do...And so today I will start publishing the translation of the account of Liliana Segre, an outstanding woman, a senator, a survivor,…Read more Liliana Segre: da Ad Auschwitz a tredici anni/In Auschwitz at thirteen – Part 1

Roberta Scorranese: excerpt from Portami dove sei nata/ Take me where you were born

  Sei fatta per la complessità della distanza Roberta Scorranese Pietranico, 2018 È una giornata invernale, la sommità grigia della Majella sovrasta un paese minuscolo e arroccato su di uno sperone roccioso. Attraverso il paese, più o meno cinquecento abitanti nel pescarese. La chiesetta settecentesca che cerco è piccola, dominata da un altare ricostruito nel…Read more Roberta Scorranese: excerpt from Portami dove sei nata/ Take me where you were born

Grazia Deledda: Ecce homo

  Ecce homo Grazia Deledda Eravamo entrati in una pasticceria all’angolo fra una grande strada e un vicolo poco frequentato, e il conoscente col quale mi trovavo per caso in compagnia, sceglieva alcune paste da portare ai suoi bambini. Il pacchetto roseo era pronto, e l’uomo aveva già pagato, quando il cameriere balzò di scatto…Read more Grazia Deledda: Ecce homo

Ada Negri: La Voce/ The Voice, 1930

  LA VOCE Ada Negri Ero sul punto in cui son chiusi ancora gli occhi, ma la memoria a noi ritorna, quando una voce mi chiamò nel sonno. Voce di spazio; e pur parea venire da una bocca vicina alla mia bocca, e mover l'aria presso il mio respiro. Diceva: «Ada», «Ada», soltanto, in due…Read more Ada Negri: La Voce/ The Voice, 1930

Grazia Deledda: Il velo azzurro/ The azure veil

  IL VELO AZZURRO Grazia Deledda Ogni volta che, come in questo momento, mi trovo davanti al mare azzurro, increspato come un velo dal vento di ponente, ricordo le mie prime soddisfazioni di scrittrice e di donna. Avevo tredici anni: avevo già scritto un libro, cosa facile a quell’età; avevo già trovato l’editore, — cosa…Read more Grazia Deledda: Il velo azzurro/ The azure veil

Grazia Deledda, two poems: “Spring” and “We are Sardinians”

  La primavera . Grazia Deledda . L'inverno aveva rinfrescato anche il colore delle rocce. Dai monti scendevano, vene d'argento, mille rivoletti silenziosi, scintillanti tra il verde vivido dell'erba. Il torrente sussultava in fondo alla valle tra i peschi e i mandorli fioriti, e tutto era puro, giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.…Read more Grazia Deledda, two poems: “Spring” and “We are Sardinians”

Amalia Guglielminetti: “My voice” from “Seduzioni”, 1909

  La mia voce Amalia Guglielminetti La mia voce non ha rombo di mare o d'echi alti tra fughe di colonne: ma il susurro che par fruscìo di gonne con cui si narran feminili gare. Io non volli cantar, volli parlare, e dir cose di me, di tante donne cui molti desideri urgon l'insonne cuore…Read more Amalia Guglielminetti: “My voice” from “Seduzioni”, 1909

Roberta De Piccoli: “l’attesa/ the wait”

  l’attesa Roberta De Piccoli   nel tempo dove il cielo è rigato di melograno e il mirtillo annacqua i fiumi, il vento impercettibile odora oltre la porta: è consuetudine l’attesa e indosserà abiti smeraldo, a primavera. lascia che io ascolti il crepuscolo sommesso della luna, sottile come bolle di sapone, canta pena a pena.…Read more Roberta De Piccoli: “l’attesa/ the wait”

Maria Luisa Spaziani Poems from “La stella del libero arbitrio” 1986

  L’indifferenza  Maria Luisa Spaziani L’indifferenza è inferno senza fiamme, ricordalo scegliendo fra mille tinte il tuo fatale grigio. Se il mondo è senza senso tua solo è la colpa: aspetta la tua impronta questa palla di cera. * A sipario abbassato Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni, ti guardavo le palpebre dormire, le…Read more Maria Luisa Spaziani Poems from “La stella del libero arbitrio” 1986

Susanna Basso on L’arte sottile di Ishiguro/ The subtle art of Ishiguro

  L'arte sottile di Ishiguro   Susanna Basso   Ho incontrato la scrittura di Ishiguro nel breve anno per me mirabile che trascorsi presso la casa editrice Einaudi. Mi era stato affidato il compito di individuare un traduttore per il suo The Remains of the Day. Lessi quel romanzo meraviglioso e insolito alla scrivania di via Biancamano,…Read more Susanna Basso on L’arte sottile di Ishiguro/ The subtle art of Ishiguro

