On words…reflected On words…reflected
Si scrive per guarire sé stessi, per sfogarsi, per lavarsi il cuore. Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto. Ritengo che nessuno senza memoria possa scrivere un libro, che l’uomo sia nessuno senza memoria. Io credo di essere un collezionista di ricordi, un seduttore di spettri. La realtà e la finzione sono due facce intercambiabili della vita e della letteratura. Ogni sguardo dello scrittore diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo. In sostanza è la vita che si trasforma in sogno e il sogno che si trasforma in vita, così come avviene per la memoria. La realtà è così sfuggente ed effimera… Non esiste l’attimo in sé, ma esiste l’attimo nel momento in cui è già passato. Piuttosto che vagheggiare un futuro vaporoso ed elusivo, preferisco curvarmi sui fantasmi di ieri senza che però mi impediscano di vivere l’oggi nella sua pienezza.

Gesualdo Bufalino: io, collezionista di ricordi, seduttore di spettri, Il Messaggero, 21 febbraio 2002.

You write to heal yourself, to vent, to cleanse your soul. You also write to converse with an unknown reader. I believe that no-one can write a book if he has no memory, that man is no-one if he has no memory. I believe I am a memory collector, a ghost seducer. Reality and fiction are the two interchangeable sides of life and of literature. Every glance of the author becomes a vision, and vice-versa: every vision becomes a glance. It is life, in fact, that becomes a dream and the dream that becomes life, as it does in memory. Reality is so fleeting and ephemeral…A single moment does not exist in itself, but the moment exists as soon as it has passed. Rather than desire a vague elusive future, I prefer to look towards the ghosts of the past without, however, letting them keep me from living life to the fullest.

Gesualdo Bufalino: io, collezionista di ricordi, seduttore di spettri, Il Messaggero, February 21, 2002

Un libro non è soltanto “mio” o “tuo”, non rappresenta solo il “mio” contributo alla verità, il “mio” sforzo di ricerca della verità e la “mia” capacità di realizzazione letteraria. Un libro è un riflesso più o meno diretto, e più o meno contorto, più o meno alterato, della verità obbiettiva, e molto in un libro, anche all’insaputa dello scrittore, specie in un libro mancato, può essere verità rimasta grezza.

Elio Vittorini, Il garofano rosso

A book is not only “mine” or “yours”.  It doesn’t represent just “my” contribution to the truth, “my” pursuit of the truth and “my” ability to make literature. A book is a reflection, more or less direct, and more or less twisted, more or less altered, of the objective truth, and a lot in a book, even without the author’s knowledge, especially in an unwritten book, may be a somewhat sketchy truth.

Elio Vittorini, Il garofano rosso

Così una pagina lentamente si volta, si distende dalla parte opposta, aggiungendosi alle altre già finite, per ora è solamente uno strato sottile, quelle che rimangono da leggere sono in confronto un mucchio inesauribile. Ma è pur sempre un’altra pagina consumata, signor tenente, una porzione di vita.

Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari

Thus a page slowly turns, and unfolds on the opposite side, adding to the ones you have already read; for now it is nothing but a fine layer, and the ones remaining to be read are, in comparison, an endless mass. But it is nevertheless another consumed page, Lieutenant, Sir, a fragment of life.

Dino Buzzati, The Tartar Steppe

Scrivo parole ogni giorno./Non so dove arriverò,/scrivendo./So che potrei tacere./Colui che sa, non parla./Muto nel ventre del tempo/dove uomini gridano, anche.

Margerita Guidacci, da In silenzio

I write words every day./I don’t know where it will lead me,/writing./I know I could be still./He who knows, does not speak./Mute in the womb of time/where men cry, also.

Margherita Guidacci, from In silenzio

L’immaginazione è una vera avventura. Guàrdati dall’annotarla troppo presto perché la rendi quadrata e poco adattabile al tuo quadro. Deve restare fluida come la vita stessa che è e diviene.

Italo Svevo, da Saggi e pagine sparse, 5 giugno 1927)

Imagination is a true adventure. Be careful not to put it down on paper too soon because you will make it square and difficult to adapt to your frame. It must remain fluid like the very life it is and will become.

Italo Svevo, Saggi e pagine sparse, June 5, 1927

Quando leggo libri in versi, libri di poeti, ogni pagina è simile a una strada. Un libro di poesie è una città, per me. Sui versi di Brassens e di Rilke, di Dylan e di Brodskij passeggio, corro, oppure mi fermo: qui vorrei star di casa.

Erri De Luca, Solo andata

When I read books in verse, the books of poets, each page is similar to a road. A book of poems is a city, for me. On the verses of Brassens and Rilke, Dylan and Brodskij I walk, run, or even stop: here is where I would like to live.

Erri De Luca, Solo andata

Translation by ©Matilda Colarossi
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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