Nelle case della gente

Di Mirko Tondi

Prologo

Tra una bottiglietta di profumo e l’altra ci può passare solo la sua mano. Non quella di una donna, né di un altro uomo. Soltanto la sua. Per fare questo, lui crede, non serve nessuna abilità particolare, ciò che basta è avere dita molto sottili, e bisogna anche che quelle si spostino senza essere comandate, si muovano a memoria e sappiano con esattezza dove andare a posarsi. Si concentra sulle dita della mano destra, pensa al dettaglio catturato da una macchina da presa, è così che vede la scena; quando le guarda si convince che possano parlare, alla stessa maniera delle dita che suonano il pianoforte o che dirigono un’orchestra, delle dita che dipingono, o di quelle che usano violenza sapendo di far male, oppure quelle che svelte tagliano le verdure a striscioline non temendo di tagliarsi. Poi le dita prendono una bottiglietta e in effetti parlano, dicono che più o meno è sempre la stessa, e ormai è quasi vuota. Ogni tanto hanno osato provandone un’altra, ma è andata a finire che si sono pentite, perché è quello l’odore che vogliono. Quando rimettono a posto la bottiglietta, stanno attente al bordo creato dalla polvere, una lieve e sfumata patina di grigio che fa da contorno a un’isola più scura. La precisione con cui la ricoprono rasenta la perfezione delle cose, un piccolo lavoro millimetrico che però nasconde un errore grossolano: il fatto di aver trascurato quell’angolo di casa. Non è da lui. Ma è qui, ora e in momenti simili a questo, che si accorge quanto la sua vita si nutra di contraddizioni, scialbi compromessi che hanno il compito di non rompere un equilibrio più che mai apparente. Adesso punta dritto il suo arcipelago di ossessioni, questo miscuglio di vetro e plastica e profumi e polvere che assomiglia vagamente alla verità. Si sprecano tra i suoi pensieri similitudini più o meno preziose, talvolta forzate, come se egli stesso incarnasse una similitudine, come se non fosse qualcosa di reale e per esistere avesse bisogno impellente di trovare un paragone, come se, una danza infinita di come se, un tintinnio fastidioso e costante, e a turno quelle bottigliette sono sentinelle del suo dolore quotidiano, demoni famelici sempre presenti, fiere dantesche o peggio ancora Cani neri. Ma, a guardarlo bene, ne è consapevole, quello che ha davanti è solo un asettico gioco di simmetrie adagiato su una mensolina, che ammicca e sogghigna come se avesse occhi e bocca, sornione a un passo di distanza.

In the homes of men

By Mirko Tondi

Prologue

His hand alone could pass between one bottle of perfume and another. Not a woman’s hand, nor another man’s. Just his. To do this, he thinks, no particular talent is necessary, all you need is very thin fingers, and you need them to move without instruction, to move by heart and to know exactly where to rest. He concentrates on the fingers of his right hand, as if the instance were captured by a movie camera, this is how he envisions the scene; when he looks at them he is convinced they can speak, just like fingers playing the piano or conducting an orchestra, fingers painting, or striking out in violence while knowing full well they can be harmful, or fingers slicing vegetables nimbly, confident they will not get cut. Then his fingers grasp a bottle and they do, in fact, speak: they say it’s more or less always the same bottle, and it’s almost empty now. Every now and then they have dared try another one, but they have always regretted it afterwards, because this is the fragrance they long for. When they put the bottle back, they are careful not to touch the dust covered edges, a soft pale grey patina that outlines the darker island within. The precision with which they are covered is nearly perfect, a precise masterpiece which, however, hides a grave fault: the fact that that corner of the house has been overlooked. It’s not like him. But this is how, now and in moments like these, he realizes how much his life feeds on contradictions, insipid concessions that work to maintain an equilibrium that is, more than ever before, apparent. He now stares his archipelago of obsessions in the face, this mix of glass and plastic and perfume and dust that vaguely resembles the truth. Similitudes, more or less precious, sometimes strained, are lost in his thoughts, as if he too embodied a similitude, as if it were not something real and that to exist it strongly needed to find a comparison, as if, an endless dance of ifs, a nagging and constant chiming, and those bottles are, in turn, the sentries of his daily pain, ravenous demons, ever present, Dantesque beasts or worse, Black Dogs. But, on closer inspection, he is conscious of this: what lies before him is only an aseptic game of symmetries on a shelf, winking and smirking as if it had eyes and a mouth, seemingly harmless just a step away.

.

Translation by ©Matilda Colarossi

Mirko Tondi is an author, editor and writing teacher. His short stories have received honourable mention in such important national prizes as Premio Troisi 2005 and Premio Castelfiorentino 2014, and have been published in various anthologies and magazines (Gialli Mondadori in 2010, Racconti Toscani for Historica Edizioni in 2014). His latest works are a collection of short stories called Killing moon (Edizioni Epsil, 2014) and the novel Nelle case della gente (Porto Seguro Editore, 2015).

cop_Nelle case della gente

Mirko blogs here: https://mirkotondi.wordpress.com/2015/07/09/nelle-case-della-gente-pse-porto-seguro-editore-2015/

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

One thought on “Nelle case della gente/In the homes of men by Mirko Tondi

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s