MemoriaNatalia GinzburgGli uomini vanno e vengono per le strade della città.Comprano cibo e giornali, muovono a imprese diverse.Hanno roseo il viso, le labbra vivide e piene.Sollevasti il lenzuolo per guardare il suo viso,ti chinasti a baciarlo con un gesto consueto.Ma era l’ultima volta. Era il viso consueto,solo un poco più stanco. E il vestito era…Read more Natalia Ginzburg: Memoria / Memory
Poetry
Clemente Rebora: Voce di vedetta morta / Voice of dead sentinel
Voce di vedetta mortaClemente ReboraC’è un corpo in poltigliacon crespe di faccia, affiorantesul lezzo dell’aria sbranata.Frode la terra.Forsennato non piango:affar di chi può, e del fango.Però se ritorni,tu, uomo, di guerraa chi ignora non dire;non dire la cosa, ove l’uomoe la vita s’intendono ancora.Ma afferra la donnauna notte, dopo un gorgo di baci,se tornare potrai;soffiale…Read more Clemente Rebora: Voce di vedetta morta / Voice of dead sentinel
Umberto Saba: Meriggio d’estate / Summer afternoon
Meriggio d’estate Umberto Saba Silenzio! Hanno chiuso le verdipersiane delle case.Non vogliono essere invase.Troppe le fiammedella tua gloria, o sole!Bisbigliano appenagli uccelli, poi tacciono, vintidal sonno. Sembrano estintigli uomini, tanto è ora pacee silenzio… Quand’ecco da tuttigli alberi un suono s’accorda,un sibilo lungo che assorda,che solo è così: le cicale. Summer afternoon Umberto…Read more Umberto Saba: Meriggio d’estate / Summer afternoon
Camillo Sbarbaro : da Trucioli #1 /from Slivers #1
da TRUCIOLI 1914-1918 #1 CAMILLO SBARBARO Ormai somiglio a una vite che vidi un dì con stupore. Cresceva su un muro di casa nascendo da un lastrico. Trapiantata, sarebbe intristita. Così l’anima ha messo radice nella pietra della città e altrove non saprebbe più vivere. E se ancora m’avviene di guardar come a…Read more Camillo Sbarbaro : da Trucioli #1 /from Slivers #1