Margherita Guidacci Poems from “Stella cadente” 1992

  Stella cadente  Margherita Guidacci Alcuni desideri si adempiranno altri saranno respinti. Ma io sarò passata splendendo per un attimo. Anche se nessuno mi avesse guardata risulterebbe ugualmente giustificato – per quel lucente attimo – il mio esistere. * Non voglio Tutti i vostri strumenti hanno nomi bizzarri e difficili, ma io vedo chiaro e…Read more Margherita Guidacci Poems from “Stella cadente” 1992

Experiments in translation: Emily Dickinson

  Emily Dickinson 905 Between my Country — and the Others — There is a Sea — But flowers — negotiate between us — As Ministry. Emily Dickinson 905 E tra la mia Patria — e le Altre — Esiste un Mare — Ma è il Fiore — tra noi come Ambasciatore — A trattare.…Read more Experiments in translation: Emily Dickinson

Fiori di ciliegio/ Cherry blossoms by Maria Serra

FIORI DI CILIEGIO Maria Serra Siamo fiori di ciliegio. Ci guarderò piovere, risplendere sull'albero e poi morire trascinati dal vento leggero di primavera. Nell'abbandono saremo lievi quando adagiati, finiti, su una terra ancora fredda quel po' di commozione, dagli occhi, tradirà. Non potremmo perdonarci il voler vivere per sempre, è un destino, il nostro, da…Read more Fiori di ciliegio/ Cherry blossoms by Maria Serra

Tu che eri ogni ragazza/ You who were every girl by Emanuela Cocco

  Tu che eri ogni ragazza Emanuela Cocco A – Uccidono la ragazza. La madre e il padre piangono. La madre dice: perché noi? Il padre: lo prenderanno e gli faranno il culo. La madre: non poteva capitare a qualcun altro? Gli faranno molto male, risponde il padre. La madre: pensavo che saremmo stati risparmiati.…Read more Tu che eri ogni ragazza/ You who were every girl by Emanuela Cocco

l’antico pianto/ ancient tears by Amalia Guglielminetti

l’antico pianto Amalia Guglielminetti Quindi prosegua per cammini ombrosi, a fior di labbro modulando un canto che per me l'altra notte mi composi. Poichè talor non piango io il mio pianto, lo canto, e qualche mia triste canzone fu come il sangue del mio cuore infranto. Tempo fu che le mie forze più buone stremai…Read more l’antico pianto/ ancient tears by Amalia Guglielminetti

Il Recesso/ The Recess by Ada Negri

  RECESSO Ada Negri So la bellezza d'un recesso verde dove roseti carichi di thee bisbigliano coi pioppi de le allee, e in un col passo l'anima si perde. Ogni cosa del mondo è sì lontana di là, ch'io forse del mio lungo male mi guarirei, con l'erba per guanciale, vestendomi di salvia e maggiorana.…Read more Il Recesso/ The Recess by Ada Negri

A shower of hatred from the heavens by Goliarda Sapienza

  Pioggia d’odio dal cielo Goliarda Sapienza   Pioggia d’odio dal cielo cade sui prati e secca l’erba le mani arde i capelli acceca l’uomo che attento alto fissava quell volo d’ali.   Grandina odio sui tetti scardina i muri sega i tendini in corsa del cavallo che stramazza fumante sul selciato.   A shower…Read more A shower of hatred from the heavens by Goliarda Sapienza

Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

  On Mothering ©Julia Leverone Grown diverted to light on water, pine boughs hang like wings, their tufts soft-skirted meanwhile root cling and anti-gravity strain. Mother, when my father steadied me as I walked sliding stones, forging the hip-deep river— understand that fathering is a quieter endeavor. But earlier: were we not sisters, dressed in…Read more Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

Cielo di giugno/ June sky by Ada Negri

  Cielo di Giugno   Ada Negri Cielo di giugno, azzurra giovinezza dell'anno; ed allegrezza di rondini sfreccianti in folli giri nell'aria. Ombre, ombre d'ali vedo guizzar sul bianco arroventato del muro in fronte: ombre a saetta, nere, vive al mio sguardo più dell'ali vere. Traggon dal nulla, scrivendo con nulla parole d'un linguaggio perduto;…Read more Cielo di giugno/ June sky by Ada Negri

