da TRUCIOLI 1914-1918 #1 CAMILLO SBARBARO Ormai somiglio a una vite che vidi un dì con stupore. Cresceva su un muro di casa nascendo da un lastrico. Trapiantata, sarebbe intristita. Così l’anima ha messo radice nella pietra della città e altrove non saprebbe più vivere. E se ancora m’avviene di guardar come a…Read more Camillo Sbarbaro : da Trucioli #1 /from Slivers #1
#Translator’s note
Giosuè Carducci: Elegia di Monte Spluga / Elegy of Mount Spluga
Picking up from last week’s post...from "For Annie" to "Elegy of Mount Spluga Elegia di Monte Spluga Giosuè Carducci No, forme non eran d'aer colorato né piantegarrule e mosse al vento: ninfe eran tutte e dee. E quale[1] iva salendo volubile e cerula comevelata emerse Teti da l'Egeo grande a Giove: e qual balzava da la palpitante scorza de'…Read more Giosuè Carducci: Elegia di Monte Spluga / Elegy of Mount Spluga
Giacomo Leopardi: La quiete dopo la tempesta /The calm after the storm
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA Giacomo LeopardiPassata è la tempesta:Odo augelli far festa, e la gallina,Tornata in su la via,Che ripete il suo verso. Ecco il serenoRompe là da ponente, alla montagna;Sgombrasi la campagna,E chiaro nella valle il fiume appare.Ogni cor si rallegra, in ogni latoRisorge il romorioTorna il lavoro usato.L’artigiano a mirar l’umido…Read more Giacomo Leopardi: La quiete dopo la tempesta /The calm after the storm
Cesare Pavese: Lo steddazzu
“A first reading of Pavese's verses immediately gives us the image of a limit that he has tried to force, in the ample periphrasis with which he replaces the precise word. It, therefore, appears to be a blatant criticism of the lyrical essentialism of the past years, and, perhaps, the ambitions of a founder of…Read more Cesare Pavese: Lo steddazzu