The Mask

 William Butler Yeats

“PUT off that mask of burning gold
With emerald eyes.”
“O no, my dear, you make so bold
To find if hearts be wild and wise,
And yet not cold.”

“I would but find what’s there to find,
Love or deceit.”
“It was the mask engaged your mind,
And after set your heart to beat,
Not what’s behind.”

“But lest you are my enemy,
I must enquire.”
“O no, my dear, let all that be;
What matter, so there is but fire
In you, in me?”

La maschera

William Butler Yeats

“Abbassa quella maschera dorata in fiamme
d’occhi smeraldo.”
“Oh no, mio caro, ti sopravvaluti
se vuoi svelare la rivolta e la saggezza
nei cuori, il loro caldo slancio.”

“Vorrei scoprire fin dove mi è possibile,
malizia o amore.”
“Era stata la maschera ad affascinarti,
a spargerti i battiti nel cuore, non
ciò che lei contiene.”

“Io devo pur sapere quanto
mi sia nemica.”
“Oh no, mio bene, lascia andare quel poco;
cosa importa del resto purché in te,
in me sia ancora il fuoco?”

Traduzione ©Costantino Belmonte

NOTA SULLA TRADUZIONE DI THE MASK DI W. B. YEATS

Tratta dalla raccolta The Green Helmet and Other Poems, la poesia The Mask, di W. B. Yeats, resta, nello schema metrico caro al poeta, un esempio di lirica tradizionale nella tecnica ma scandalosa nel messaggio. Vi si esprime, senza indugio, l’importanza del dato apparente su quello profondo nello slancio a provare una qualsiasi forma di sentimento o di attrazione per l’altro. Se la maschera provoca turbamento allora la maschera non deve essere tolta, pena la sofferenza di qualche delusione. L’ho tradotta accostandomi di istinto, senza forzare la rigida scansione AbABa che si ripete per tre strofe e che crea tuttavia, nell’alternanza di versi brevi e lunghi, un bellissimo contrappunto. Ho cercato quindi qualche soluzione musicalmente efficace ma nascondendola opportunamente, come nel verso 5, dove ho anticipato la parola caldo per evitare la rima con smeraldo troppo scopertamente. E la parola contiene alla fine del verso 10 rima addirittura, scavalcando la strofa, con la parola bene, al mezzo del verso 13. Ho voluto però, per la chiusa, tenere la rima evidente tra due parole, accostando un termine debole, di raccordo della lingua, come l’avverbio (poco) a una parola fortissima (fuoco), veicolo di tutto il brano che lo percorre dall’inizio (alludendo alle fiamme del burning gold) sino alla fine. – Costantino Belmonte

24 settembre 2017

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Image; Lorenzo Lippi, (1606-1665)
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One thought on “Poets translating poets: Costantino Belmonte & W. B. Yeats

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