Variazioni Belliche/ Bellicose variations by Amelia Rosselli

  VARIAZIONI BELLICHE   AMELIA ROSSELLI   Se per il caso che mi guidava io facevo capriole: se per la perdita che continuava la sua girandola io sapevo: se per l’agonia che mi prendeva io perdevo: se per l’incanto che non seguivo io non cadevo: se nelle stelle dell’universo io cascavo a terra con un…Read more Variazioni Belliche/ Bellicose variations by Amelia Rosselli

#Excerpt from Mangiafuoco by Dana Neri

  Mangiafuoco  Dana Neri Ha ascoltato gli Abney Park a ripetizione fino ad ora. Tanto non aveva niente da fare. O meglio, in realtà qualcosa in programma ce l’aveva: avrebbe dovuto incontrare sua madre, all’ora di pranzo. Ma lei ha disdetto il loro ‘appuntamento mensile’ per la terza volta di seguito, persino oggi. Oggi che…Read more #Excerpt from Mangiafuoco by Dana Neri

Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

Caribou ©Julia Leverone Caribou summer coats look burnt through, pocked from bite scars or molt or the song of persistent sun, the long summer light coursing the tundra, spotlighting them. A cow and her bull are slow in taking their fill from the river bank, rich moss and brush, polychrome, mottled; A couple are there…Read more Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

È compiuto/ It’s completed by Goliarda Sapienza

  È compiuto Goliarda Sapienza È compiuto. È concluso. È terminato. È consumato l’incendio. S’è fermato. S’è chiuso il cerchio pietrificato. Il tempo s’è fermato. È consumato il delitto. S’è bruciato il ricordo. L’ansia è cessata. Una coltre di lava ha mormorato ogni cranio ogni orbita svuotata. Ogni bocca nel grido ha sigillato. S’è chiuso…Read more È compiuto/ It’s completed by Goliarda Sapienza

Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

  Correction ©Julia Leverone Weeks slipping under, winter, the sink of chill, a plain burning widening into space— the park made stubble, patches of stalks of tall once-flora. What were they, now fallen over themselves. How seemingly lonely. And so I saw the rush: the bright cardinal flee for life, to hide from my bike…Read more Poets translating poets: Patrizia Sardisco & Julia Leverone

Passion devoured me justly by Amelia Rosselli

    La passione mi divorò giustamente   Amelia Rosselli La passione mi divorò giustamente la passione mi divise fortemente la passione mi ricondusse saggiamente io saggiamente mi ricondussi . alla passione saggistica, principiante nell’oscuro bosco d’un noioso dovere, e la passione che bruciava . nel sedere a tavola con i grandi senza passione o…Read more Passion devoured me justly by Amelia Rosselli

Tutti i miei autunni/All my autumns by Roberta De Piccoli

  Tutti I miei autunni Roberta De Piccoli Tutti i miei autunni si presentano Sparsi in catenelle di brina quasi in gocce e profumi e arsi Tutti i miei autunni si presentano Uno a uno Sui campi arati, morbidi e spigolosi Sui tappeti schiumosi di acini pigiati Sulle foglie croccanti liberate da temperature a loro…Read more Tutti i miei autunni/All my autumns by Roberta De Piccoli

Una breve misura/A brief measure by Margherita Guidacci

  da Una breve misura (1988) Margherita Guidacci Anche sul fango Lieto risveglio il sole resta sole d’ali e canti: ogni uccello e non s’infanga conosce la sua alba Quando è accaduto il peggio Quando è accaduto il peggio si forma un grande silenzio come un lago immobile su una città sommersa. Son più reali…Read more Una breve misura/A brief measure by Margherita Guidacci

Maria Messina

"Abitofbread was the laughingstock of the town: children threw stones at his legs or prickly-pear skins at his naked feet; and women, who, especially in summer, spent their time sitting on their doorsteps, winked slyly at each other the minute they saw him turn the corner..." https://paralleltexts.blog/2016/07/03/solo-paneabitofbread-by-maria-messina/ https://paralleltexts.blog/tag/maria-messina/  

Elisa Casseri

"An accent or a letter can change the meaning of things, just like the position of the fingers of a right hand can determine the positivity of a system: we had found a poem written by our mother, in a book of recipes used merely to adorn a shelf in the kitchen, and Ortensio started…Read more Elisa Casseri

