On words…reflected On words…reflected Si scrive per guarire sé stessi, per sfogarsi, per lavarsi il cuore. Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto. Ritengo che nessuno senza memoria possa scrivere un libro, che l'uomo sia nessuno senza memoria. Io credo di essere un collezionista di ricordi, un seduttore di spettri. La realtà e…Read more On words…reflected/Bufalino, Vittorini, Buzzati, Guidacci, Svevo, De Luca
On translation
L’arte della miopia/The art of myopia by Valerio Magrelli
L’arte della miopia Di Valerio Magrelli Sto rifacendo la punta al pensiero, come se il filo fosse logoro e il segno divenuto opaco. Gli occhi si consumano come matite e la sera disegnano sul cervello figure appena sgrossate e confuse. Le immagini oscillano e il tratto si fa incerto, gli oggetti si nascondono: è come…Read more L’arte della miopia/The art of myopia by Valerio Magrelli
Translation: faithful or unfaithful? Interview with Valerio Magrelli
ANDREA MONDA INTERVISTA VALERIO MAGRELLI: CUORE DI POETA D: Come rispondi all’affermazione che la traduzione equivalga sempre ad un tradimento? R: Direi che c’è traduzione solo quando c’è tradimento. E c’è tradimento perchè c’è la necessità di fissare delle priorità. Un esempio: in una poesia Baudelaire usa il termine la douleur, che è di genere femminile.…Read more Translation: faithful or unfaithful? Interview with Valerio Magrelli
The language we carry inside us…by Matilda Colarossi
“Tutto può cambiare, ma non la lingua che ci portiamo dentro”: Italo Calvino. Bellissima osservazione. Ma come interpretarla? Qual è la lingua che ci portiamo dentro? E’ forse la parola che ha accompagnato il primo abbraccio? La prima ninna-nanna? La prima lettura? Dopo anni passati in Italia un amico mi chiese: in che lingua pensi?…Read more The language we carry inside us…by Matilda Colarossi