Tiziana Sferruggia

"The man with the burning cigarette dangling from florid lips crowned with a thick handlebar moustache, ebony skin and black curly hair tamed by a shiny pomade, looked at her without a trace of shame...."   https://paralleltexts.blog/2015/01/05/la-signora-rosetta-by-tiziana-sferruggia/ https://paralleltexts.blog/tag/tiziana-sferruggia/ https://www.ibs.it/signora-rosetta-ovvero-felicita-provvisoria-libro-tiziana-sferruggia/e/9788865640869

Alba Gnazi

"How do we feel When We feel As if inside we had Nothing..."   https://paralleltexts.blog/tag/alba-gnazi/ https://www.ibs.it/libri/autori/Alba%20Gnazi https://unpostodivacanzasite.wordpress.com/category/alba-gnazi/ https://www.pensieriparole.it/poesie/autori/alba-gnazi/pag1 https://larosainpiu.wordpress.com/2015/02/25/poesia-alba-gnazi-inediti/ https://leparolechetidico.blogspot.it/2013/02/le-poesie-di-alba-gnazi.html

Tania Puglia

"I look at myself in the mirror and don't like what I see: wrinkled, tousled, what is left of my makeup drops like two half moons under my eyes. I probably threw up, I can't remember, because my clothes are dirty...I get in the shower, but there's no water. I turn the tap on and…Read more Tania Puglia

Patrizia Sardisco

"light winds are blowing vacant winds suspended from nothing heartbeats harden..." https://paralleltexts.blog/2015/09/08/venti-leggerilight-winds-by-patrizia-sardisco/ https://paralleltexts.blog/tag/patrizia-sardisco/ https://www.ibs.it/libri/autori/Patrizia%20Sardisco https://unpostodivacanzasite.wordpress.com/category/patrizia-sardisco-2/ https://www.carteggiletterari.it/category/patrizia-sardisco/

Roberta De Piccoli

"Above the sea, ocean Above the clouds, above all A cry would suffice to expel the air that collects within an intestinal mass..." https://paralleltexts.blog/2014/11/01/concordare-le-paroleconcord-of-words-by-roberta-de-piccoli/ https://robertadepiccoli.wordpress.com/ http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2016/10/24/news/una-vita-in-musica-e-parole-1.14302039 https://www.stanza251.com/poesia/?tag=Roberta+De+Piccoli

Crivu #6/ Sieve by Patrizia Sardisco

  Crivu #6 Patrizia Sardisco i àrichi su’ acqua sugnu idda nt’a vuci nto latti ncapu a lingua bianca muntagna e s’arruzzola achiòviri cu m’u lassau ritto ca l’acchianari ìu ca ‘l’ha chianiàru ìu   Sieve #6 Patrizia Sardisco our roots are water she is there in my voice in the milky lymph of my…Read more Crivu #6/ Sieve by Patrizia Sardisco

Experiments in translation

Improduttività Quando lo abbandono nel lavello, amore, il coltello buono germoglia un mutevole anello di ruggine. Lo abbandono senza volerlo come penso saprai L’abbandono intendeva essere annullato in un tempo abbastanza ragionevole, amore, e io so che tu sai quanto io abbia il senso del bastante come la ruggine, controllando, sopravvivendo, quando sono friabile, esposta,…Read more Experiments in translation

Alba by Patrizia Sardisco

Alba Patrizia Sardisco le musiche pazienti non dileguano l’acqua è un subliminale risorgente nel proprio corpo persa poderosa di sé impregnata di sé una donna traguarda da una penna bianchi balani e in altre concrezioni il mare la linea alba segna un arco sulle note tangente agli orizzonti futuribili fruibili domani tutti i limiti, lei…Read more Alba by Patrizia Sardisco

Omnia Nihil by Alba Gnazi

Omnia Nihil Alba Gnazi Come ci si sente Quando Ci si sente Come se dentro si avesse Niente Come se tutto Odorasse di Niente Come se Niente Cementasse nuovi Niente? Come si cade Se All’indietro si cade E sul graffio della Terra Il corpo fortemente stride E all’urlo della Terra Il corpo mestamente ride? Convulso…Read more Omnia Nihil by Alba Gnazi

The sand and the angel by Margherita Guidacci

La sabbia e l’angelo Margherita Guidacci Furono ultime a staccarsi le voci. Non le voci tremende Della guerra e degli uragani, E nemmeno voci umane ed amate, Ma mormorii d’erbe e d’acque, risa di vento, frusciare Di fronde tra cui scoiattoli invisibili giocavano, Ronzio felice d’insetti attraverso molte estati Fino a quell’insetto che più insistente…Read more The sand and the angel by Margherita Guidacci

Property inventory by Patrizia Sardisco

  Inventariata immobile   Patrizia Sardisco Inventariata immobile una scelta di stelle fatta quasi a caso sulla terra imburrata un’ombra piccola l’ingombro minimo richiesto dalle scarpe un tacco a spillo con il silenziatore e tutti i cani e i cardini tenuti bene a bada da cancelli oliati di misura a sussurrare chiuse e nei telescopi…Read more Property inventory by Patrizia Sardisco

Sono donne che sanno/It is women who understand by Giorgio Caproni

  Sono donne che sanno Giorgio Caproni Sono donne che sanno così bene il mare . che all’arietta che fanno a te accanto al passare . senti sulla tua pelle fresco aprirsi di vele . e alle labbra d’arselle deliziose querele. It is women who understand  Giorgio Caproni It is women who understand so deeply…Read more Sono donne che sanno/It is women who understand by Giorgio Caproni

Papa, essence and light, take me by the hand by Maria Luisa Spaziani

Papà, radice e luce, portami ancora per mano   Maria Luisa Spaziani Papà, radice e luce, portami ancora per mano nell’ottobre dorato del primo giorno di scuola. Le rondini partivano, strillavano: tra cinquant’anni ci ricorderai. Papa, essence and light, take me again by the hand   Maria Luisa Spaziani Papa, essence and light, take me…Read more Papa, essence and light, take me by the hand by Maria Luisa Spaziani

Quaderno del nulla/A notebook of nothings by Dina Ferri

  Quaderno del nulla   Siena, 1 gennaio 1927   Dina Ferri Lentamente, ad eguali intervalli, nella notte silenziosa, l'orologio del Carmine batté dodici colpi. L'anno vecchio moriva e un altro se ne affacciava alla soglia del tempo. Quante gioie e quanti dolori, quanti ricordi e quante speranze svanite come l'ombra vaga d'un sogno! Per…Read more Quaderno del nulla/A notebook of nothings by Dina Ferri

La follia/Folly by Ada Negri

    La follia   Ada Negri Una foglia cadde dal platano, un fruscìo scosse il cuore del cipresso, sei tu che mi chiami. Occhi invisibili succhiellano l’ombra, s’infiggono in me come chiodi in un muro, sei tu che mi guardi. Mani invisibili le spalle mi toccano, verso l’acque dormenti del pozzo mi attirano, sei…Read more La follia/Folly by Ada Negri

A volte/Sometimes by Irina Koval

  A volte Irina Koval   A volte penso che vorrei avere due lenzuola uguali da mettere sul letto.   Le tende, oh le tende da far sventolare nel vento della sera.   La dieffenbachia nell’angolo della sala con sottovaso in ceramica di Vietri.   E due gatti a pelo lunghissimo che si rincorrono sul tappeto.…Read more A volte/Sometimes by Irina Koval

Snapshots: Via Bolognese by Matilda Colarossi

    Via Bolognese   Matilda Colarossi   Along the winding road that leads out of Florence, towards the luxuriant hills that wrap the city in their tree lined contours, wisteria twines abundant on ancient stone walls. The rampant vine seems to stem from the rocks themselves, and the violet delicateness of the clusters contrasts…Read more Snapshots: Via Bolognese by Matilda Colarossi

Quaderno del nulla/A notebook of nothings by Dina Ferri

    Quaderno del nulla Dina Ferri   Ospedale di Siena, 15 marzo 1930.   C'è nell'anima nostra una voce misteriosa che udiamo meravigliati col cuore inconsapevole. Vi sono dei momenti in cui quella voce è tanto dolce che ci sentiamo trasformati, elevati spiritualmente sopra la miseria umana, trasfusi in qualche cosa d'indefinito che aleggia…Read more Quaderno del nulla/A notebook of nothings by Dina Ferri

Il pergolato di glicini/The wisteria arbour by Ada Negri

    Il pergolato di glicini Ada Negri Solaria, il vento del sud scrolla e devasta il tuo pergolato di glicini. Ne piombano a terra i corimbi, chicchi violetti di grandine, pesanti d'un peso di morte. Così a te traboccan dagli occhi, nell'ora del torbido amore, le lacrime; ma non si raccoglie il pianto d'amore,…Read more Il pergolato di glicini/The wisteria arbour by Ada Negri

La grande paura/The great fear by Piera Oppezzo

    La grande paura   Piera Oppezzo   La storia della mia persona è la storia di una grande paura di essere me stessa, contrapposta alla paura di perdere me stessa, contrapposta alla paura della paura.   Non poteva essere diversamente: nell’apprensione si perde la memoria, nella sottomissione tutto.   Non poteva la mia…Read more La grande paura/The great fear by Piera Oppezzo

Canto selvaggio/Wild chant by Antonia Pozzi

  Canto selvaggio Antonia Pozzi   Ho gridato di gioia, nel tramonto. Cercavo i ciclamini fra i rovai: ero salita ai piedi di una roccia gonfia e rugosa, rotta di cespugli. Sul prato crivellato di macigni, sul capo biondo delle margherite, sui miei capelli, sul mio collo nudo, dal cielo alto si sfaldava il vento.…Read more Canto selvaggio/Wild chant by Antonia Pozzi

Nessuna parola/No word by Margherita Guidacci

  Nessuna parola   Di Margherita Guidacci   Poichè non mi veniva nessuna parola (la parola era "addio", ma non riuscivo a dirla) ti ho dato il mio silenzio ed ho ascoltato il tuo, e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza e ancora gioia, mentre accettavamo, come la terra, un nostro tempo di…Read more Nessuna parola/No word by Margherita Guidacci

Il colloquio/The heart-to-heart by Ada Negri

  Il colloquio   di Ada Negri   Quando ti avrò raggiunto sulla sponda del fiume di luce e tu mi chiederai che ho fatto tant'anni senza di te, io ti risponderò: "Ho continuato il colloquio". Tu riderai per dolcezza tutto il riso de' tuoi bianchi denti, e cingerai le mie spalle col tuo gesto…Read more Il colloquio/The heart-to-heart by Ada Negri

Behind the wall/Dietro i muri, Oltre il muro, or Dietro la parete by Tracy Chapman and the students of 3F

  “Behind The Wall" By Tracy Chapman   Last night I heard the screaming loud voices behind the wall another sleepless night for me It won't do no good to call the police Always come late if they come at all   And when they arrive they say, they can't interfere with domestic affairs, between…Read more Behind the wall/Dietro i muri, Oltre il muro, or Dietro la parete by Tracy Chapman and the students of 3F

La Merica/’Merica by Maria Messina

    La Mèrica Di Maria Messina . Di poi, passaru l'autri cchiu di trenta: li picciotti sciamaru comu l'api; Mi parsi ca lu scuru ad uno ad uno si l'avissi agghiuttutu, e ca lu ventu, 'ntra dda negghia tirrana 'mpiccicusa l'avissi straminatu pri lu munnu. Lu scuru li tirava, una centona, un ciarmulizzu, e…Read more La Merica/’Merica by Maria Messina

#International Women’s Day/Nuptial Nocturne by Ada Negri

International Day for the Elimination of #ViolenceagainstWomen
25 November

parallel texts: words reflected

Notturno nuziale

Di Ada Negri

Quando tu venisti, una notte, verso il suo letto, al buio,

e le dicesti, piano, già sopra di lei: Non ti vedo, non ti sento.

E la ghermisti con artiglio d’aquila, e tutta la costringesti nella tua forza

riplasmandola in te con tal furore ch’ella perdette il senso d’esistere.

E uno solo in due bocche fu il rantolo e misto fu il sangue e fu il ritmo perfetto,

e dal balcone aperto la notte guardava con l’occhio d’una sola stella

rossastra,

e il sonno che seguì parve la morte, e immoti come cadaveri

la tristezza dell’ombra vi vegliò sino all’alba.

Nuptial Nocturne

By Ada Negri

When you came, one night, towards her bed, in the dark

and you said, softly, already on top of her: I can’t see you, I can’t hear you.

And you clawed her with raptorial talon, and forced yourself upon her

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Snapshots: Below the belt/Sotto la cintura by Matilda Colarossi

International Day for the Elimination of #ViolenceagainstWomen
25 November

parallel texts: words reflected

BELOW THE BELT

By MatiColarossi

-I’d like to make a withdrawal, please.

The teller looked at the bank-slip I had filled out and then at me.

The minute I saw the look on her face, I felt my knees go weak.

*

-Hey, Ryan. C’mon. Wake up.

I watched my son pull a cushion over his head, but kept working.

I tore a plastic garbage bag out of the drawer, dumped the leftover cake inside. I wiped down the empty pill bottle, threw it in too, wiped the counter, removed my rubber gloves and walked into the living room.

-I said wake up, sweetie, come on!

I took the cushion off his head, drew him into my arms. His flannel pajamas spilled out from under his overalls. Cuddly bunny ears and bright orange carrots peeping. His ears were sleepy warm against my neck.

-And daddy?

-He’s asleep.

-Can I say…

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Snapshots: Il viaggio/The voyage by Matilda Colarossi

Il viaggio Di Matilda Colarossi Sedeva sotto la betulla bianca. Non so se riconosceva chi fossi o cosa fosse una betulla. Fissava il lago che si estendeva, piatto e freddo, davanti a lei. Un’alga lunga, imbrunita dal sole, s’avvicinò lenta su un’onda poca decisa. La guardammo insieme. Andò ad appoggiarsi a pochi passi da noi…Read more Snapshots: Il viaggio/The voyage by Matilda Colarossi

Sentiero/Passage by Antonia Pozzi

Sentiero Di Antonia Pozzi E' bello camminare lungo il torrente: non si sentono i passi, non sembra di andare via. Dall'alto sentiero si vede la valle E cime lontane ai margini Della pianura, come pallidi scogli In riva a una rada - Si pensa Com'è bella, com'è dolce la terra Quando s'attarda a sognare Il…Read more Sentiero/Passage by Antonia Pozzi

C’è come un dolore nella stanza/There is a kind of pain in the room by Amelia Rosselli

C'è come un dolore nella stanza da "Documento" (1966-1973) di Amelia Rosselli C'è come un dolore nella stanza, ed è superato in parte: ma vince il peso degli oggetti, il loro significare peso e perdita. C'è come un rosso nell'albero, ma è l'arancione della base della lampada comprata in luoghi che non voglio ricordare perché…Read more C’è come un dolore nella stanza/There is a kind of pain in the room by Amelia Rosselli

#Mother’s day La mamma/Mother by Ada Negri

La mamma di Ada Negri . . La mamma non è più giovane e ha già molti capelli grigi: ma la sua voce è squillante di ragazzetta e tutto in lei è chiaro ed energico: il passo, il movimento, lo sguardo, la parola Mother by Ada Negri . Mother is no longer young and much…Read more #Mother’s day La mamma/Mother by Ada Negri

Quaderno del nulla/A notebook of nothings by Dina Ferri

Quaderno del nulla By Dina Ferri Ciciano, 23 dicembre 1926. Le nebbie grigie e pesanti vestono i brulli monti lontani, che sembrano congiungersi al cielo basso e minaccioso, dal quale scendono di quando in quando leggeri fiocchi di neve, che spinti dalla fredda tramontana volteggiano qua e là simili a petali di fior di mandorlo.…Read more Quaderno del nulla/A notebook of nothings by Dina Ferri

Snapshots: Lavender/Lavanda by Matilda Colarossi

Lavender   By Matilda Colarossi   She shuffles out of the glass doors into the night. A cold draft rides up the back of her hospital gown. She lifts her eyes to the street lamp. Silver streaks of rain make perfect geometrical lines in the halo of light. She moves towards them. Her naked feet embrace…Read more Snapshots: Lavender/Lavanda by Matilda Colarossi

Quaderno del nulla/A notebook of nothings by Dina Ferri

Ospedale di Siena, 4 aprile 1930. Di Dina Ferri La mia vita fino ad oggi? È un libro di quattro pagine. Come per le viole, la prima è più odorosa. L'ultima è sgualcita dalla pioggia, proprio come l'ultima mammola piegata su lo stelo dall'acquazzone d'estate. Tornerà il sole? * Ieri dissi che la mia vita…Read more Quaderno del nulla/A notebook of nothings by Dina Ferri

Pensiero d’Aprile/An April thought by Ada Negri

Pensiero d'Aprile Di Ada Negri Eppure è bella, anima mia, la vita: non fosse che pei giorni in cui le foglie giocano a quale per la prima spunti sui rami; e tu le vedi, così tenere e trasparenti, che ti s'apron l'ali nel rimirarle. Come puoi del mondo tante cose sapere, e non sapere come…Read more Pensiero d’Aprile/An April thought by Ada Negri

Snapshots: Below the belt/Sotto la cintura by Matilda Colarossi

BELOW THE BELT By Matilda Colarossi -I'd like to make a withdrawal, please. The teller looked at the bank-slip I had filled out and then at me. The minute I saw the look on her face, I felt my knees go weak. * -Hey, Ryan. C’mon. Wake up. I watched my son pull a cushion…Read more Snapshots: Below the belt/Sotto la cintura by Matilda Colarossi

#International Women’s Day/Nuptial Nocturne by Ada Negri

Notturno nuziale Di Ada Negri Quando tu venisti, una notte, verso il suo letto, al buio, e le dicesti, piano, già sopra di lei: Non ti vedo, non ti sento. E la ghermisti con artiglio d'aquila, e tutta la costringesti nella tua forza riplasmandola in te con tal furore ch'ella perdette il senso d'esistere. E…Read more #International Women’s Day/Nuptial Nocturne by Ada Negri

Snapshots: Emancipazione/Emancipation by Matilda Colarossi

L'emancipazione Di Matilda Colarossi “Scusa, Beth, ma hai qualcosa tra i denti…” Elisabeth serrò le labbra. Il rossetto si estese, sfuggendo dai bordi delle labbra sottili e quasi raggiungendo la punta del bel nasino rifatto. “Non ti dispiace se te l'ho detto, vero? Sai, è insalata. Io la tolgo sempre dai panini della mensa. Non…Read more Snapshots: Emancipazione/Emancipation by Matilda Colarossi

Parallasse/Parallax by Patrizia Sardisco

Da  Parallasse di Patrizia Sardisco * In delega alle nuvole l’aridità retorica del pianto e alle chiuse elusive a fibbia l’aria di isole, a vaporare. Alle stelle non chiedo conto delle cadute né di quel fatuo disegnare al buio –   non sono eidetica, a quel che so. Quanto ai silenzi, poi è l’urlo che li deve…Read more Parallasse/Parallax by Patrizia Sardisco

Nel paese di mia madre/In my mother’s town by Ada Negri

NEL PAESE DI MIA MADRE di Ada Negri Nel paese di mia madre v'è un campo quadrato, cinto di gelsi. Di là da quel campo altri campi quadrati, cinti di gelsi. Roggie scorrenti vi sono, fra alti argini, dritte, e non si sa dove vanno a finire. La terra s'allarga a misura del cielo, e…Read more Nel paese di mia madre/In my mother’s town by Ada Negri

Guardo i miei occhi/I look at my eyes by Sibilla Aleramo

GUARDO I MIEI OCCHI di Sibilla Aleramo Guardo i miei occhi cavi d’ombra e i solchi sottili sulle mie tempie, guardo, e sei tu, mio povero stanco volto, così a lungo battuto dal tempo? Mi grava l’ombra d’un occulto sogno. Ah, che un ultimo fiore in me s’esprima! Come un’opaca pietra non voglio morire fasciata…Read more Guardo i miei occhi/I look at my eyes by Sibilla Aleramo

Concordare le parole/Concord of words by Roberta De Piccoli

Concordare le parole di Roberta De Piccoli Sopra il mare, l’oceano Sopra le nuvole, soprattutto Sarebbe efficace urlare il fiato che cresce dentro un groviglio intestinale, * Sarebbe efficace giungere nuda alla porta cittadina nell’indiscrezione del bisogno, * Sarebbe efficace stare sola in silenzio a elencare quanto questo corpo si riempia di giorni tuoi. *…Read more Concordare le parole/Concord of words by Roberta De Piccoli

I soli(ti) accordi/ The (l)on(e)ly notes by Carla Vettorello

I Soli(ti) Accordi di Carla Vettorello Ti leggo come un libro ma non sarò io a girare le tue pagine, non  ti prenderò la mano per farti scrivere. Riconoscerai tu solo il tuo vento favorevole e sceglierai con cura il colore del tuo inchiostro. E ti leggerò ancora e dopo. 14 febbraio 2014 * Vorrei…Read more I soli(ti) accordi/ The (l)on(e)ly notes by Carla Vettorello

Snapshots: She/Lei by Matilda Colarossi

SHE by Matilda Colarossi Another endless discussion. Dysfunctional, as they all were, and silent departing. From the next room, the words took on a familiar hue. She listened, not listening. They were always the same words. They started with “she” and trailed off into a familiar refrain which would no longer touch her. She heard…Read more Snapshots: She/Lei by Matilda Colarossi

Snapshots: Coral sings songs of love/Coral canta canzoni d’amore by Matilda Colarossi

 Coral sings songs of love by Matilda Colarossi Coral brushes the nest of red curls away from her face and into a bun at the nape of her neck. The unruly mess is in stark contrast to the order in her head. She has been practicing law since she was 26. She has defended women…Read more Snapshots: Coral sings songs of love/Coral canta canzoni d’amore by Matilda Colarossi